Orto Botanico Planetario, nientemeno. Per una città come Milano non è un obiettivo da poco ma questo è il progetto che verrà realizzato per l’Expo 2015 sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Presentato oggi a Milano alla presenza delle autorità (si, la Brambilla c’è e lotta insieme a noi), il masterplan prevede acqua e verde a profusione, compreso un lago grande quanto S. Siro. “Sarà un Expo innovativo perchè basato sull’esperienza diretta ma anche sul concetto di sostenibilità ambientale” dice l’architetto Boeri e prosegue “l’idea che la consulta ha avuto è di immaginare che il sito possa diventare in futuro un orto botanico planetario, che possa portare a Milano tutte le tipologie di coltivazioni più avanzate“. Bella l’idea dell’Orto, non c’è che dire, ma già qualcuno si chiede: non è che dobbiamo tenercelo anche dopo l’Expo? Eh si, il milione di metri quadri edificabili fa gola a molti e in tanti stanno facendo rombare i motori delle ruspe prima ancora di vedere il progetto realizzato. Mi sento di dare un consiglio ai milanesi: aspettate un po’ prima di buttare via la piantina di basilico sul balcone: l’orto planetario non durerà, sentammè.

commenti (14)

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  1. Avatar giulia ha detto:

    come fa a durare?

    d’altronde,
    il dilemma perpetuo:
    case e “magna-magna” o “cultura” e “welfare”?

    il problema è che tanta gente poi non si rende neanche conto del valore di queste cose, grandi o picocle che siano.
    a me hanno bocciato un’ orto condominiale sul tetto.
    24 votanti: 4 favorevoli, 2 astenuti, 18 contrari.
    miiii…

    mannaggia che amarezza…

  2. Mi sa tanto che ci azzecchi..
    Come si fa a fare un expo sul tema “nutrire il pianeta” quando si sono gettati tanti di quei soldi che ci nutrivi tante persone.
    Se lo facevano in val D’aosta o Toscana, o altro posto gia bello verde non si risparmiava?

    1. Avatar enrico ha detto:

      si, ma i terreni mica valgono così tanto in Val D’Aosta.
      Altro che nutrire il pianeta, qui si tratta de fa’ girà i danee. Sèm milanes minga per nient

    2. Avatar giulia ha detto:

      se porti il verde nel verde non se ne accorgerà nessuno…
      penso che così tanto verde a milano lascerebbe i cittadini a bocca aperta…il problema è che la richiuderanno smeza problemi quando gliel’hanno tolto…
      ricordo pero’ che quando hanno distrutto il bosco di Gioia per far spazio ai grattacieli per l’expo la cittadinanza si è attivata…e il comune c’è passata sopra con le ruspe!?!?

    3. Avatar Marco ha detto:

      Stanno pure facendo un canale (di scolo?) che va dalla fiera ai navigli… passando in mezzo a tanti parchi, prati e alberi da abbattere. Finirà che sarà una fogna a cielo aperto, proprio come i navigli…

  3. Avatar Tony ha detto:

    come fa a durare?

    d’altronde,
    il dilemma perpetuo:
    case e “magna-magna” o “cultura” e “welfare”?

    il problema è che tanta gente poi non si rende neanche conto del valore di queste cose, grandi o picocle che siano.
    a me hanno bocciato un’ orto condominiale sul tetto.
    24 votanti: 4 favorevoli, 2 astenuti, 18 contrari.
    miiii…

    mannaggia che amarezza…

  4. Avatar 4 mesi dopo ha detto:

    Expo incubo per Milano, dietro l’angolo rispunta Smirne

    Milano, 1 set – Entro novembre ci sarà la verifica del lavoro svolto in quasi tre anni dall’assegnazione nel marzo 2008: il Bureau International des Expositions valuterà il lavoro fin qui svolto e il rispetto del dossier di candidatura sul quale la città meneghina ha vinto, ma la società Expo2015 spa è ancora in alto mare per quanto riguarda i terreni su cui sarà allestita l’esposizione (infra ieri si è dimesso Stefano Boeri, architetto del masterplan). Il rischio è quello di vedersi sfilare la manifestazione, l’offerta avanzata da Smirne potrebbe essere allettante per i disastrati conti di Provincia e Regione: la Turchia sarebbe infatti pronta a una sorta di risarcimento economico in cambio dell’esposizione universale.

    Davide Vecchi, completo sul fatto.it

    1. Avatar 1 mese dopo ha detto:

      la speculazione bloccata che mette a rischio l’Expo

      Milano, 29 set – Mancano 19 giorni all’esame che deve ufficializzare la candidatura ma non si è ancora risolto neppure il primo problema: dove farlo, l’Expo. La decisione sulle aree è nelle mani di tre persone: Roberto Formigoni, Letizia Moratti e Guido Podestà, cioè i politici al vertice di Regione, Comune e Provincia di Milano. Sono loro che non hanno ancora trovato un accordo. Perché? Invece dell’Expo pesante, molto costruito, è prevalso un progetto con poco cemento e grandi orti: i metri cubi di cemento sopravvissuti son solo un quarto dell’ipotesi iniziale, prima c’era da mangiare per tutti ora in tavola è rimasto uno spuntino, e i commensali (i proprietari dei terreni) fan fatica a rinunciare a quanto era stato apparecchiato.

      Gianni Barbacetto, completo sul fatto.it</

    2. Avatar quasi 1 mese dopo ha detto:

      disco verde a Milano per Expo 2015

      Parigi, ansa del 19 ott – «Il Bie ha autorizzato la registrazione dell’Expo 2015 all’Assemblea generale di novembre». Lo ha detto Steen Christensen, presidente della commissione Bie: «i documenti inviati ieri da Milano confermano che l’acquisizione dei siti è sicura», ha aggiunto. (info plus: l’accordo raggiunto tra le istituzioni prevede che i terreni vengano concessi in comodato d’uso incondizionato fino al diciottesimo mese dopo il termine dell’evento; i proprietari riavranno poi i terreni, ma dovranno partecipare finanziariamente alle opere di infrastrutturazione e ai costi di urbanizzazione)

  5. Avatar e ancora 1 mese dopo ha detto:

    metalli tossici e diossina

    Milano, 10 nov – La Procura ha sequestrato un’area di 300.000 mq per irregolarità nelle bonifiche autorizzate dal Comune e per la presenza, nelle acque della falda acquifera e nei terreni, di sostanze cancerogene oltre a solventi, diossine, metalli tossici e pesticidi in misura superiore ai limiti previsti dalla legge. L’area è stata recentemente indicata dall’amministrazione comunale per ospitare un progetto di riqualificazione in vista dell’Expo, […] qui dovrebbe sorgere uno dei parchi che rientrano nel progetto Vie d’Acqua.

    completo sul fattoq.it

  6. Avatar nun t'allargà! ha detto:

    Tuttofood si allea con l’Expo 2015 e attacca Cibus

    Parma, 15 dic – «Nel cda di Fiere di Parma hanno un peso importante i francesi del Credit Agricole e io non credo che i francesi abbiano tanto a cuore lo sviluppo dell’agroalimentare italiano». L’attacco diretto a Cibus è del presidente di Fiera Milano, Michele Perini, che stamattina ha presentato la collaborazione tra l’Expo 2015 e Tuttofood. L’ad di Expo Giuseppe Sala ha dichiarato: «tra i due eventi c’è molta convergenza e perciò abbiamo deciso di patrocinare la manifestazione», l’obiettivo dichiarato è diventare, per l’anno dell’Expo dedicato alla nutrizione, la più importante fiera mondiale dell’alimentare.


    beh, da parmigiano-parigino non posso che porgere i miei auguri-partigiani…

    Parigi, 1896

    di ritorno dai primi Giochi olimpici di Atene, il barone Pierre de Coubertin cominciò subito a lavorare alla realizzazione della festa olimpica del 1900. Ma proprio allora gli fu dolorosamente ricordato che il suo progetto olimpico non aveva sollevato molto entusiasmo nella Francia fin-de-siècle e pertanto, allo scopo di guadagnare un sostegno per i Giochi parigini, fu obbligato ad accettare che fossero considerati come una mera appendice della Exposition Universelle, la spettacolare fiera mondiale che si sarebbe tenuta in Francia dall’aprile al novembre 1900.

    si dimostrò un grande errore,
    perché gli organizzatori dell’Esposizione non avevano alcun interesse o conoscenza in ambito sportivo: anzi il presidente dell’Esposizione, Alfred Picart, pensava che gli sport fossero per ritardati mentali. Mostrando inoltre un totale disprezzo per i principi della compattezza drammatica, sparpagliarono le competizioni di atletica su un periodo di cinque mesi e mezzo: dal 14 maggio al 28 ottobre e per empire tale eternità imbottirono il programma olimpico di eventi che comprendevano la gara delle mongolfiere, lo spegnimento di incendi, il tiro alla fune, una corsa di automobili e una gara di motoscafi, un torneo di croquet, gare di falconeria, di pelota, di pesca, di bocce e perfino di tiro al piccione, pubblicizzato come “un sport très aristocratique et très brillant”.

    David Clay Large, le olimpiadi dei nazisti

    1. Avatar cinque mesi dopo ha detto:

      appunto per il futuro: anni per tessere l’alleanza Parma-Milano e mo’ ci si allea con Verona,
      al momento annuso troppa politica statalista e un quasi aggrapparsi alla Lega (alleata di B.)