di Massimo Bernardi 15 Settembre 2011

Le vacanze in Sardegna ci rendono migliori ma per fortuna poi finiscono. Devono averlo pensato le 9 persone che, in una calda sera di fine agosto, hanno speso 1.721 euro (millesettecentoventuno) per cenare all’Ottava Isola, il “ristorante galleggiante” in località La Fumata, Isola di Santo Stefano, nell’arcipelago de La Maddalena. Almeno stando all’email che ieri hanno inviato alla nostra casella completa di scioccante ricevuta fiscale.

“Dopo aver visto un servizio di Yacht&Sail, canale 430 di Sky, con alcuni amici velisti decidiamo di provare il ristorante galleggiante Ottava Isola. Galleggiante nel senso che si trova proprio davanti all’isola della Maddalena e per questo offre un servizio di taxi-gommone. Verso sera, dopo aver ormeggiato le nostre imbarcazioni, veniamo prelevati e percorriamo un breve tragitto: 20/30 metri.

Il locale è a suo modo ricercato, tavoli in legno decappato, pavimento ricoperto di sabbia, molte finestre per godersi lo spettacolo del tramonto. Il titolare, che ha in sé i geni dell’attore, declama il menù a voce (niente di scritto… non sarebbe GLAMOUR) enfatizzando la specialità della casa: aragosta alla catalana. Niente menù, chiediamo almeno la carta dei vini ma non c’è neanche quella, pertanto ordiniamo:

Antipasto misto di pesce per 9 persone (assaggio di carpaccio di pesce spada, vongole, bianchetti fritti ecc…), le porzioni sono normali, assolutamente niente di esagerato.
Aragosta alla catalana, 2,6 kg per 6 persone.
Spaghetti alle vongole per una persona.
Pescato del giorno con patate (poco cotte) per 2 persone.
Acqua
Vino bianco, 3 bottiglie
Caffè per 7 persone

E ora tenetevi forte, il conto: 1.721 euro scontati a 1.650.

Abbattuti e spennati chiediamo di essere riaccompagnati con il solito gommone alle imbarcazioni. Da notare che qualche giorno prima il quotidiano “La nuova Sardegna” si era soffermato sui prezzi dell’aragosta, in calo in tutta la Sardegna. A noi è costata ben 350 euro/Kg”.

In effetti, il 7 agosto la Nuova Sardegna scriveva: “L’aragosta si può trovare sui banchi del mercato tra i 65 e i 70 euro ma dopo una trattativa, a volte riservata, si spuntano 55/60.  C’è poi la terza via, quella a km zero, dal produttore al consumatore, dove si può arrivare a 45/50”.

Ieri abbiamo chiamato il proprietario dell’Ottava Isola, Enzo Barretta, che ricordando l’episodio l’ha sostanzialmente giustificato con la bellezza e l’esclusività del posto.

Ora, rimpinzarsi di aragosta nella più incantevole rapprentazione terrena del paradiso è una tentazione irresistibile, anche quando, viste le circostanze sospette — assenza del menu e della carta dei vini — le nostre Visa ci supplicano di non farlo. Ma qui si esagera.

Alcuni suggerimenti per il dibbbattito.

— 350 euro al kg per un’aragosta rappresentano una visione intellettualmente così ardita da farmi subito sentire tagliato fuori dalla discussione.

— 6 porzioni (equivalenti a 2,6 kg) a 910 euro fanno 151 euro a testa. Con gli stessi soldi si percorre allegramente il menu degustazione in un qualunque risto della Top10 nazionale.

— Esclusa l’aragosta, restano 810 euro pagati per 9 antipasti, 1 spago alle vongole, 2 pescati del giorno con patate. Cosa vogliamo dire? Magari aiuta sapere che nel menu del ristorante l’antipasto costa 30 euro a piatto, che moltiplicati per 9 fanno 270 euro.

— La bellezza e l’esclusività del posto sono argomenti validi, ma allora per una cena sulla terrazza del Relais Blu di Massa Lubrense dovrei accendere un mutuo ventennale?

— In ogni controversia estiva che si rispetti c’è di mezzo un’aragosta alla Catalana.

[Crediti | Link: Ottava Isola, La Nuova Sardegna, Relais Blu. Immagini: Ottava Isola]