di Massimo Bernardi 10 Giugno 2010

Senti Professor Vincenzo Tini, io te lo dico, il resto del mondo lo penserà senza dirtelo. Rendere credibili con l’autorità di un microbiologo dell’Università di Bologna, le favole raccontate nelle nuove pubblicità TavernelloLa montagna e La botte— entrambi realizzate dall’agenzia Armando Testa, entrambi basate sul ruolo di garante del testimonial, rappresenta un punto di vista intellettualmente così audace da farmi sentire inadeguto alla discussione. L’illustre professore mi perdonerà, vista l’inconfutabilità del fatto che il Tavernello sia uno dei peggiori vini bevuti nelle nostre vite, se ho il sospetto che la permuta il prof-ci-mette-la-faccia/Tavernello-ci-mette-la-borsa-di-studio, faccia fare all’Università di Bologna una pessima figura. Sbaglio?

[Fonti: FLC, Manteblog]