Nuovi santi

Qualcuno pensa che dovremmo assolutamente comprare un iPad. Altri pensano che non. Qualcuno pensa che l’iPad salverà i giornali [inserire qui un mezzo a scelta]. Altri no. Non sarebbe sbagliato ricordarsi che è solo un computer. Anche se i pezzi venduti durante il primo giorno sarebbero 700.000.

Certo, il design industriale di Apple è inimitabile. Individuato un problema lo risolvono nel modo più semplice, costringendo i concorrenti a inseguire. Noi stessi, in queste ore, oscilliamo tra eccitazione vertiginosa e annoiato cinismo. Ma sostenere che l’iPad possa salvare qualsivoglia settore significa ignorare le basi dell’economia. Giornali, riviste e tivù continueranno a rispondere alla legge della domanda e dell’offerta.

Il nostro “inviato” a New York con il suo iPad

Tuttavia, non sbalordire è praticamente impossibile. Riviste che rinascono attraverso i video, giornali aggiornati istantaneamente e belli come non mai, programmi tv personalizzati. C’è chi pensa di portarselo a letto armato di cuffie per vedere qualcosa di diverso dal programma preferito di sua moglie, chi pregusta lunghe sedute in bagno. E l’iPad sembra perfetto per leggere, navigare o controllare la posta sul divano di casa, dove un computer portatile sarebbe ingombrante e l’iPhone poco adatto a una lettura confortevole.

Ma soprattutto, ci sono 1.700 pazzesche applicazioni già disponibili.

Vediamo da vicino le più appetibili per i gastrofanatici.

iBooks : Volete sfogliare in pace il vostro libro di ricette preferito? iBooks, il negozio di ebook che Steve Jobs ha presentato durante il keynote di febbraio, è al momento la migliore applicazione disponibile su iPad. Scopriremo tra poco se qualcun altro (Amazon) saprà fare meglio. Gratis.

NYT Editors’ choice. Per il momento, il New York Times offre una selezione di notizie dal giornale. Per vedere l’applicazione vera e propria dobbiamo aspettare che il Times risolva il contratto con Amazon per il suo lettore Kindle. Gratis.

Epicurious. L’applicazione di Epicurious per iPhone, è stata scaricata un milione di volte nei primi 6 mesi. Questo perché, con il suo mostruoso database di ricette si è rivelata più utile rispetto alla valanga di ricettari sbarcati nel negozio Apple. Accadrà lo stesso con l’iPad? E’ molto probabile. Gratis.

Air Video. Chi memorizza molti video nel suo computer e ama guardarli sull’iPod, sa già che questa gloriosa applicazione è la soluzione ideale. La versione per iPad dovrebbe essere la migliore opzione per guardare i video scaricati da internet senza intasare il disco rigido.

National Geographic World Atlas (Alta Definizione). L’applicazione del National Geographic promette l’esplorazione del mondo attraverso le mappe più accurate, belle e semplici da usare. Costa 1.99 dollari.

La classifica delle applicazioni per iPad dopo il primo giorno di vendite

Steve Jobs nel negozio Apple di Palo Alto, in California.

[Fonti: Area51, Gizmodo, Yahoo News, Atlantic, Mercury News, Apple. Immagini: Gizmodo, Papero Giallo, Apple, Mercury News]

commenti (12)

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  1. Avatar alessandro bocchetti ha detto:

    chi avrebbe creduto solo qualche anno fa che un aggeggino bianco potesse salvare l’asfittico mercato della musica? Invece è successo e ha fatto chiudere un botto di negozi di dischi già malconci, ma ha anche fatto la felicità delle major dei dischi e convinto milioni di persone a pagare per la musica, dopo anni di share gratis…
    ciao A

  2. Devo confessare che quando ho sceso le scale dell’Apple Store di New York, quello sulla Quinta di fronte al Plaza, ed ero al 52esimo posto, cioè prima di me solo 51 prenotati da tutto il mondo, e i 150 ragazzi in maglietta azzurra, i commesi dello Store che ci attendevano si sono messi a battere le mani, fischiare e applaudire mi è venuta la pelle d’oca.
    Poi quando ho aperto la scatola e ho preso in mano l’ipad ho capito che era a misura mia, a misura vostra, era sempre stato nelle nostre teste e adesso diventava l’oggetto di uso comune che tutti noi aspettavamo.
    Credo che alla fine di aprile vi divertirete quando lo avrete provato e comincerete a giocarci.
    Perché è un grande gioco e noi ci stiamo divertendo :-))

  3. Il gioco, a ben leggere, è da sempre stato considerato una delle cose più serie dell’uomo.
    L’iPad non è una piattaforma per giochi, ma è già meglio di tutte le piattaforme, non è un ebook ma leggere l’edizione Usa di alcune riviste e quotidiani fa capire che è iniziata una nuova era.
    Ha già migliaia di applicazioni e il più fornito negozio online del mondo.
    Certo, si può prendere la mia battuta in modo letterale e dire che l’iPad è un gioco.
    Ma credo sarebbe un pochino riduttivo :-))

    1. No no, non ho “sottovalutato” o preso alla lettera, ma le esagerazioni intorno all’ipad mi hanno un po’ annoiato. Vediamo tra un anno cosa sara’ successo … probabilmente saro’ il primo a ricredermi 🙂

    2. Avatar spino ha detto:

      più insistete e più mi sembra un tipico caso di necessità indotta, un’invenzione dell’acqua calda, una rivoluzione di cose già fatte.

      grande tristezza.

      quella che più me lo fa capire: “leggere l’edizione Usa di alcune riviste e quotidiani fa capire che è iniziata una nuova era”.

      non prenderò mai un ipad.

    3. Avatar gumbo chicken ha detto:

      Scusa ma se ti pare che per te sia inutile – cosa peraltro possibile e che non ha nulla di strano – non vedo perché debba automaticamente essere inutile per tutto il resto del mondo o una “necessità indotta”.

      Io trovo che per le mie esigenze (che io conosco bene) sia un’idea fantastica e comodissima – poi certo sarà da sperimentare in pratica se sarà davvero utile e divertente come mi sembra ora, ma per questo dovrò aspettare ancora un po’.

      Tante altre cose sono diffusissime e io non le trovo necessarie…televisore ad alta definizione, decoder per il digitale terrestre, cellulare con mille funzioni, automobile velocissima…ognuno si diverte come vuole!

  4. Avatar inutile anche per lui, pare ha detto:

    ecco come distruggo il mio iPad!

    New York, 5 apr – in rete sono centinaia, i video dei fan della Mela che hanno deciso di condividere la gioia di scartare l’iPad in diretta (versione base $500 ca). Distruggere l’iPad, invece? Anche l’impossibile prende forma: è il caso dell’utente youtube THISisCaSpEr, che pochi istanti dopo averlo scartato ha deciso di distruggere il suo iPad con una mazza da baseball. Il tutto ovviamente in presa diretta…
    (continua sul corriereadriatico)


    gioventù degenere! non gli serviva proprio oppure gli servirebbe un consultino…
    non lo so, probabilmente sì: comunque sia direi molto affamato di attenzione

  5. Avatar Pheed ha detto:

    La carta costa, produrre carta fa male agli alberi, riciclare carta non è propriamente ecologico. Le notizie devono essere sempre fresche, i giornali spettacolari, adeguati alla moderna civiltà dell’immagine in movimento, altrimenti non vendono e cessano di essere prodotti. Qualsiasi merce deve essere subito disponibile, perché ci siamo stancati di aspettare. Le nostre case sono piccole, sempre più piccole, e intasarle di libri è poco saggio. Poter consultare il mondo in un secondo aiuta a ragionare e ad avere dati su cui ragionare. La semplicità aiuta a rendere democratico, anche anagraficamente, l’uso di un mezzo – il computer – che troppo a lungo è stato soltanto palestra per giovani smanettoni snob.
    Ecco solo qualche motivo per ringraziare chi ha messo a punto un aggeggio che risponde, o cerca di rispondere, a queste esigenze.

  6. Avatar domanda & offerta ha detto:

    qualcuno pensa che l’iPad salverà i giornali…

    Padova, 25 apr – «I giornali non moriranno, sono il miglior supporto tecnologico per andare al mare». Parola di Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, che ieri pomeriggio è stato protagonista de “la conoscenza si sviluppa in rete”, uno degli appuntamenti del Festival delle Città Impresa.

    «Libri e giornali sopravvivranno: questo è sicuro, ma bisogna imparare a distinguere l’oggetto dal supporto fisico. Posso leggere lo stesso giornale sull’iPad e sulla carta, ma ad esempio non posso sfogliare il mio iPad in spiaggia. Sono supporti delicati e costosi, un giornale cartaceo può cascarti sulla sabbia e puoi lasciarlo al sole: se lo fai con un iPad sono guai. Sono convinto che gli strumenti non rimpiazzeranno il formato».

    Francesco Verni, corrieredelveneto.it


    vediamolo