di Massimo Bernardi 22 Settembre 2010

Mi sale la carogna ogni volta che li vedo trovarsi un trastullo qualsiasi pur di non entrare nel primo laboratorio di analisi. Ma loro se ne fregano, mangiano con le mani, ruttano con soddisfazione in cerca di una gloria purchessia. Franco Camerini da Ravenna, detto Frenkybello, e Glauco Natali da Cesena, detto Il Duca, due montagne di ciccia che assommano 391 kili (180 il primo, 211 il secondo) hanno rispettivamente vinto e perso Mangiathlon 2010, la sfida “stronza e diseducativa” di Rimini che premia chi ingrassa di più dopo una spanciata terrorizzante.

Fiamminga di tagliatelle al ragù.

Si è registrato un ex-equo fra il Duca e Frenkybello che hanno stabilito il nuovo record gara in 35”68.

Salsicce.

Il più vorace è stato Frenkybello che si è sparato giù 10 morelli in 1’ 21”02 davanti al Duca che le spazzolava via in 1’57”71.

5 uova sode.

Ancora un alloro per Frenkybello che le strozzava in 29”04 alla media di 6” a uovo davanti al Duca che chiudeva in 34”74.

Filone di Ciambella.

  • Il Duca (Campione in carica del Mangiathlon) sfoderava tutte le sue doti mangiatorie spazzolando via il dolce in 2’ 03” migliorando il record che già gli apparteneva davanti al tosto e agguerrito rivale Frenkybello che chiudeva in 2’19”.

Verdetto.

Per appena 100 grammi la bilancia decretava il successo di Frenkybello davanti al Duca “Glauco Natali”. Il primo faceva registrare un peso finale di kg 180,300 con un incremento di kg 7,300 davanti al Duca 212 kg con un aumento di 7,200 chilogrammi.

Io non so cos’è precisamente. Una forma estrema di arcitalianità. Superficialità puerile. Esibizionismo sconfinato nel patologico. Ostentazione dell’eccesso. Ma questo inno al suicidio io lo vieterei, altrimenti liberi tutti. A quando una sagra per l’imbocco dell’autostrada contromano? O la sfida all’ultima overdose? O il mondiale del tuffo in piscina dal settimo piano di un albergo? Ah no, il campionato di balconing già c’è.

Non si tratta di spararle grosse, vorrei veramente capire se sono io (+ il 10% di italiani ascrivibili al ruolo di gastrofanatici, gente che mangia di gusto ma si preoccupa se il giornale del giorno dopo titola: “colesterolo luttuoso”) o anche fuori dal nostro molto autoriferito recinto si pensa che bisognerebbe evolvere da festose celebrazioni fatte sulla pelle di persone malate. Cos’altro sarebbero sennò, i ciccioni che anziché dimagrire festeggiano il loro autolesionismo?