di Massimo Bernardi 9 Marzo 2010

Carlo Petrini a Che tempo che fa di Fabio Fazio del 6 marzo 2010Oggi, anche se sbadatamente dimentichiamo di accendere il tivù quando Carlo Petrini va a Che tempo che fa di Fabio Fazio, possiamo rivederlo su YouTube o qualche altro sito. Anche perché, nel legnare il mandante del panino McItaly—il ministro delle politiche agricole Luca Zaia— e l’esecutore materiale del delitto gastronomico—McDonald’s—il capintensta di Slow Food, non si risparmia. Nel programma di Fazio, oltre a confondersi chiamandolo “Big Italy” (minuto 5 e 35″), ha assestato diverse randellate. “Quel panino non è italiano nel suo concetto” (minuto 6 e 02″). “Viene venduto come il panino delle nostre nonne ma io non ho mai visto nessuna nonna fare un panino del genere”. (minuto 6 e 15″). “Che la carne sia italiana è tutto da vedere” (minuto 7 e 20″). “McDonald’s è una multinazionale e dell’Italia non gliene frega niente” (minuto 7 e 50″). Randellate cui McDonald’s ha reagito acquistando domenica scorsa una paginata su Repubblica. Questa.

La pagina di Repubblica acquistata domenica scorsa da McDonald's

Ospita una lettera firmata da Roberto Masi, l’amministratore delegato di McDonald’s, e contiene, oltre a una serie serie di inviti a collaborare (il bacio di giuda?) lunga in modo imbarazzante, la risposta della multinazionale americana alle accuse di Carlo Petrini.

Ora, ammesso e non concesso che riusciate a leggerla, cosa non vi torna di questa risposta?

ATTENZIONE. Soprattutto sapendo che:

“Il 21 marzo sparirà  dai fast food McDonald’s,  McItaly, il nuovo panino sponsorizzato dal Ministro delle politiche agricole Luca Zaia. La  promozione è durata meno di due mesi (dal 27 gennaio al 21 marzo)”

Luca Zaia e il Made in Italy, sedotti e abbandonati, tzé!