di Massimo Bernardi 27 Aprile 2010

La cosa sconvolgente non è la nuova campagna della famigerata associazione animalista americana Peta, dove rivive Bea Arthur, morta di cancro l’anno scorso. Nemmeno il denaro lasciato in eredità dall’attrice agli animalisti. La cose sconvolgente, è l’odio per McDonald’s, così forte da ignorare anche la morte. E’ giusto spingersi fino a questo punto per difendere le proprie idee? [Fonti: Peta, Igt2, AdFreak, immagine: Peta]