di Andrea Gori 1 Aprile 2012

Doveva sparigliare le carte del triopolio Rai, Mediaset e Sky confidando sul rapporto costi bassi e ascolti (quasi) alti. Invece, in mezza stagione, “l’intrattenimento intelligente” di La7 si è scontrato con una serie di (mezzi) flop e percentuali di share al limite della sopravvivenza. La lista è lunga: Sabina Guzzanti e Un, due, tre stella; Serena Dandini e The show must go off; Daria Bignardi e Le invasioni barbariche; Camilla Raznovich e Mamma mia che domenica arrivato settimana scorsa all’abisso dell’1% di share.

Tra le Grandi Illusioni anche Ti ci porto io, format tra gastronomia e road-movie condotto da Michela Rocco (moglie di) e Gianfranco Vissani, approdato a La7 dopo lunga militanza Rai, da Uno Mattina a La prova del cuoco, per rosicchiare spettatori e share a Linea Verde e a Melaverde di Rete4. Il cui conduttore, l’aspro critico gastronomico Edoardo Raspelli, commentando lo sgonfio share di Ti ci porto io (mai raggiunto il 2%) ha detto del celebre chef umbro:

“non posso accendere il televisore e vedere uno che si gratta i co****ni con le mani fuori e dentro dai pantaloni o che va con le scarpe rosse di Prada in mezzo agli animali”.

Inoltre, stando alle segnalazioni di molti lettori, il format sembra fotocopiato eccessivamente simile a Fuori di Gusto di Fede & Tinto, la coppia che conduce su Radio2 il programma gastronomico Decanter, temporaneamente emigrata su La7D, canale digitale di La7. Chi vuol prendersi la briga di controllare le analogie può farlo qui (Ti ci porto io) e qui (Fuori di gusto).

Viste le speranze deluse (anche) da La7, non resta che chiedersi quando, precisamente, la Tv manderà segnali di risveglio. Il popolo cuciniero ha bisogno di curare i traumi sottotraccia (ma neanche tanto) causati da anni di foodsciò discutibili. Chi ha detto Cotto e mangiato?

[Crediti | Link: Unduetre, La7]