di Massimo Bernardi 19 Maggio 2010

Per cantarne 4 a Moody’s, che nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme sul debito pubblico e sulla solidità del nostro sistema bancario, si è mosso nientemeno che il Premier. Screditando incondizionatamente le agenzie di rating “che andrebbero riformate”.

Allarme rientrato dopo che Moody’s ha aggiustato il giudizio, ratificando la solidità italiana. Nel dubbio se credere al Cav. anche dopo la smentita della prima notizia, notiamo che è sulla stessa linea anche Massimo Ponzellini, presidente della Banca Popolare di Milano. Il quale, per accreditare la sua tesi, fa un inedito quanto efficace paragone. «Le agenzie di rating sono come la Guida Michelin: danno le stelle solo a quei ristoranti che offrono il pasto. E quindi non è questo il meccanismo con cui devono andare avanti». Domanda: ma se lo sanno perfino i bancari che le cose stanno così, noi perché continuiamo a comprare le guide?