E se il “mangiare è un atto erotico” sospirato da Luisa Ranieri, fidanzata storica del Commissario Montalbano, nell’intervista data a Oggi, servisse la causa del gastrofanatico meglio del “mangiare è un atto agricolo” coniato per Slow Food dal contadino/saggista Wendell Berry? Ranieri, il cui evidente core-business è non difettare di argomenti (vedi foto) riesce a dare un senso alle domande più decerebrate. “Ma lei che rapporto ha con il suo corpo?” Risposta: “Buono, vado in palestra, ma senza eccessi, e mangio con gusto, perché mangiare con due occhi innamorati di fronte è un atto erotico”. Ora, sul rapporto tra eros&cibo molto si è detto, ma sarei curioso di sapere se i lettori di Dissapore hanno qualcosa (di piccante) da raccontare a proposito.

[Fonti e immagine: Corriere del Mezzogiorno]

commenti (17)

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  1. Preferisco decisamente la Ranieri (guardatela un po’ in google immagini), nonostante la sua scipita interpretazione della Callas in uno sceneggiato dedicato a lei e al solito Onassis.

    Comunque, sull’eros non ho da raccontare, ma sull’amore sì: la mia fidanzata prima di conoscermi era una vegetariana “etica”, mentre adesso adora culatelli, chianine (specialmente al sangue, anzi blu) e tutto il mondo della carne.
    L’ho già scritto altre volte, ma qui ci sta bene.

  2. Avatar Hulk ha detto:

    Se mangiassi conquella della foto, gli occhi non saprei neanche dove stanno di casa: con un decollete del genere sarei praticamente ipnotizzato.

  3. Avatar Maurizio Cortese ha detto:

    Ho un episodio da raccontare. Un giorno, quindici anni fa circa, andai a fare il mio solito spuntino al Bar Moccia, il più goloso dispenser di minipizze nel centro di Napoli. All’ingresso incontrai una bellissima ragazza che conoscevo e cominciammo a mangiare una, due, tre, quattro pizzette, senza alcuna vergogna.
    Come spesso mi capita un pezzetto di pomodoro mi finì sulla cravatta, avevo anche le mani sporche d’olio ed ebbi un momento d’incertezza.
    La ragazza, oltre ad avere uno splendido decoltè, brillava per simpatia e assoluta spontaneità. Con il dito indice raccolse il pomodoro dalla mia cravatta e cominciò a ciucciarsi il dito guardandomi negli occhi, il tutto condito da uno splendido sorriso. Ammetto che feci molta fatica a non far trasparire la mia emozione.
    Quella ragazza era proprio Luisa Ranieri, meravigliosa creatura.

    1. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

      Emozione? Tu la chiami emozione? Anche senza volere (Cit. Battisti)? Madonna santissima.
      Nessuna obiezione, vostro onore: la signora ha ragione e con quella bocca (e non solo) può dire ciò che vuole.
      Ma io forse preferirei vederla cucinare, assaggiare con le mani, muoversi frenetica tra i fornelli, con una ciocca di capelli sul viso da spostare sbuffando e un filo di sudore sulle labbra.
      Come vedete, di piccante ho solo, forse, la fantasia e un vasetto di peperoncino secco in cucina.:-(

    1. Continuo a commuovermi ogni volta che sento “l’occhio spento, il viso di cemento, lei è il mio piccione e io il suo monumento”.
      Lo credo poi che in alcuni casi mangiare con la persona che (almeno TU ami) è un’esperienza erotica, considerando che a volte non avrai di più.
      Grandi Caffarri e Sara.

  4. Un capitolo del mio libro che mi renderà ricca e famosa parla di qualcosa di simile.
    😀

    Mangiare insieme non basta… c’è altro, e lo sanno in pochi.

    😉

    1. Daniela un libro?! Ma lo farai uscire prima del mio bestseller o dopo? 🙂

      Sulla potenza erotica del cibo si è detto veramente tanto a volte abusando di questo. Per me il cibo è un viatico verso altro essendo anche un modo di comunicare. Ammetto però che Afrodite della Allende che verte su questo tema non mi è piaciuto. La seduzione del cibo è quasi inconscia, è una musica silente…che va dalla cucina, alle mani impastate, al fatto che qualcuno dedica del tempo per te ed il tuo gusto, che qualcuno pensa a cosa ti possa piacere, che qualcuno ti capisce attraverso il cibo…

      Dopo tutto questo comunicare e capire e fare, ovviamente si arriva ad altro 🙂

    2. eheheheh! tu sei troppo avanti!
      🙂

      non dire altro o ci brucino le idee.
      😉

      Non so se uscirà prima il mio o il tuo. A che punto sei?

      Io per ora raccolgo gli argomenti vivendoli!

      😀

    3. Io per ora ho fatto una lista di idee da raccordare fra loro. E’ lunga quanto la lista delle ricette e dei piatti che vorrei provare…cioè troppo. 🙂

      Il difficile è non voler dire cose trite e ritrite e ciò blocca. (O è una scusa per non scrivere? 🙂 ).

    4. Concordo in pieno con te e i racconti “erotici” della allende per me sono in realtà un tranquillante.

      L’unico che veramente merita secondo me è Montalbàn con le sue “Ricette immorali”

    5. Mi mancano le “Ricette Immorali”. Qui urge rimediare. Potrebbe essere un’ottimo auto-regalo pasquale 🙂

      Quello che ho trovato disturbante di Afrodite era la meccanicità del tutto. Mangi spezie e tro..i come un’istrice, sempre e comunque. Bel sogno! Tanto vale mangiarsi le spezie così senza cucinare.

  5. Io non amo associare il sesso alla gastronomia. L’ultima volta mi sono tutto ustionato col brodo.