di Leonardo Ciomei 24 Novembre 2009

La guida Michelin Italia 2010Eccomi alla Triennale di Milano! Sto per conoscere i risultati della guida Michelin Italia 2010, e sono qui per dirveli DAL VIVO.

11:24 | Si parla con insistenza della prima stella al ristorante Glass Hostaria di Roma. Se così fosse, complimenti a Fabio Spada e Cristina Bowerman.

11:39 | Come anticipato questa mattina dal Corriere, Enzo Ezio Santin, venerabile chef dell’Antica Osteria sul Ponte a Cassinetta di Lugagnano nei pressi di Milano, ha chiesto di non essere sulla guida. “Sono 33 anni che siamo sotto esame, crediamo che oggi le guide non possano migliorarci ulteriormente. La pressione psicologica e pratica che esercitano ti migliora, ti sprona, ma non è possibile continuare così per sempre, ormai ai ristoranti basta stare su internet.”

Ore 11:45 | Et voilà, vi squaderno le nuove due stelle della Guida Michelin Italia 2010. Antica Corona Reale di Cervere (Cuneo). Piazza Duomo di Alba (Cuneo). Il Pellicano di Porto Ercole (Grosseto). La Madia di Licata (Agrigento). Met dell’Hotel Metropol di Venezia. Il Mosaico di Casamicciola Terme, Ischia (Napoli). Il Trenkerstube di Tirolo (Bolzano).

GUIDA MICHELIN ITALIA 2010

11:56 | Il ristorante da Vittorio a Brusaporto di Bergamo è l’unico nuovo tre stelle Michelin 2010. Crepi l’avarizia.

11:57 | Confermata la prima stella per il ristorante Glass Hostaria di Roma.

11:58 | Una stella anche per l’Open Colonna di Roma.

11:59 | Una lunga attesa si conclude. Stella Michelin per il ristorante Le Robinie di Montescano (PV). Buon compleanno a Enrico Bartolini.

12:02 | Altra “prima stella” super meritata per il ristorante Il Piastrino di Pennabilli in provincia di Pesaro. Ricccardo Agostini è un vero talento.

12:05 | C-L-A-M-O-R-O-S-O. Tolta la stella al ristorante il Canto dell’Hotel Certosa di Maggiano (Siena). Non è possibile, Paolo Lopriore è uno dei migliori chef italiani. Vorrei conoscere questo ispettore, giuro, mi piacerebbe sapere la sua esperienza in fatto di ristoranti.

12:18 | Ancora una lista, è quella dei ristoranti che ottengono la stella Michelin. Andreini di Alghero (Sassari). Kleine Flamme di Vipiteno (Bolzano). Ortica di Bedizzole (Brescia). Maxi di Vico Equense (Napoli). Roof Garden di Bergamo. Vicolo Santa Lucia di Cattolica (Rimini). L’accanto di Vico Equense. Baldin di Genova. Hotel Cinzia (Vercelli). Al Vigneto di Grumello del Monte (Brescia Bergamo). Osteria del Pomiroeu di Seregno, Milano. Sissi di Merano. Antonello Colonna e Glass Hostaria di Roma. Castel Fragsburg di Freiberg (Merano). La Fenice di Ragusa. Le Robinie di Montescano (Pavia). La Meridiana di Piove di Sacco (Padova). Caffè Le Paillotes di Pescara. Hostaria del Mare (Modena). Il Piastrino di Pennabilli, Pesaro. La Fornace di Barbablu di Noli (SV). La locanda di Bu di Nusco (Avellino).

12:22 | L’Ambasciata di Quistello (Mantova), nonostante i molti amanti del genere (retrò?) perde la stella una delle due stelle Michelin.

12:31 | Scorrendo la lista dei ristoranti che perdono la stella ho visto i nomi della Locanda Solarola di Castelguelfo bolognese (Bologna), e della Locanda Liuzzi di Cattolica (Rimini). ‘Stavolta mi trovo d’accordo con il curatore Fausto Arrighi e la Michelin tutta. Che strano.

12:36 | Ma avete un’idea di quanti ristoranti dotati di stella Michelin hanno chiuso durante l’annus horribilis 2009? Leggete qui, la lista è impressionante. Il 4 Mori di Varese, la Locanda del Palazzo di Barile (Potenza), La Via romana di Bordighera (Imperia), La Bitta nella pergola di Genova, Il Vesta di Tivoli (Roma), L’Acquamatta di Capolona (Arezzo), Il Conti Roero di Monticelli d’Alba (Cuneo), Il Gallopapa di Castellina in Chianti (Siena), La Terrazza di Montecchio di Crosara (VR), L’Arsenale di Cavegnano d’Adda (LO), Il Castello Banfi di Montalcino (Siena), il Fini di Modena. Cui si aggiunge il Gambero Rosso di San Vincenzo, chiuso malgrado le due stelle.

12:48 | L’anno prossimo, i ristoranti papabili per le due stelle sono: La Trota di Rivodutri (Ri), il Principe Cerami di Taormina (Messina), il Gellius di Oderzo (Treviso), il Jasmin di Chiusa (Bolzano). Questi, invece, i candidati alla stella: I Portici di Bologna, il Relais Blu di Massa Lubrense (Napoli), sapete la guida Michelin è sempre veloce a recepire le novità, a proposito, candidato anche Nicola Cavallaro del San Cristoforo di Milano, Iolanda di Roma, Onice di Firenze, Villa d’Amelia di Benevello (Cn), e il Capriolo di Vodo di Cadore (Bl).

13: 08 | Facciamo due conti. Tokyo (160 mila ristoranti) 11 tre-stelle. Parigi (40 mila ristoranti) 9 tre-stelle nell’edizione 2009. Italia (? ristoranti) 6 tre-stelle. Credibile, secondo voi?

13:19 | Se vi siete mai chiesti come si diventa ispettori Michelin leggete la risposta contenuta nel Prospetto Generale della Guida Michelin. Fatta domanda alla guida il primo colloquio si svolge al ristorante con un ispettore “anziano”. All’uscita dal ristorante il candidato annoterà le cose che ha visto (qualità del servizio, se i piatti dei vicini sono tornati in cucina pieni o vuoti, le caratteristiche del coperto, ecc.) e, quelle che riguardano il suo pasto (qualità dei prodotti, controllo della cottura, ecc.). Questo primo passaggio serve per verificare se l’ispettore possiede la sensibilità, il senso del dettaglio, criteri chiave del suo futuro lavoro. Se supera questa tappa, riprende il processo classico di assunzione, quindi passa alcuni mesi sulle strade dell’Europa con un ispettore anziano. Al termine di questa formazione in tandem, l’ispettore parte solo sulle strade del suo paese.

13:26 | Prima di concludere il Liveblog dalla Triennale di Milano, due parole sulle tendenze gastronomiche segnalate dalla Michelin. “Un certo ritorno alle origini”. Dopo lo stage in quello famoso, i giovani chef aprono “il loro piccolo ristorante” vicino casa. “Le mogli in sala” offrono prodotti stagionali e del territorio. Sempre detto che la vera forza della Michelin è la banalità. Saluti ai lettori di Dissapore, qui è ora di mangiare.