di Lorenza Fumelli 27 Aprile 2011

E’ dura da ammettere, ma stavolta il mio sonoro echissenefraga non sta funzionando, non importa che tu stia cercando un tutorial su “come arricciare i capelli” o il più vicino “noleggio di macchine d’epoca”, sono loro a piantarsi nel monitor: il principe William con il suo reale faccione equino, e la quasi principessa ricca, bella e sorridente Kate. E va bene, per non annegare nella follia collettiva post adolescenziale che sta travolgendo le terre emerse, lasciamoci trasportare dall’onda anomala di romanticismo plastificato e concentriamoci sul Matrimonio del Secolo. Tanto mancano solo due giorni e poi, si spera, non se ne parlerà più.

Il problema è che, nonostante i miei sforzi, non riesco ad appassionarmi a nessun aspetto di questa vicenda, dalla lista degli invitati, al tipo di carrozza che porterà in parata i novelli sposi, passando per la canzone-regalo di George Micheal. A rapire la mia attenzione, com’era prevedibile, è invece la fuga di notizie sul banchetto reale.

Fonti attendibili rivelano che i 650 invitati a Buckingham Palace saranno deliziati dal lavoro di 24 cuochi che prepareranno 10.000 canapè e finger food (15 diverse tipologie per ogni invitato) tra i più classici della tradizione inglese. La scelta del rinfresco a braccio, ovvero consegnato in vassoi d’argento da camerieri svolazzanti nelle 19 sale aperte del palazzo, era obbligata visto il numero esagerato degli invitati mentre l’idea del buffet è stata da subito ritenuta sconveniente (ce le vedete duchesse e nobildonne ammucchiarsi ad un banco con fritti, salumi e formaggi?).

La caratteristica principale dei finger food è che dovranno essere ingurgitabili in soli due morsi, secondo esplicita richiesta della Regina. Il motivo è di etichetta: se sei un invitato al matrimonio reale e ti passa davanti una contessa che tende la mano per salutare devi poter ricambiare il saluto infilando il secondo morso in tasca o gettandolo con abile gesto nel vaso alle tue spalle. Il piatto sarebbe un imbarazzante impedimento. Non scherzo.

I soliti maligni insinuano che a causa del pranzo eccessivamente light i poveri invitati moriranno di fame e il livello di ebrezza da Champagne potrebbe salire vertiginosamente. Per sicurezza, il kebabbaro all’angolo si sta preparando a nutrire gli ospiti come alternativa e ha già arredato gli interni con tutti i gadget degli sposini, e quando gli ricapita?

La preoccupazione per il nutrimento dei reali invitati pare sia condivisa anche del previdente padre dello sposo, il Principe Carlo, il quale, più avanti nel pomeriggio, ha organizzato una cena molto formale di tre portate. Gli invitati questa volta saranno solo trecento, fortunati come gli spartani in guerra. Se in quel numero siano compresi Elton John o i coniugi Beckham è quanto il mondo vorrebbe sapere. Il menù sarà preparato dal ristoratore inglese Anton Mosimann (voci non confermate) e per i piatti sono stati nominati: bistecca al whisky, agnello in salsa alla menta e budino di banana. God Save the Queen.

Siccome su questo matrimonio ognuno dice la sua come per le partite di calcio, ecco le mie considerazioni: mi stuzzica l’idea del rinfresco a braccio, personalmente odio i matrimoni-rapimento a tavola, trovo imbarazzante l’assegnazione dei posti e terribilmente fastidioso l’effetto cavalletta in caso di buffet. Pollice in alto anche per la scelta di servire piatti tradizionali e champagne, dopotutto è un matrimonio, c’è qualcosa di più tradizionale? No al doppio turno che ultimamente va tanto di moda: prima il rinfresco e poi la cena: non si dovrebbe costringere un invitato a più di sei ore di festeggiamenti, è contro natura. Ecco, io la penso così.

Vero è che non sono una regale d’Inghilterra e, opinioni personali a parte, non ho poi così tanta esperienza sull’argomento matrimonio quindi, lettori, ditemelo voi. Qual’è il banchetto degno di un re?

[Crediti | Link: Hai sentito, Sdamy, Rockol, GossipBlog, immagine: People]