di Francesca Frida 10 Gennaio 2010

migrantiSe vi sentite stanchi del solito tran-tran e volete spezzare con qualcosa di nuovo, perchè non provate con un breve periodo di lavoro in campagna? Se andate su Google e digitate “corsi di lingua + raccolta delle fragole” vien fuori un elenco-pergamena di occasioni. Lavorare la terra non è mai stato così facile. Retribuiti, ma anche no. In cambio potete avere corsi d’inglese, crediti formativi scolastici, vitto e alloggio e come si dice, un’impareggiabile esperienza di vita.

Raccolta delle olive in Toscana  e Umbria, agrumi in Sicilia, fiori in Liguria. La Spagna è avanti nell’agricoltura biologica e se si preferisce la Francia, mais in Auvergne o vendemmia nel Beaujolais. Nelle contee del Sussex o del West Sussex (UK)  è tutto un florilegio di more, lampone e fragole in primavera. Poi ci sono i mandarini da raccogliere a Rosarno, Reggio Calabria, da novembre in poi. Si finisce a marzo con la raccolta delle arance. 20 euro al giorno, con 5 da destinare al tuo caporale. Mattina sveglia all’alba. Si attende un po’ agli incroci l’arrivo del furgone. Attenzione, salgono solo i più robusti. Tutto rigorosamente in nero. Un consiglio? Comportatevi bene in particolare con persone il cui cognome è Pesce o Bellocco. Uguale uguale a Castel Volturno, in provincia di Caserta. In Terra di Lavoro l'”oro rosso”, il pomodoro, la fa da padrone, Casalesi a parte, s’intende. Perchè spingersi fuori dai confini italici quando il Belpaese ha bisogno di braccia forti e possenti? Possibilmente bianche. Magari contribuirete a una svolta epocale, nientepocodimenoche alla TERZA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE. Ne è convinto il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini, che da tempo incita alla lotta contadina. Saranno loro i prossimi giacobini: Vive les enfants de ortie.