di Massimo Bernardi 11 Settembre 2009

Il cuoco Heston Blumenthal all'ingresso del Fat DuckIeri, un rapporto della HPA (Health Protection Agency) ha addebitato a frutti di mare contaminati l’epidemia di norovirus che lo scorso febbraio ha colpito 500 clienti del ristorante Fat Duck vicino Londra—uno dei più famosi del mondo—costringendolo alla temporanea chiusura. Secondo il rapporto che potrebbe danneggiare seriamente la reputazione di Heston Blumenthal, chef e proprietario del ristorante da 130 sterline a persona, le ostriche e le vongole veraci usate per i piatti “Sound of the Sea” (Suono del mare) e “Oysters, Passionfruit Jelly and Lavender”, erano state depurate in acque contaminate da liquami.

“Le ostriche sono state servite crude; le vongole potrebbero non essere state maneggiate o cucinate in modo appropriato. Anche in altri locali della zona che hanno in comune con il Fat Duck lo stesso fornitore, sono state trovate tracce del virus”.

Un’altra responsabilità che il rapporto (qui in versione integrale in PDF) attribuisce al ristorante riguarda il ritardo nella segnalazione del virus, che ha così continuato a infettare i clienti del Fat Duck. Alcuni dei 50 addetti alle cucine, hanno continuato a lavorare pur avendo vomitato durante il servizio.

Il direttore della HPA, il dottore Graham Bickler, ha detto che l’inchiesta, lunga e complessa, conferma i ben conosciuti rischi cui espongono i frutti di mare crudi. Le ostriche e gli altri frutti di mare possono essere contaminati dal norovirus originato dagli scarichi degli uomini, specialmente durante i mesi invernali.

Il norovirus è uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica. Si manifesta soprattutto in contesti comunitari, negli ospedali, nelle case di riposo, e di solito, a parte febbre e vomito, non provoca conseguenze serie.

[Immagine: Times di Londra]