di Massimo Bernardi 28 Agosto 2011

Il 4 agosto avevano smaltito la costosa falda champagnifera del Billionaire di Porto Cervo, 86 mila euro per 92 bottiglie di champagne, 900 euro l’una, più una magnum da 6 litri e un brindisi finale col whisky. Per questo, cioè per aver sbeffeggiato l’ultimo di una smargiassa cricca di manipolatori che ha agitato più di un’estate smeralda — in 2 parole: Flavio Briatore — i tre ventenni e le loro fidanzatine che avevano preso il largo lasciando il conto insoluto, erano i nostri nuovi eroi.

Eroi di cartone percé i sogni muoiono all’alba. Precisamente l’alba di questa domenica che insieme agli aggiornamenti sul rumoroso approdo newyorkese di Irene, ci porta la triste notizia.

Un bonifico dall’Ucraina ha azzerato ogni strascico della notte esagerata. «Hanno versato fino all’ultimo centesimo – conferma un qualche portavoce di Briatore al Corriere, che oggi si dilunga a raccontare i giorni delle trattative, le mediazioni degli avvocati, addirittura contatti i diplomatici fra ambasciate.

Ricevuto il lauto pagamento dai santi in paradiso dei giovani occupanti il Kismet (yacht da 68 metri, extralusso, piscine e suite esclusive) Briatore ha ritirato la denuncia.

Ora, al netto della marchetta pubblicitaria, pare che i giovani, non contenti di aver pagato il conto, abbiano promesso al tycoon del Billionaire che torneranno il prossimo anno.

Dovevano proprio essere ubriachi.

[Crediti | Link: Corriere, L’Unità]