di Leonardo Romanelli 18 Maggio 2011

Viene da chiedersi se sono proprio adolescentelli bimbominkia o se lo fanno per esigenze di scena. Con le loro baraccate, fin troppo teleguidate, i “tamarri” di Jersey Shore, il reality di Mtv, si sono impossessati dei quotidiani fiorentini. Già l’arrivo nella casa di Via Vecchietti, in pieno centro storico, a metà tra Piazza delle Repubblica e via Tornabuoni, era organizzato nei minimi particolari: guardie del corpo che neanche Emilio Fede preso a pugni al ristorante, donne in minigonna estrema per far sbavare i fan americani vagamente rincoglioniti, uomini che fanno i rudi prendendo a calci la porta d’ingresso del palazzo che abitano (mammachepaura), più che trasgressivi cafoni senz’anima.

Intanto, estorcere notizie all’ufficico stampa è impresa titanica, ma i 250mila dollari di multa appioppati a chi rivela i retroscena spaventerebbero anche me. Sembra che li manderanno a fare i camerieri in qualche pizzeria: una delle più popolari, nel quartiere di Santo Spirito, “Muna Munaciello” ha esposto il cartello: “Tamarri americani? Jersey Shore No Grazie” tanto per far capire che aria tira per i trucidi ‘mmerigani. Sembra però che verranno accolti a braccia aperte dalla pizzeria “O’Vesuvio”, nata pochi mesi fa in via de’Cimatori, a due passi da via Calzaioli, con un arredamento così alienante che sembra fatto apposta per girarci Jersey Shore. Ma la pizzeria si sarà aperta apposta o è solo per incanto che corrisponde ai canoni cercati da Guido e Guidette.

Non potevamo farci mancare le multe elevate dai vigili urbani fiorentini: già tre in pochi giorni, quasi a voler avvalorare la fama di cattivi ragazzi dei pittoreschi personaggi: passaggio col semaforo rosso, sosta e transito abusivi in zona pedonale sono le motivazioni delle prime tre, anche se ne aspettiamo molte altre.

Ora, la domanda è: cos’ha convinto il sindaco Matteo Renzi a concedere la città, dopo che la produzione, scartata Roma, mostrava interesse per posti a la Riccione/Rimini? Azzardiamo. Nell’ordine: il successo della miserrima serie in America, tale, dicono, da aumentare il valore delle azioni in borsa di MTV, il canale agonizzante che Jersey Shore avrebbe risollevato dalla crisi. Poi l’immagine di Firenze negli Stati Uniti, preservata nelle zone “ad alto valore artistico” tipo Uffizi, musei e chiese principali, da barriere invalicabili.

D’altronde al 13° punto del programma elettorale di Renzi c’era proprio “Stop al degrado”, difficile da rispettare concedendo l’uso di luoghi rappresentativi a personaggi paranormali, che dicono parolacce ogni momento, goffi e un po’ violenti, che danno dell’Italia un’immagine al polistorolo, del tutto inesistente nella realtà.

D’altronde, per gli attorazzi è il primo viaggio nel Belpaese, che dimostrano di conoscere benissimo, il piatto più citato sono le “scaloppine Chicken francese”, AHR AHR AHR. Per bere e far tardi la sera, si annunciano serate allo Yab e al Moyo.

E se in fondo, fiorentini o meno, l’insieme di questo post vi sembra superfluo (ma Matteo Renzi dovrebbe spiegarci perché Jersey Shore a Firenze) un po’ avete ragione. Dite che dovrei almeno darvi la trama? E che ve la do a fare: si innamorano, si menano, tro**ano, truzzano, qualcuno si sposa. The end.

[Crediti | Corriere Fiorentino, La Nazione, immagini: Quotidiano.net]