di Massimo Bernardi 24 Dicembre 2010

L’inquadratura a mezzobusto nel videospot che promuove il libro Il labirinto femminile non rende giustizia alla cifra stilistica di Manuela Arcuri, dicono quei gran criticoni dei blogger italiani (veramente dicono: “Manuelina, damme retta, se sulla sceneggiatura non è previsto che fai vedè le tette… non firmare nulla”). Ed effettivamente nella pronuncia di strategggismo sentimentale una qualche inflessione romanesca si coglie. C’è poi la questione espressività. Che nel caso dell’Arcuri sarebbe paragonabile a una natura morta stantia uscita dai peggiori incubi di Muccino. Ma nonostante i numerosi tentativi di imitazione (leggi: parodie), alla pubblicità di Manuelina nostra tocca giocarsi il titolo di peggiore dell’anno con quella  inglese di Giovanni Rana. L’Arcuri britannica è il presentatore sportivo Tim Lovejoy, un po’ lo Stefano Bettarini d’Albione, che nel video fa la parte del single in cerca di ricette a casa della vicina sexy e italiana: Sofia. Quanto a espressività siamo dalle parti dell’Arcuri, ma l’ultimo giudizio, quello che conta davvero, spetta solo a voi, lettori di Dissapore. Orsù, sbrogliate la matassa, chi vince nel testa a testa per il titolo di pubblicità più brutta del 2010: Giovanni Rana o Manuela Arcuri?

Manuela Arcuri presenta Il labirinto femminile.

Lo spot inglese dei tortelloni Giovanni Rana.

[Crediti | Link: Corriere, YouTube, Repubblica]