La cosa sconvolgente non è la nuova campagna della famigerata associazione animalista americana Peta, dove rivive Bea Arthur, morta di cancro l’anno scorso. Nemmeno il denaro lasciato in eredità dall’attrice agli animalisti. La cose sconvolgente, è l’odio per McDonald’s, così forte da ignorare anche la morte. E’ giusto spingersi fino a questo punto per difendere le proprie idee? [Fonti: Peta, Igt2, AdFreak, immagine: Peta]

commenti (28)

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  1. Avatar dink ha detto:

    Mi sembra ragionevole supporre che la Arthur in vita, oltre ai soldi, abbia probabilmente dato anche il permesso di utilizzare la propria immagine per tali campagne anche dopo morta: le idee difese sono proprio quelle di Bea Arthur, quindi non ci vedo nulla di così sconvolgente, come non ci vedo nulla di sconvolgente nell’utilizzare le immagini di Falcone e Borsellino nei manifesti di campagne contro la mafia.

    1. Avatar dani ha detto:

      Ma quindi, dici che possiamo avallare il parallelo Mafia=McDonald’s?

  2. Avatar Maurizio ha detto:

    Una questione. Si sarà preoccupata altrettanto delle modalità di macellazione adottate dai mussulmani ?
    Seconda questione. Si preoccupava solo del pollo fritto ? E dei bovini degli hamburger ?

    1. Avatar crician ha detto:

      perchè come macellano i musulmani ??

    2. Avatar dink ha detto:

      Più o meno come fanno gli Ebrei (vedi halal e kosher)…

    3. Avatar gianluca ha detto:

      animali dissanguati vivi con taglio della giugulare e appesi a testa in giù fino alla loro morte…..devono perdere tutto il sangue.
      credo che derivi dal fatto che la loro religione vieta di cibarsi di sangue

    4. Avatar gianluca ha detto:

      da wikipedia:

      quanto segue elenca i precetti del Corano, ma vale anche per la religione ebraica

      Condizioni del bestiame prima della macellazione

      1. Tutti gli animali e il bestiame devono essere in salute, senza segni di malattia, non devono essere feriti né sfigurati in alcun modo;
      2. È espressamente proibito picchiare gli animali da macellare o impaurirli: gli animali in attesa della macellazione devono essere trattati accuratamente.
      3. È proibito ferirli o comunque danneggiarli fisicamente in qualunque modo.

      Condizioni di uccisione

      1. L’uccisione halal (cioè lecita) di animali deve essere effettuata in locali, con utensili e personale separati e diversi da quelli impiegati per l’uccisione non Halal;
      2. L’uccisore deve essere un musulmano adulto, sano di mente e a conoscenza di tutti i precetti della religione islamica e sulla macellazione halal;
      3. Gli animali da uccidere devono essere animali halal e devono poter essere mangiati da un musulmano senza commettere peccato;
      4. Gli animali devono essere coscienti al momento dell’uccisione.
      5. L’uccisione deve avvenire recidendo la trachea e l’esofago: i principali vasi sanguigni verranno recisi di conseguenza. La colonna vertebrale non deve invece essere recisa: la testa dell’animale non deve essere staccata durante l’uccisione.
      6. L’uccisione deve essere fatta in una sola volta: il movimento di taglio deve essere continuo e cessa quando il coltello viene sollevato dall’animale. Non è permesso un altro taglio: un secondo atto di uccisione sull’animale ferito rende la carcassa non halal.
      7. Il dissanguamento deve essere spontaneo e completo.
      8. La macellazione deve iniziare solo dopo aver accertato la morte dell’animale.
      9. Gli utensili per l’uccisione e la macellazione halal devono essere usati solo ed esclusivamente per animali leciti.

    5. Avatar Antonio Tomacelli ha detto:

      Sempre morte è, ma un minimo differente dal gettare galline vive in uno spiumatoio che spezza zampe e ali dopo averle bruciate. D’altronde Peta non dice “non uccidere le galline”. Sta solo chiedendo a MacDonald’s sistemi meno cruenti. Basta poco, che ‘cce vo’

    6. Avatar Drachen ha detto:

      la PETA non mi è per nulla simpatica. nel contesto però do ragione a Tomacelli.

    7. Avatar gianluca ha detto:

      da quel che ho capito, quello che viene criticato della macellazione mussulmana, rispetto a quella occidentale, è il fatto che non è previsto uno stordimento per l’animale (in modo da renderlo inconscio durante l’uccisione) e il fatto che la morte giunge dopo una lunga agonia (dissanguamento) in cui l’animale è cosciente.
      in occidente, lo stordimento prima della morte, è obbligatorio per legge.

  3. Avatar dink ha detto:

    La PETA si è già occupata della macellazione halal, vedi qui: http://blog.peta.org/archives/2009/12/halal.php

    Oh, e ovviamente anche dell’analogo rituale kosher (par condicio): http://blog.peta.org/archives/2007/07/shocking_new_ko.php

    Le preoccupazioni della Arthur secondo la wikipedia en:
    “Arthur was a committed animal rights activist and frequently supported People for the Ethical Treatment of Animals campaigns. Arthur joined PETA in 1987 after a Golden Girls anti-fur episode.[12] Arthur wrote letters, made personal appearances and placed ads against the use of furs, foie gras, and farm animal cruelty by KFC suppliers.”

  4. Avatar 998R ha detto:

    Chiunque abbia vissuto in campagna, ma anche fino agli anni sessante nelle periferie delle città, si sarà accorto che i polli venivano uccisi dalle massaie con un movimento che, se ben fatto, ne provoca la morte istantanea. Se ben fatto.
    Sono abbastanza vecchio da ricordare l’uccisione del maiale, non mi pare venisse stordito prima di essere sgozzato.

    1. Avatar MAurizio ha detto:

      Su questo concordo. E ben oltre gli anni 60, anche oggi come credi che facciano quelli che allevano i “polli ruspanti” ? Mica chiamano il veterinario per l’eutanasia …
      Non per niente c’è il vecchio detto di “Torcere il collo come si fa con un pollo”. Ricordo pero’ anche di aver assistito non poche volte (fatto “apposta” per far meravigliare i cittadini come me in visita) “l’esperimento” un po’ macabro di tagliare la testa a un pollo con un ascia (quindi decapitandolo di netto con morte istantanea – almeno in teoria) lasciando subito “libero” l’animale che spesso correva ancora per qualche passo (schizzando ovviamente sangue dappertutto)grazie all’adrenalina accumulata e ai residui riflessi nervosi.
      Per inciso, mio cugino (anni 70 adesso “pentito” fa il veterinario) aiutava nonna uccidendo i conigli con un colpo di karatè – per dire all’epoca furoreggiava Bruce Lee – sul collo. L’alternativa era l’ascia o lo sgozzamento.
      Per il maiale ricordo il vecchio zio “addetto di famiglia” che veniva appositamente invitato e si portava dietro l’apposito assai inquietante coltello. La povera bestia che in qualche maniera era consapevole del destino che l’attendeva, veniva appesa e poi abilmente sgozzata (ma occorreva esperienza e mano ferma per evitare una mattanza). Ho ancora nelle orecchie le urla di dolore dell’animale, quasi umane (che grazie all’abilità dello Zio Antonio duravano fortunatamente pochissimo). Da qui l’altro proverbio riferito agli umani “Urlare come un maiale sgozzato” (in tempi recenti si è visto anche in TV qualche spezzone del genere “a spese” degli occidentali rapiti e uccisi in Medio Oriente: e la pratica di “matare” in tal modo l’infedele – e non a colpi d’arma da fuoco – da una parte risultava “naturale” proprio per le pratiche di macelleria sopra descritte, dall’altro aveva uno “spirito” doppiamente insultante per la vittima).
      Inutile dire che se da un lato ero infantilmente “affascinato” cda questi barbari spettacoli, dall’altro non vedevo l’ora di tornarmene in città, dove la carne si comprava “senza traumi” dal macellaio.
      E di solito evitavo accuratamente di partecipare al consumo delle carni della vittima che avevo visto sacrificare.
      Questo triste e un po’ macabro intervento giusto per ricordare alle anime belle che ciò che troviamo nei piatti spesso non cresce sugli alberi …

  5. Avatar Rob ha detto:

    animali dissanguati vivi con taglio della giugulare e appesi a testa in giù fino alla loro morte…..devono perdere tutto il sangue.
    credo che derivi dal fatto che la loro religione vieta di cibarsi di sangue

    1. Avatar gianluca ha detto:

      per gli amministratori:
      è un pò di giorni che c’è qualcuno (tipo questo Rob) che si diverte a usare nick inventati (sempre in inglese, tra l’altro) per ripetere messaggi che sono già stati scritti da me o da qualcun’altro.
      ve ne siete accorti?
      non che sia un grosso problema, per carità…..però mi sembra un pò strano….

    2. Avatar gianluca ha detto:

      eh…bho !! ma cosa spammano?
      più che spam…disturbano.
      comunque attenzione che sta succedendo praticamente in tutti i post.

  6. Avatar gianluca ha detto:

    stavo riflettendo su una cosa:
    come mai gli animalisti si preoccupano sempre così tanto per manzi-polli-maiali……ma dei pesci invece, non gliene frega niente a nessuno? quanto restano in agonia, come vengono uccisi, i sashimi vivi nel piatto, ecc..ecc….
    come mai la sofferenza del manzo è più importante di quella del tonno? e quella del pollo più di quella della spigola? (tanto per fare un esempio)

    1. Avatar alfredo ha detto:

      Io prima mi preoccuperei dei bambini che hanno fame.

    2. Avatar dink ha detto:

      Ma non è affatto vero! Si pensi, ad esempio, alla campagna PETA “Save the sea kittens”…

  7. Avatar gianluca ha detto:

    si pensa a salvaguardare alcune specie (è successo anche con balene-orche-delfini…..da notare, tutti mammiferi) ma non mi sembra che ci sia molta preoccupazione riguardo alle metodologie di macellazione……o almeno non così forte rispetto a come viene percepita per gli animali che non abitano il mare, mammiferi esclusi.

    1. Avatar dink ha detto:

      Ti consiglio allora di dare un’occhiata alla campagna Fishing Hurts di PETA (Fish feel pain!). Ma ci siamo già dimenticati delle polemiche sul tonno rosso, sulle aragoste/astici bolliti vivi, sulle ostriche mangiate vive? Io mi ricordo anche di polemiche in Italia sui pesci rossi nelle bustine vinti ai luna park, e sulla mattanza tradizionale del tonno. Comunque a me sembra più logico concentrarsi sui danni i certe tecniche di pesca sull’ambiente, sull’inquinamento dagli allevamenti, sulle specie in pericolo; di quali metodi di macellazione parli? I pesci per la maggior parte vengono pescati e poi congelati e venduti e finita lì, anche quello per il sashimi (o ti pigli l’anisakis), non mi sembra ci sia nulla di paragonabile alla crudeltà di certe morti (halal, kosher, industriali o tradizionali che siano) inflitte a bovini, suini, ovini, polli e altri fornitori di carne commestibile. Se vuoi comunque trovare gente assai preoccupata anche della sorte di sardine e trote, cerca tra i vegani…

    2. Avatar gianluca ha detto:

      grazie, ma non era mio intento trovare gente preoccupata per le sardine.
      volevo solo mettere in evidenza che quando si parla di animali morti, difficilmente trovo lealtà e coerenza. si tende sempre a salvaguardare qualcuno…..rispetto a qualcun’altro.
      i vegani fanno la stessa cosa, uccidono insetti per coltivare, ma non ne parlano.

      quando parlo di crudeltà del sashimi, intendo questo:
      http://www.youtube.com/watch?v=skxkHxtua9Y&feature=related

    3. Avatar alfredo ha detto:

      Semplice, la signora morta che ancora polemizza, è solo stata contro il Mc Donalds, dei polli o dei tacchini poco gli importava, aveva solo l’interesse di fare brutta pubblicità al Mc.

  8. Avatar cinque mesi dopo ha detto:

    choc in Usa per il nuovo spot anti McDonald’s

    Washington, 15 set – Promette di far discutere lo spot anti-McDonald’s che andrà in onda in prima serata a partire da giovedì, durante la popolare trasmissione The Daily Show. Attacco frontale che punta a scioccare (bravi…) chi lo guarda, è ideato da un’associazione di medici di Washington, la Physicians Committee for Responsible Medicine.

    da lastampa.it