commenti (137)

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    1. Anche a me. Non per niente Massimo è il creatore (originale) del mai dimenticato-e-ancora-rimpianto “Siamo tutti titolisti”
      🙂

  1. Avatar Stefano Valenti ha detto:

    Colpo basso per il Don Alfonso. Si è incartato in una brutta vicenda senza concludere niente. Vittoria netta di Vizzari sulla famiglia Iaccarino.

    1. Avatar ugo petruccelli ha detto:

      che tristezza farsi fotografare al don alfonso per dare a tutti la prova della sua caduta di stile. possiamo veramente dire di fronte a questo suo andare a Sant’Agata che vizzari ha i paraocchi come i cavalli.

      chi pensa di impressionare con questa foto….e poi avete il coraggio di parlare di sms della vergogna ? è vizzari che dovrebbe vergognarsi per essersi seduto al tavolo del don alfonso con la supponenza e la presunzione di mangiare e giudicare senza aver risposto alle domande chiarissime sul suo metodo…..

      ho seguito senza mai parlare la discussione su questo blog perchè volevo prima capire un pò di cose….ma ora signori miei quì si rasenta il ridicolo. ripeto, che tristezza farsi fotografare e poi fare in modo che la foto venga pubblicata tramite la sua rete di fedelissimi. sono nauseato!!!!

      e questa persona di così poco spessore dovrebbe dare consigli a noi consumatori su dove andare a mangiare. ma che credibilità può avere un uomo che si comporta come un adolescente frustrato dal non poter sfogare i propri istinti?

      ricordatevi che le guide si pagano!!!! e noi che le compriamo dovremmo pagare per leggere quello che scrive vizzari? ci sono modi migliori per spendere i nostri soldi.

      il signor vizzari avrebbe fatto meglio a trovare un metodo di giudizio o a spiegarci il suo se c’è l’ha prima di andare al don alfonso sotto falso nome. oggi più di ieri il suo giudizio non ha nè valore, nè credibilità.
      vizzari, si ricordi che lei viene pagato per offrire un servizio, non per usare la guida per le sue vendette personali.

      per fortuna per vizzari che gli iaccarino sono dei signori,

      aspetto una risposta, ugo

    2. Commento molto interessante, Ugo; a parte qualche intemperanza di troppo, ma vabbe’, la passione ci scuote. E’ interessante quel che scrive perché, guardacaso, ho appena passato cinque minuti buoni a guardare questa foto, e ne ho tratto un’impressione diametralmente opposta alla sua; leggendo il suo commento non ho potuto fare a meno di pensare: il mondo è bello perché è vario.
      Vizzari nella foto mi pare un signore sorridente e rilassato, elegante nella sua mise, e con lo sguardo alquanto sereno. E’ una bella foto, mi piace la posa e soprattutto quel sorriso sdrammatizzante. Beh, la pensiamo proprio in modo diverso.
      Non comprendo bene il senso di “seduto al tavolo del don alfonso con la supponenza e la presunzione di mangiare e giudicare senza aver risposto alle domande chiarissime sul suo metodo”; capisco che il famoso dibattito sul metodo-Vizzari per molti non sia affatto concluso, ma io continuo a pensare che sedersi al tavolo di un ristorante, da cliente o da critico, non costituisca alcuna supponenza; soprattutto mi sfugge il senso del ristorante inteso come residenza privata, nella quale non si entra se non bene accetti. Sarà perché non ho mai condiviso il punto di Don Alfonso, nel non volere ammettere ai propri tavoli altri critici se non quelli favorevoli.
      Piccola precisazione: pure io, come il Caf (Stefano Caffarri) “conosco il nome dei tecnici” qui a Dissapore e non sono super partes. Come, del resto, i piccoli fan di Don Alfonso; o loro sì, sono super partes?

    3. Avatar Riccardo ha detto:

      per par condicio propongo come blogger di dissapore dei supporters del Don Alfonso!

    4. Avatar francesco ha detto:

      Ma di quale colpo basso parla! Io sono dell’avviso che la brutta figura la stia facendo Vizzari. Sono ormai 10 giorni che in molti gli rivolgono delle domande che cadono nel vuoto. La sua risposta è andare a mangiare al Don Alfonso!!!!. Secondo me il sig. Vizzari è in evidente imbarazzo e cerca con mosse plateali di “svicolare”. Rispondesse alle nostre curiosità!

    5. Avatar Riccardo ha detto:

      ma mi domando perché non cambiare il nome del post da “Enzo e le storie tese” con “La combriccola di Enzuccio”?

    6. Avatar paola di loreto ha detto:

      l’arredamento del don alfonso è così bello, non riesco più a guardare questa foto… è vero che vizzari ha detto e ridetto che giudica solo le cucine, ma deturpare cosi una sala tanto bella…. 🙂

  2. Certo che ce ne vuole di fegato !!!
    Bravo Vizzari, nella tana del lupo bisogna andarci, specialmente se si è sicuri di esser nel giusto.
    Lo riaffermo con forza per l’ennesima volta, questa ingiudicabilità (se difforme dall’assoluta eccellenza) che gli Iaccarino si sono arrogati la trovo culturalmente orribile…..e rimanda direttamente ad un certo tipo di politico che in questi giorni da l’ennesima prova della propria protervia ed arroganza.
    Ciao

    1. Avatar ugo petruccelli ha detto:

      mi scusi, ma qui se c’è un lupo, anzi una iena, questa è proprio vizzari.

      l’arroganza è il suo fiore all’occhiello e la presunzione di poter entrare in casa di persone ospitali come gli iaccarino che accolgono i clienti come delle persone di famiglia dimostra solo la piccolezza del suo essere, perchè vizzari non ha neanche l’intelligenza e l’educazione necessarie per capire quando è giusto abbassare il capo e chiedere scusa. solo chi è nel torto pù marcio reagisce buttandosi in un burrone ad occhi chiusi sperando che qualcuno (NEL CASO SPECIFICO IL SUO COMMENSALE) lo immortali in uno scatto nella speranza di una pietosa gloria postuma.

      guardi meglio la foto e si renderà conto di quanto sia segnato il suo sguardo. del resto di figuracce ne ha fatte molte in questi giorni e troppi scheletri sono saltati fuori dagli armadi. ci credo che non dorme la notte, al suo posto neanche io dormirei, ma almeno avrei il buon gusto e la dignità di non farmi vedere troppo in giro.

    2. Avatar Riccardo ha detto:

      beh si bravo Vizzari hai avuto proprio fegato! come hai avuto fegato a chiarirci tutti i nostri dubbi emersi in questo blog.

      chissa se gli italiani avranno fegato a comprare la guida dell’Espresso quest’anno?

  3. Avatar leo ha detto:

    E’ veramente assordante in questi giorni il silenzio del nostro db9/giancarlo maffi sull’argomento…

  4. Avatar Vincenzo Pagano ha detto:

    Giancarlo Maffi non è a spasso con gnocche e db9…. Invece è con me a Roma per approfondire, con chi ne sa molto più di noi, dove va la gastronomia, la critica gastronomica e le nuove tendenze degli stili alimentari. Un pranzo da cherubini in cui abbiamo sentito risuonare note paradisiache. Secondo noi, Dopo, tutto non sarà come prima. E ora consumiamo un frugale pasto nella “dependance” romana del comunque grande Alfonso. In attesa di nuovi incontri (anche Iaccarino potrà entrare con la stessa facilità nella tana del lupo?)

  5. Avatar Andrea Guolo ha detto:

    Ottima mossa, ma come è andata a finire? Gli hanno dato da mangiare o no?

    1. Avatar Riccardo ha detto:

      pensa che addirittura questa volta dopo tanti anni hanno pagato anche il conto! almeno cosi dice Pignataro sul suo blog.

  6. Avatar francesca ruocco ha detto:

    a proposito DOV’E’ FINITA la discussione sul tema “l’sms della vergogna?”? perchè non è più tra i più visti? dato che era al primo posto? che fa bernardi OSCURA quello che non conviene al suo amico vizzari?

    Recupero io per bernardi. ho ripreso il mio intervento e quello di cambi dal sito http://www.petizionedonalfonso.com, entrambi ancora senza risposta da parte di vizzari!!!! al suo posto mi sarei preoccupato di rispondere alle domande poste in questi due interventi, prima di andare al don alfonso – dove lo avranno accolto sicuramente con la cortesia e la professionalità che gli iaccarino usano verso chiunque varchi la soglia del loro ristorante. quindi la frase mi fate mangiare o me ne vado sottolinea solo l’arroganza di vizzari, che probabilmente ha “il sorcio in bocca!!”

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    francesca ruocco scrive su disapore.com il 19 maggio 2009 alle 02:54

    “Sono d’accordissimo con barbaresi: vizzari cerca a tutti i costi di difendere una situazione oggettivamente indifendibile. Il tutto va a discapito della credibilità della sua guida. Aspettavamo con ansia la risposta di Vizzari, attendevamo che ci illuminasse, ma pare che la sua guida si basi sull’insieme delle soggettività sue e dei suoi collaboratori. quindi deduco che non esiste alcuna scheda di valutazione, base prima ed elementare di qualcunque metodo che voglia essere un minimo condivisibile. tuttavia qualcosa è saltato fuori, riassumiamo: 1) vizzari ha chiaramente ammesso di conoscere Bernardi. 2) Vizzari ci conferma gli insulti “affettuosi” a Rocco Iannone. in virtù di queste rivelazioni e delle gentili concessioni di notizie fatte dagli amici che hanno chiacchierato su questo blog, si potrebbe pensare di girare un bel film dal titolo “L’ SMS DELLA VERGOGNA”, farlo scheneggiare da VIZZARI e affidare la regia a BERNARDI. il ruolo principale, quello del critico gastronomico, potrebbe essere ad immagine e somiglianza di enzo vizzari: un professionista al limite, con la propensione a clamorosi autogol e alla poca oggettività (vedi gap tra i suoi punteggi e quelli ad esempio del NY Times, o – ancora peggio – tra i suoi e quelle del suo vice direttore); con la tendenza a rischiare coinvolgimenti in pseudo-conflitti d’interesse ( vedi intervento di cambi), con manie di esagerazione ( ha trasformato un sms mandato a degli amici, in una questione di stato! ), un tantino litigioso e sicuramente double face ( sviolinate in pubblico e coltellate alle spalle!). bisogna trovare un bravo attore, non è un personaggio facile da interpretare!! Ma torniamo alla risposta del signor VIzzari, che filosofeggia banalmente sul concetto di soggettività. grazie per la spiegazione, ma tutti abbiamo in casa un dizionario di italiano! Mio Caro direttore, la questine non è spiegare la soggettività, ma dare una risposta -che non ha dato- sul METODO con cui i suoi ispettori formulano giudizi sui ristoranti, in giro per l’Italia. Anche IN UN CONCORSO DI CUCINA IN UNA SAGRA DI PAESE C’E’ UNO STRACCIO DI SCHEDA DI VALUTAZIONE (ES. DESIGN DEL PIATTO, ESECUZIONE COTTURE, CREATIVITA’, ETC…) !!!! Come nel mondo dei vini, daltronde! Vede io non discuto la soggettività, che è inevitabile e, se in buona fede, si accetta, ma metto l’accento su come “vengono fuori” I NUMERI che lei assegna. IN CONCLUSIONE, VOLEVAMO SEMPLICEMENTE SAPERE QUALI SONO I SUOI CRITERI. PERCHè SE NON C’è UN MODELLO UNICO PER TUTTI I SUOI ISPETTORI, MI SPIEGA COME FATE A FORMULARE UN GIUDIZIO OMOGENEO VALIDO E RAPPRESENTATIVO PER TUTTI I RISTORANTI CHE VALUATE, DA NORD A SUD? E’ QUESTO IL PUNTO. LEI CI DEVE DIMOSTRARE CHE HA UN METODO OMOGENEO PER TUTTI. ALTRIMENTI NON SOLO IL PUNTEGGIO DATO AL DON ALFONSO E’ IN DISCUSSIONE, MA LO E’ TUTTO IL SUO OPERATO. AVERE UNA SUA RISPOSTA ESAUSTIVA, RASSICUREREBBE, NON SOLO ME, MA ANCHE FASSONE, FRANCESCO e BARBARESI. FELICE NOTTE, francesca”

    Sintetizzo : Francesca chiede di esporre il metodo con cui il Sig. Vizzari effettua le sue valutazioni sulla cucina dei ristoranti recensiti sulla sua guida. Insinua il dubbio che non esistano le schede tecniche di valutazione dei ristoranti e nello specifico del ristorante Don Alfonso.

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  7. Avatar francesca ruocco ha detto:

    innanzitutto volevo ricordarvi l’ultimo intervento di cambi….dato che la discussione sul tema SMS della vergogna non è più tra i più commentati. strano, visto che era in pole position. che fa bernardi OSCURA quello che non conviene al suo amico vizzari??? non vi preoccupate ci penso io a rimediare…. leggete un pò e poi ne parliamo ( ANZI SPERIAMO RISPONDA VIZZARI !!!! )

    Carlo Cambi scrive:
    20 maggio 2009 alle 11:08
    Ci ho pensato su qualche giorno, ma una risposta a Vizzari proprio devo dargliela. Se fossi ancora caporedattore di Repubblica e mi avesse proposto un pezzo come le sue meditazioni consegnate a questo blog glielo avrei buttato nel cestino. Cominciamo a capirci, caro Enzo. Non risulta che tu abbia mai scritto un pezzo di cronaca, e lo si capisce dalla supponenza che metti in ciò che ci ammannisci nella tua risposta. Che tu non abbia dormito, che tu abbia scritto da casa per tre giorni non frega nulla a nessuno. Anche perché hai un contratto per cui, credo, valga la pena non dormire. Ti rendo edotto che un medico di pronto soccorso con 20 anni di carriera (tu come “giornalista” ne hai di meno) fa due notti di fila tutte le sante settimane per meno di tremila euro al mese. Vedi caro Enzo la differenza fondamentale tra te e me e tra te e molti colleghi che si occupano di enogastronomia è che a te mancano i fondamentali del giornalismo intesi come: spersonalizzazione, esercizio della cronaca prima della critica, avere il lettore come punto di riferimento e non essere autoriferiti. Altrimenti non scriveresti così male. Posso dirlo soggettivamente che secondo me scrivi male? Soprattutto non cadresti in continue contraddizioni (giudico solo la cucina anzi no,ma si o forse…) e non daresti l’impressione di essere un professore ( e poi di che?) in cattedra. E ora veniamo al merito. Su Roadhouse non mi convinci. Perché di catene di quel genere in Italia ce ne sono tantissime. Ora pretendo che tu mi dia il criterio di scelta. Guarda ti dico subito che se è la qualità della carne puoi recensire anche McDonald perché la ciccia è comunque quella di Cremonini. Lezioni di deontologia…beh perché vai alle riunioni della forza vendita di alcune case vinicole (gratis? in cambio di pubblicità per le guide? a gettone?) a parlare bene dei loro vini e poi in guida quei vini li tratti male? Se invochi la deontologia ti dico che dovresti dire esattamente quello che scrivi. Certo anche io non sono senza peccato, ma sai questo è un Paese che ha anche la legislazione sui pentiti! Ovviamente scherzo. C’ è un’altra questione che voglio sottoporre a te come a chi ha avuto la pazienza di leggerci. Sai perché a te Iaccarino non piace? Semplicemente perché non sei (non per il titolo ma per la forma mentis)un giornalista. Non sei curioso, non ti interessano le persone, i sentimenti, non verifichi se un luogo ha una storia, ha un racconto da fare. Sono convinto che neppure sapresti dire qual è il colore dominante del Don Alfonso, né se ci sono e quali piante all’ingresso. Se tu facessi prima che il critico il cronista prenderesti nota di tutto questo, ma anche delle espressioni di chi si siede alla tavola del Don Alfonso. Anche le loro sono soggettività che contano. Annoteresti il sorriso di LIvia che non è mai affettato, ma schietto. Ti domanderesti se c’è in quel luogo un sedimento di cultura, di civiltà e di fatica. Il problema è che tu queste domande non solo non te le sai porre, ma neppure le sai porre. Tu infatti ti rifugi nel dire “giudico solo la cucina”. Ebbene siccome usi la parola “giudico” sono costretto a dirti: la tua affermazione che una pluralità di soggettività qualificate è un inizio di oggettività è una pericolosa autogiustificazione. Perché mette a rischio sia la presunzione di innocenza, sia la tua presunzione. In diritto una mela più una mela più una mela non fanno un melone: ricordati – anche per tua fortuna – molti indizi non sono una prova. Forse ora ti è più chiaro perché molti non sono d’accordo con te. Perché quei molti si siedono al Don Alfonso non solo per sapere se soggettivamente la cucina è manierista o no (lo sai cos’è il manierismo?, non era poi tanto male e nell’evoluzione della nostra civiltà ha contato e parecchio), ma per godere di un luogo (e con Marc Augé che forse tu non hai letto e manco sai chi è ti ricordo che il luogo è storico, relazionale ed identitario) dove coltivano il sano piacere di vivere. Ma se tu facessi il cronista almeno questo dovresti saperlo. E’ che tu fai il direttore, ma – come a Monopoli – non sei passato dal via.
    PS Perché non provi a fare una guida senza punteggi. Vediamo se invece di costruire artificialmente notizie su te stesso sputando sentenze addosso a chi suda i fornelli sei in grado di farti leggere per ciò che scrivi.

    1. Francesca la briscola e’ a coppe e tu hai giocato il due di mazze, fai tu…

    2. Avatar francesca ruocco ha detto:

      scusami cosa sono le mazze??? questa è una discussione in italiano e non ti comprendo se usi forme dialetali, puoi esprimerti in modo che capisca e possa risponderti ,per favore?

    3. il due di mazze siculo corrisponde al due di bastoni di italica memoria, spero che adesso sia tutto chiaro.

  8. “più commentati della settimana” significa, inopinatamente, i post più commentati della settimana. Forse apparirà incredibile ai più, in questo mondo fellone, che un post tra i più commentati della settimana scorsa non appaia tra i più commentati di questa settimana.
    Sarà che il server su cui è ospitato Dissapore è stupido, anche se molto veloce, e se Tiziano l’ingegnere-ragnatela gli dice di mettere in quella colonnina i più commentati di questa settimana, ci mette solo quelli, senza curarsi di tutti pentacoli amicali che ci legano – e slegano – l’un all’altro: oscuri o palesi che sieno.

    1. Avatar francesca ruocco ha detto:

      da che giorno comincia la vostra settimana? sei molto informato conosci pure il nome dei tecnici! Ne deduco che non puoi essere super partes in questa discussione quindi eviterò di perdere tempo leggendo i tuoi post.
      BUONA NOTTE

    2. francy ti basta un po’ di aritmetica, il piu’ vecchio post visualizzato sara’, al massimo di sette giorni prima; nel caso in cui ci troviamo nello stesso mese dovrai solo mettere il giorno di oggi nella prima riga, nel nostro caso 21, seguito da un meno e nella seconda riga metterai 7 (perche’ sono sette i giorni della settimana). Fatto cio’ tirerai una riga orizzontale e proverai a fare la sottrazione a colonne.

      1-7 e’ davvero un’impresa ardita allora, per non andare a disturbare gli amici a destra dello zero noi prenderemo un prestito una decina dal numero seguente, quindi 11-7, il cui risultato e’ 4, scriviamo quattro nella prima colonna da destra subito dopo la nostra linea orizzontale. Nella seconda colonna abbiamo 2-0, ma non e’ piu’ due perche’ ci ha prestato la diecina di cui ti parlavo prima, quindi sara’ 1-0, molto semplice, senza disquisire sul valore dello zero in addizioni e sottrazioni scriviamo solo 1, il totale e’ quindi 14.

      Cio’ vuol dire che il piu’ vecchio post sara’ del 14 maggio, l’sms della vergogna e’ del 13 maggio, motivo per cui non sara’ visualizzato.

      Se temi un complotto contro il signor Cambi credo che sia necessario che tu abbia almeno un canale complottistico di video su youtube, un paio di libri a sostegno della tua tesi e un post su beppegrillo.it

    3. Avatar ugo petruccelli ha detto:

      dato che è chiaro dal suo post che la signora francesca non intende risponderle mi permetto di esprimere la mia opinione personale:

      lei è un ottimo allievo di vizzari. parla a vuoto come lui. le lezioni di aritmetica elementare le faccia al curatore della guida dell’espresso, magari riesce a fare la somma precisa delle singole voci delle sue schede fantasma di valutazione!!!!

    4. Inopinatamente il nome del tecnico è scritto nel colofone, in casapagina: Webdesign: Tiziano Fogliata.
      Capisco che ti sia più facile pensare che il giudizio si formi a seconda della maglietta che si indossa, ma – apparirà incredibile – scrivo su Dissapore pur essendo spesso in ampio, acceso e profondo disaccordo con il Bernardi su quello scrivo.
      Pazzesco eh.
      Eppure non sono tifoso, e nel merito dell’argomento non ho ancora espresso il mio parere in quanto lo vi formando, piano piano, discutendo.
      Osservavo solo – e mi scuso per non aver esposto il cartello “ironia” – che il livore e il desiderio di dividere gli interlocutori in pro e contro ti ha fatto perdere di vista che la mancanza di quel post tra i più commentati della settimama non era colpa della CIA ma solo del programma che conteggia i giorni.
      Mi rendo conto che nell’Italia dei gomblotti possa sembrare inverosimile, ma per dirla con l’algida albione, that’s it.
      Mi spiace solo che Tu non leggerai mai queste mie indegne note.