La nuova croce dei ristoranti con personale extracomunitario: le aggressioni leghiste

Il ristorante La Briccola di Venezia dopo l'aggressioneAlle 11,40 di ieri un ragazzo sui 30 anni che indossava una maglietta con slogan leghisti è entrato al ristorante La Briccola in Calle degli Specchieri dietro Piazza San Marco, a Venezia. Visibilmente ubriaco, ha preso a battere i pugni contro la vetrina del ristorante. A Ervin Doci, il cameriere albanese che è uscito per allontanarlo, ha risposto: “Che cazzo vuoi, fammi vedere il permesso di soggiorno”. Dopodiché la situazione è degenerata. “Sono entrati in quattro, tutti leghisti – ha raccontato il proprietario del ristorante Nabil Wahba, extracomunitario anche lui – hanno rovesciato tavoli e sedie, sfasciando mezzo locale e picchiando il cameriere albanese. Infine sono scappati confondendosi con i manifestanti della Lega radunati nei pressi. [Repubblica, YouReporter]

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

14 Settembre 2009

commenti (34)

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  1. Bacco ha detto:

    Ubriaco? Ma dai sono personcine così a modo di solito…
    Cosa vuoi mai pretendere da un partito che manda in giro il segretario cerebroleso a spararle come capita…

  2. Arcangelo Dandini ha detto:

    La situazione sta’ degenerando: qui a Roma abbiamo i nazi, a l nord ci sono i leghisti…..potrebbero fare una legge per tutelare chi usa violenza nei confronti degli stranieri e degli omosessuali cosi’ da regolarizzare meglio questi eventi….
    Ps: Bacco. altro che badanti ci vorrebbero per bossi e accoliti…siamo gli zimbelli del mondo civilizzato ormai……

  3. Arcangelo Dandini ha detto:

    Dimenticavo, bel colpo del” loro” sindaco retromanno: stefano andrini, ad della piu’ importante azienda romana mi sembra la ciliegina sulla torta di questo clima incandescente….prossima mossa, una strada magari consolare, a qualche “martire” delle ss…….

  4. Chefclaude ha detto:

    Qualcuno tra un pò se ne uscirà dicendo che quelli – appunto -erano solo teppisti ubriachi, che la politica (della lega) e i leghisti non c’entrano nulla. Invece per me questo squadrismo “è” la lega, la sua essenza: picchiare un immigrato che sta lavorando, perchè ha un accento diverso dal proprio, un colore un pochino più scuro. Anche da ubriachi, si sentono un pò tutti poliziotti, purificatori, fanno pulizia, si sentono in diritto di “chiedere i documenti”. E chi gliel’ha dato questo diritto?
    La cosa che offende di più è proprio questa, e offende più del pestaggio: sentirsi in balìa di chiunque, minacciato da chiunque. Che cosa voleva dire, altrimenti, tutta quella campagna di mesi sul maestro-spia, sul medico-spia, sul cittadino che deve guardarsi bene attorno, sulle ronde?

  5. Forse diranno che è tutta una montatura della stampa o neghereanno tutto, intanto le botte rimangono.
    E rimarrà il fatto che quella è un’attitudine non solo di variopinti o ubriachi leghisti. E’un sentire diffuso al Nord da tempo e rimarrà tale se nessuna insegna che lo straniero non è solo portatore di “male”.

    Faccio però notare che Bossi non è un celebroleso, altrimenti lo sarebbero tutti coloro che sopravvivono e vivono dopo un ictus. Le idee di Bossi e la sua politica ha il pregio di essere stata costante nel tempo. La linea politica della lega non ha subito sensibili variazioni di comodo.Quella era e quella è.

    1. Bacco ha detto:

      Scusa Rossella, ma “tecnicamente” è cerebroleso…e spesso chi ha sofferto certi incidenti usa meno filtri…

  6. grattatio pallorum ha detto:

    mi sarebbe piaciuto assistere a come il cameriere albanese ha risposto alle provocazioni. premetto che, visto che poi tutto si riassume a tendenze politiche, che se oggi la lega é quello che é, se oggi siamo politicamente derisi da tutto il mondo, il merito é dell’altra parte. denghiu left.

    1. Arcangelo Dandini ha detto:

      Probabilmente il cameriere Albanese avra’ avuto torto a rispondere alle provocazioni, d’altronde dopo gli sputi sulla vetrina del negozio , avrebbe dovuto chiedere : scusi lei a che frangia politica risponde? e poi disciplinare la reazione……..ps: hai ragione, in questo paese e’ sempre colpa dei comunisti, dalla resistenza in poi…stai bene cosi’!!!!!!!

    2. Chefclaude ha detto:

      Il fatto è che io (o noi, se vuoi) che viviamo una vita normale, siamo per forza di cose tutti i giorni in prima linea, e quando accadono queste cose ci sentiamo minacciati in prima persona e reagiamo perchè pensiamo subito che domani o tra cinque minuti le prossime vittime potremmo essere poprio noi: che come, con estrema facilità, si tolgono i fondamenti, prima umani e poi giuridici e politici, per il rispetto dei diritti di un albanese, di un omosessuale, di un muratore, di un lavapiatti, o di chi semplicemente dissente, insieme ai loro cadono inevitabilmente anche i nostri. E che ci sono voluti decenni di battaglie e di sacrifici di persone reali come noi per conquistare cose che in uno o due giorni oggi vanno in culo come carta igienica.
      Invece proprio qui, oggi, la politica non è più un sentirsi minacciati, un reagire, una presenza: i leader della sinistra di ieri, perdenti, invece di continuare a lottare, si eclissano, si fanno da parte (chi va in barca, chi scrive un romanzetto scemo, chi si appisola) come se avessero terminato il loro turno a scopone. Aspettano tempi peggiori di questi, questo schifo non gli basta? dobbiamo pensare pure a rimettergli la sveglia? Intanto noi si continua a vivere una vita normale, in trincea tutti i giorni…

    3. grattatio pallorum ha detto:

      e la palla e rotonda.. non ci sono più le stagioni di una volta..

    1. alfredo ha detto:

      Mi raccomando fatelo senza vino!!

      Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo.
      Hemingway

  7. frank ha detto:

    Per carità, giusto sorvegliare e segnalare questi comportamenti, ma vediamo di non generalizzare come sempre!

  8. Nico ha detto:

    generalizzare cosa?
    sono alcuni militanti violenti che prendono alla lettera le parole dei politici leghisti
    il pesce puzza dalla testa

    1. frank ha detto:

      E va bene, l’importante è credere di avere sempre ragione! Che bello deve essere vivere senza dubbi e incertezze.

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