di Manuele Berti 30 Settembre 2010

Cronaca Ogm messa qui per scavare esplorare e confessare il lettore o forse, più semplicemente, per mettere sul piatto un modo di esistere e di essere. Ma prima la notizia: Giorgio Fidenato, l’agricoltore che ha seminato mais Ogm in un campo di Fanna è stato condannato dal gip del tribunale di Pordenone a 25 mila euro di multa più la confisca e la distruzione del campo.

“Un provvedimento giusto che ripristina la legalità – ha dichiarato il presidente di Slow Food Italia, Roberto Burdese – ma arriva tardivamente”. In caso di opposizione di Fidenato al decreto penale di condanna, Slow Food si costituirà parte civile. In questo quadro riteniamo che un’Italia libera da Ogm sia la scelta migliore: sul piano economico, ambientale, scientifico e delle garanzie sulla sicurezza alimentare”.

C’è solo un piccolo problema: non tutto il mondo la pensa così. Altrimenti, ricevuta l’assoluzione da Slow Food ci si metterebbe la coscienza in pace e morta lì. Ma a essere così definitivi gli Ogm rischiano di non essere capiti dai più e di restare un culto per i meno.

[Fonti: Messaggero Veneto, Inviato speciale]