Sfido chiunque a farmi conoscere un coetaneo di Lorenzo che, nell’ordine, 1) sappia dire “cultura alimentare” non a sproposito 2) affermi di rilassarsi cucinando 3) rigeneri la sua pasta madre tutte le mattine prima di andare a scuola. Non ci credete? Per fortuna c’è il video di Giulia Graglia a dare immagini e voce al miracolo, girato di fronte al Ma che siete venuti a fà, beer bar di Roma. Lorenzo Sandano è astemio, ma nessuno è perfetto.

commenti (44)

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  1. Avatar Alberto ha detto:

    Ciao,questo post diciamo che mi apre un altro angola della mente legato al cibo…finalmente scopro che ci sono anche altri giovani come me interessati e innamorati del cibo…da oggi comincerò a frequentare il blog Italian Linguini cercando di apprendere e immagazzinare il più possibile.
    Complimenti sia a Lorenzo che ad Alessandro che mi ha aperto gli occhi e il cuore…Grazie,a presto.Alberto

  2. Avatar marcoris ha detto:

    “Il tuo rapporto con la pasta madre?”

    ajhahahhahaha ma una bella patata, no?

  3. Avatar kaafes ha detto:

    a lore’ maledetto fottuto schifoso..quando se rivedemo??che nte becco da millenni….stamose a vede.

    1. Ehi, il mio parrucchiere (pardon, barbiere da uomo) fa ancora il taglio con la sfumatura alta, quello che certo non sanno fare i nuovi saloni unisex tutti lustrini.

    2. Avatar up ha detto:

      dov’è? che il mio problema è proprio che me li lascia troppo lunghi sul collo e ho pure il collo lungo (pur non essendo una cima come dimostra questo mio post).

    3. Acconciature Maschili Studio 2, via Partigiani d’Italia, Desio (MB). Il padrone, Angelo Riboldi, negli anni Settanta ha vinto svariati premi (David d’oro e simili).
      Ma comunque in qualche grande città qualche barbiere “vero” è rimasto.

  4. Avatar LucaP ha detto:

    Bene per l’età e l’intraprendenza!! Ma a 18 anni non sò se si abbiano già tutti gli strumenti per fare i “gastro-critici”. Il vecchio Nicolucci, produttore romagnolo di buon vino, nonchè pregevole compositore di liscio, diceva che per capire un qualunque vino, bisognava averne bevuta almeno una botte..e così anche in cucina secondo me….2 puntate all’Open Colonna o alla Pergola, non vogliono dire quasi niente; certo si deve pur partire…ma a 18 anni un palato ne ha ancora di cose da sentire! Concordo anche con chi lo esorta ad occuparsi anche di signorine con più assiduità…!

    1. Avatar piera ha detto:

      E’ vero che a 18 anni la maggior parte dei ragazzi vedono solo pallone,motori e ragazze…però sono altre le esortazioni che gli adulti dovrebbero fare alle giovani leve! Inoltre, una cosa non esclude l’altra. Bravo Lorenzo, continua così e otterrai grandi soddisfazioni!!!

    2. Avatar LucaP ha detto:

      Vero, una cosa non esclude l’altra, ma sono dell’opinione che a 18 anni, non si debba prendere troppo sul serio una passione come quella della gastronomia…e leggendo il blog di Lorenzo, trovo già troppa “professionalità”. Tornando al titolo del post, credo che l’ottimo Bonilli, volasse più basso a 18 anni.

    3. Avatar Andrea Sponzilli ha detto:

      E perchè mai a 18 anni non si dovrebbe prendere sul serio quella che è una passione originale, spontanea e non indotta?
      cit. “a 18 anni un palato ne ha ancora di cose da sentire”: bene, ma per sentire cose bisogna assaggiarle… e mi sa proprio che per assaggiarle (visto che non sono sempre alla portata) bisogna essere spinti da una forte passione che, tuttavia, è quì criticata; mi spiega come si esce da questo cortocircuito?

      Conosco personalmente lorenzo, conosciuto da Pizzarium guardandoci in faccia con soddisfazione dopo il primo morso alla lingua con il piercing: è un ciclone di idee, di intraprendenza e di voglia di scoprire ed imparare… altro che gastro-fighetti che scrivendo sul loro blog si sentono nel gota della gastronomia!

    4. Avatar LucaP ha detto:

      Da questo cortocircuito, io ne esco così, magari non è condivisibile ma ci provo: il mio “accanirmi” sulla giovane età e sul suo palato non ancora del tutto pronto per poter valutare gusti e disgusti, deriva dal semplice fatto che il saltare da una trattoria sotto casa al mono-bi-tri stellato, al pub di tendenza, scombussola un palato invece di abituarlo, soprattutto se giovane come lui. Bene fà il nostro Lorenzo ad “istruirsi” al Pizzarium, in cui la materia prima è osannata e si parte dalle basi della cucina, cioè la pasta, la farina, ma avventurarsi nel disquisire già di Pasta Gerardo di Nola, o delle uova di Parisi o della carne di PincoPallino….per me è troppo presto, per poterne parlare obiettivamente dovrebbe averne mangiata a Kilogrammi, ma proprio per la giovane età e per tanti altri fattori, così non è.
      Indubbiamente, il mio pensiero è un mettere i puntini sulle i ad un ragazzo che stà facendo qualcosa di mooolto buono e concordo con chi dice che se vi fossero altri 18enni come Lorenzo, la ristorazione italiana ne avrebbe sicuro beneficio. Bhe, complimenti anche a Tommaso Farina per la precocità del suo percorso ed anche per quello che scrive e per come lo scrive.

    5. interessante questa cosa, Lorenzo ha 18 anni quindi non può parlare a pieno diritto di buon cibo perchè non ne ha macinato abbastanza… quindi diamo per scontato che un 50 può parlarne perchè ne ha mangiato di sicuro più di lui… di quale tipo o qualità non si sa, ma la semplice età gli dà più diritti, anche se ha mangiato hamburger di McD tutta la vita.

      molto, molto interesante….

    6. Avatar LucaP ha detto:

      Rispondo a Daniela (senzapanna);
      forse non ho spiegato bene il mio pensiero;
      il nostro Lorenzo stà cominciando adesso ad avvicinarsi al mondo della gastronomia (e direi che si è avvicinato con un buon approccio), di conseguenza, non ha una casistica ancora così nutrita, come puo avere un Bonilli (per citarne uno). In soldoni, Bonilli di pasta Gerardo di Nola o di uova di Parisi ne ha mangiate a kili, il nostro Lorenzo non ancora, tutto quì. Ovvio che è un suo diritto esprimere il suo parere su questa o quell’altra eccellenza gastronomica, ma prima di arrivare a dissertare su questi “top di gamma”, io opererei così; parto dalla pasta della Coop e me ne mangio 5 kg, poi passo a qualcosa di un più raffinato e me ne mangio 5 kg, poi ancora più su e altri 5 kg…solo così (secondo me) si puo arrivare ad un buon grado di obiettività su quello che si stà mangiando ed a “tarare” un buon palato. Mi fanno sorridere i vari sommeliers che consigliano questo o quell’altro vino, avendone assaggiato un sorso non più di un paio di volte. E per il cibo, per me, vale la stessa cosa. Ci vuole tempo, lo so, ma Lorenzo è giovane e sicuramente, fra qualche anno (non 10 o 20, ma anche fra 5 o 6), le sue analisi, saranno più critiche e complete e dunque anche più attendibili.

    7. Avatar Andrea Sponzilli ha detto:

      Non mi convince per nulla… più leggo le sue risposte meno me ne convinco: esistono contingenze, parametri sogggettivi, sensibilità personali, qualità innate.

      5 o 6 anni? e perchè non 4 o ancora meglio 7 anni 4 mesi 3 giorni e 22 minuti?

    8. Avatar LucaP ha detto:

      Bhe ho detto 5 o 6 perchè mi sembra un tempo ragionevole per poter assaggiare un bel po’ di cose. Spoi dovessero essere 3 o 4, perchè magari le occasioni di di poter “provare” e la sensibilità sono aumentate…tanto meglio, ma alle condizioni attuali, mi è sembrato un tempo ragionevole.

    9. Avatar LucaP ha detto:

      Non sono comunque quì per convincere nessuno, ci mancherebbe, quello che scrivo è semplicemente come io vedo le cose.

    10. A 19 sono diventato ispettore della Guida dell’Espresso, nel lontano 2000. Non ci vedo proprio niente di strano.

    11. Avatar Antonio Scuteri ha detto:

      Tommaso, quindi una volta eri comunista? 😀

    12. Avatar Betulla ha detto:

      (cit.) “Franza o spagna, basta che se magna!”

    13. Antonio, alle medie scrivevo sulla lavagna “La Rivoluzione vincerà”. Non scherzo.
      E comunque tiene ragione Betulla.

    14. Avatar Leonardo Ciomei ha detto:

      Tommaso, presero te perchè avevi il physique du rôle 🙂 , io, con i miei 55 kg. dell’epoca, sarei stato scartato !

      …e poi forse stavi simpatico a F.U.d’A. 😉

  5. Avatar Tpt ha detto:

    La pasta madre come un novello TamagoTchi. Da curare affinchè resti vitale.

    Sapranno anche inventare diavolerie elettroniche sti giapponesi ma in tema gastronomico la nostra supermazia oserei dire si fa imbarazzante!

    Bravo Lorenzo.

  6. Avatar up ha detto:

    mio figlio ha appena compiuto 18 anni, per il momento è solo un bongustaio aggressivo, nel senso che se la mamma non prepara cose degne di nota le fa “i pezzi”, le tiene il muso e l’aggredisce verbalmente. secondo me tra poco inizierà a cucinare da solo. me lo auguro.

    a lorenzo complimenti per la proprietà e la ricchezza di linguaggio e anche per la pasta madre che forse nasconde un complesso edipico 🙂