di Antonio Tomacelli 2 Marzo 2010

los-angeles-farmers-market-pictureIo già li vedo i meno informati sulla soglia di casa, pronti a scattare con la sportina in mano. Lo so, anche voi avete letto la notizia che è stato approvato il decreto legge sui mercatini voluto dal ministro Zaia e adesso non vedete l’ora di riempire il frigo, ma broccoletti e carciofi dovranno attendere. Per ora l’annunciato decreto è soltanto uno schema, una bozza, una proposta insomma chiamatela come volete ma non “legge”. Certo, prevede alcuni comandamenti giusti del tipo “Non avrai pomodorini al di fuori dei cinquanta chilometri di distanza dal punto vendita” e si obbliga la grande distribuzione a dedicare il 30% degli spazi ai prodotti locali, ma tutto questo per ora, ripeto, è solo una buona intenzione.

Vi ho deluso? Mica è colpa mia se i quotidiani danno per buona qualunque fesseria ad uso e consumo elettorale e d’altronde costa fatica andarsi a leggere decreti e comunicati di SuperZaia.

Che in vista della sua elezione è diventato più Super che mai moltiplicando gli sforzi come neanche SuperPippo. Ma poi, a ben vedere, i “mercati del contadino” esistono già da un po’ e sono circa 500 in tutta Italia e allora a che serve questo pomposo annuncio del Governo? Voi non comprate già nei farmer market della vostra città? Fuori indirizzi e dritte, pliz, impariamo a far la spesa a chilometri zero, senza tanti proclami elettorali.