Milano | Blitz di Dissapore in difesa del cibo di strada

Street-food escortLa legge che vieta il consumo di cibo “negli spazi esterni al locale”, imposta lo scorso aprile dalla Lega Nord al governatore della Lombardia Roberto Formigoni, ci aveva scioccati. Che ne sarebbe stato della porchetta romana e del pane con la milza di Palermo, tutto cibo cucinato amorevolmente in mezzo al traffico? Così, guidati dall’artista Franca Formenti (Bio Doll), abbiamo tentato un tenero blitz. Se fare la escort è il mestiere dell’anno, perché non infiltrare una street-food escort per le strade di Milano con il compito di offrire cibo ai passanti? Ma anche il cibo di strada va giù meglio con un bicchiere di vino, ecco allora il wine-pusher. Guardate il video e saprete come è andato il blitz di Dissapore.

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

13 ottobre 2009

commenti (40)

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  1. Bello, bello, bello.

    Idea divertente, provocatoria, manca magari una maggior reazione del pubblico che, forse, in altre città ci sarebbe stata, ma il problema è a Milano, è nel Nord, quindi… infatti, continuo a non capirei i milanesi: li senti in situazioni tipo queste, e tutti a dire “che cagata, che stronzata” delle leggi della Lega o del PdL… ma, puntualmente, poi questi stravincono le elezioni… un po’ come erano i romani con la DC anni fa.

    Lo street food vietato… ma come si fa.

  2. Carino e provocatorio, confermo.
    Definire l’escort il mestiere dell’anno, però, significa aver visutto finora in un altro mondo.

  3. bio doll ha detto:

    olalalà
    presentata nel bel mezzo del jet set del food?
    banner di bonilli da una parte e quello di voiello dall’altra ?

    kiss
    bd

  4. Fante ha detto:

    Perchè wine pusher?
    Dan non potrebbe fare anche lui la escort?
    Cosa gli manca in fondo?

    1. The winepusher ha detto:

      Magnum, Jéoroboam, Réhoboam, Mathusalem, Salmanazar, Nabuchodonosor!

  5. fabrizio scarpato ha detto:

    Non sarà performance, non sarà spiazzante, ma a me ha colpito la gentilezza della food escort e del pusher: sorrisi calorosi e gesti lievi come l’apparir di un bicchiere. Oplà.
    O forse è proprio questo il fatto provocatorio e controcorrente?
    Il cibo di strada come riscoperta della convivialità e della gentilezza.

  6. eggi ha detto:

    street-food escort…. strada-cibo zzzoccole –
    la versione italiana la trovo molto più interessante. splendido il blitz… ma le ronde? nix?
    – lei accetta cibo offerto dagli sconosciuti? si certo (l’importante é che…sia gratis)

    1. alfredo ha detto:

      L’ordinanza è contro l’uso di suolo pubblico per consumare quello che si vende nel negozietto di Kebab o gelateria ecc.
      Perchè un locale deve pagare il plateatico e un’altro no?
      Allora perchè non protestare anche contro il divieto di portare liquidi, alcolici e non quando si viaggia sull’aereo?

      Comunque eggi ha colto nel segno:
      lei accetta cibo offerto dagli sconosciuti?
      si certo (l’importante é che…sia gratis)

    2. eggi ha detto:

      non fraintendere… io penso che quell’ordinanza fa parte di una serie infinita di controsensi e cazzate che solo in Italia possono avere un seguito legislativo. pur non vivendo più in Italia, mi rendo conto che il controsenso ideologico é tangibile proprio nel servizio… tutti dicono che la legislazione in merito al consumo in strada é una ‘fesseria’.. ma poi nell’insieme tutti permettono che la possibilità di legiferare idiozie avvenga.
      non paragonare il ristorante al baracchino. sono due cose diverse. non si tutelano i ristoratori vietando che la gente mangi per strada. ognuno fa come meglio crede. libero arbitrio..alfredo, libero arbitrio.

    3. dink ha detto:

      >”Perchè un locale deve pagare il plateatico e un’altro no?”
      Il locale paga l’occupazione di suolo pubblico quando, per l’appunto, occupa il suolo pubblico con i suoi tavoli, sedie, panche, gazebo, ecc… Che c’entra il cliente che mangia per strada? Che c’entra il divieto applicato alle bevande?

      >”Allora perchè non protestare anche contro il divieto di portare liquidi, alcolici e non quando si viaggia sull’aereo?”
      Infatti anche questo fa parte dei provvedimenti imbecilli e sarebbe legittimo e doveroso protestare.

      Alfredo ha colto perfettamente nel segno quando scrive “L’ordinanza è contro l’uso di suolo pubblico per consumare quello che si vende nel negozietto di Kebab…”, ovvero l’unica ratio di questo provvedimento cretino.

    4. bio doll ha detto:

      hai ragione alfredo ma dovresti spostare l’attenzione più in là…
      l’ordinanza può essere criticabile dal punto di vista socio economico,dal punto di vista politico ma dal punto di vista legale è una forma assolutamente legittima .
      infatti nel comunicato stampa c’era scritto così

      “….per passare al divieto di mangiare in un luogo, tralasciando la polemica se l’ordinanza sia democratica o no ma concentrandosi sul significato sociologico di come la possibilità di fruire di un cibo possa diventare fuori legge quindi carica ancor più di significato e fascino….”

      è lì che sta il fascino dell’azione e cioè far fare una cosa fuori legge che abbia a che fare con cibo.

      ti ricordi di una certa eva, della mela e di una location chiamata eden ? 😉

      kiss
      bd

    5. alfredo ha detto:

      Ok, ma Eva ha combinato un bel casino secondo la Bibbia.:-))

      Gli antichi romani sapevano bene ciò che noi sembriamo aver dimenticato: ogni volta che un privato invade un luogo pubblico, un pezzo di stato muore.

    6. Per lo stesso motivo per cui un caffè in un bicchiere di plastica a portèr viene fatto pagare 85 Eurocent ed al tavolo (esterno) di un bar può venire a costare più del triplo?
      Peraltro la questione non risiede in un diritto del locale di vendere prodotti che siano da consumarsi all’esterno, quanto in un diritto del cittadino di poter mangiare quel che vuole e ovunque voglia (puché di suolo pubblico si tratti e, ovviamente, questo non rechi alcun nocumento all’altrui lbertà di godere degli stessi spazi pubblici). La verità su questo provvedimento la conosciamo benissimo: si voleva colpire i kebabbari, ma dato che al contempo non si poteva rischiare di risultare xenofobi, si è dovuto, giocoforza, estendere l’ordinanza a tutti gli esercizi commerciali, colpendo così miriadi di storiche e assolutamente utili (anche da un punto di vista sociale) attività. Ecco cosa succede quando alla xenofobia si unisce l’assurdità (posto che non siano già sinonimi).

  7. @alfredo

    da un punto di vista legale il tuo discorso fila alla perfezione, infatti l’ordinanza puo essere criticabile dal punto di vista socio economico,dal punto di vista politico ma dal punto di vista legale NO.

    sono le norme legali che fanno andare avanti un paese o meglio dovrebbe.
    l’azione della perfromance street food escort non solo era nel distribuire cibo gratis e cosi anche vino me nel farlo senza nessun permesso dell’occupazione del suolo pubblico .
    perchè è quella che ci voleva per fare la performance .

    non voleva certo criticare o meno se la legge ma capire cosa sarebbe successo facendo esattamente il contrario.
    infatti nel comunicato tra l’altro c’era scritto anche così:

    “… tralasciando la polemica se l’ordinanza sia democratica o no ma concentrandosi sul significato sociologico di come la possibilità di fruire di un cibo possa diventare fuori legge quindi carica ancor più di significato e fascino…”

    il bello della legge è di farle per poi violarle..un po come il vietare di fare marchette per strada per poi portartele direttamente a casa…

    la trasgressione alimenta la libido, da sempre , e per libido non intendo solo l’atto meccanico del copulare ma quel meccansimo perverso che a noi umani ci piace tanto…

    ti ricordi di eva e la mela?

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