Moda Uomo Milano | Vesti come magni!

La campagna Dolce & Gabbana

«L’uomo non è un damerino. Per carità. – hanno detto Dolce e Gabbana – E’ un uomo vero, un tipo tosto che mette un abito di velluto con la stessa naturalezza con cui indossa una canottiera…», bla bla bla. E’ questa la tradizione? Mangiare spaghetti tenendo la forchetta come un cucchiaio, oppure sbrodolare pasta e sugo per la tavola sedendo a cavalcioni della sedia? E che dire delle mutande? Emozionanti come il polpo stecchito sul tavolo. Cafoni stereotipati. Maschi? Uomini? Cultura? Durezza? Ecco i veri fighetti, per giunta stolidamente e fintamente trasgressivi, che oltretutto bevono acqua (in bicchieri e bottiglia sporchi, ovviamente, maschiacci che non sono altro…)

Figli irritanti di Striscia la Notizia.

Avatar Fabrizio Scarpato

20 Gennaio 2010

commenti (53)

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  1. Camicia aperta + canottiere + mutande in vista + capelli allo stato brado + gomiti sul tavolo = orrore & raccapriccio. Anzi, direi proprio che fanno schifo.

    1. Avatar bio doll ha detto:

      odddio proprio proprio schifo direi di no !!!

      dai su… che qualche sciura milanese che si sacrifica a dividere il pasto con uno di loro la troviamo 😉
      diciamo che non ci vuole molto a capire che non sono usciti dal collegio san francesco

      http://www.sanfrancesco.lodi.it/

      come tronchetti provera!!!!

      ahahah!!!

      però io non mi soffermerei sulle buone maniere e sul come magnano ma del perchè magnano….

      kiss
      bd

    2. Avatar Fante ha detto:

      Che siano dei bei tocchi di manzo, nessuno lo nega.
      Quello che è nocivo è il messaggio subliminale: per essere figo, devi essere truzzo.
      Vediamo di capirci: quelli sarebbero fighi anche coperti di pece e piume. Se mi ci metto io così, sono truzzo e basta.

      Un po’ come la moda femminile. Certi vestiti sono belli sulla Bellucci perchè è gnocca lei e lo sarà sempre. Se lo stesso vestito lo mette l’Annunziata, non è uguale uguale uguale…

    3. Avatar gianluca ha detto:

      secondo me non c’è nessun messaggio subliminale, la pubblicità fa leva su ciò che la gente vuole.
      ciò che fa vendere è l’eroticità del prodotto, e l’uomo in mutande sicuramente è più erotico del damerino…..

    4. Avatar Fante ha detto:

      Ma sai che non penso sia così? E’ qui il trucco…. QUELL’uomo è erotico in mutande e lo sarebbe anche in tuta da meccanico o smoking o vestito da pellerossa
      IO in slip sembro una melanzana con l’elastico

    5. Avatar gianluca ha detto:

      è chiaro che certe cose stanno bene solo a chi ha il fisico per portarle. se uno ha il fisico perfetto sta bene con tutto, se uno ha dei difetti cerca di non accentuarli o di nasconderli magari.
      tuttavia, a parità di bellezza, il modo in cui uno si pone o si veste fa la differenza (credo) altrimenti la moda non esisterebbe nemmeno !!

    6. Avatar gianluca ha detto:

      e poi d&g, visto anche il loro orientamento sessuale, sanno sicuramente bene come vendere l’uomo 🙂

    7. Avatar bio doll ha detto:

      bella foto comunque ,finalmente fuori dal coro del tutto perfetto!

      kiss
      bd

    8. Avatar gianluca ha detto:

      il discorso è proprio questo. il tutto perfetto stufa perchè è troppo distante dalla realtà, nessuno si sveglia in casa sua e si mette la cravatta per mangiare. è più probabile che qualcuno stia direttamente in mutande (pochi) o in canottiera o in camicia sbottonata (molti). la gente si identifica e il prodotto vende, la spettacolarizzazione della vita comune sta alla base di questa foto

    9. Avatar bio doll ha detto:

      @gianluca
      >è più probabile che qualcuno stia direttamente in mutande (pochi) o in canottiera o in camicia sbottonata (molti).

      in cucina?
      mentre mangi?
      eccolo lì

      perche mentre mangiano e non mentre riparano un’auto, si fanno la barba, o tagliano la legna?

      perche d&g fanno mangiare i loro maschi?
      avete visto i vassoi di frutta in vetrina sotto natale?
      arance,limoni e melograni….

      FOOD FOOD FOOD

      capisco che siete incantati da tanto ben di dio …ma non sono loro l’esca ma il cibo

      kiss
      bd

    10. Avatar gianluca ha detto:

      si ok in questo caso, ma loro hanno fatto migliaia di campagne pubblicitarie senza cibo e con uomo selvaggio/mezzonudo/ecc…

    11. Avatar bio doll ha detto:

      @gianluca

      di uomini selvaggi è piena la moda e pure mezzi nudi, ribadisco sono incuriosita dal cibo vicino a loro…

      kiss
      bd

    12. Avatar fabrizio scarpato ha detto:

      Infatti è questo che mi ha colpito: il cibo, e soprattutto, il significato che al cibo e alla tavola viene dato.
      Nell’articolo si parla di tradizione e sensualità, di storia e passione, di radici e emozioni: tutto condivisibile ( quante volte ne abbiamo parlato anche a proposito della cucina contemporanea). Allora perchè fare strage di spaghetti, ostentando maleducazione?
      Capivo le atmosfere siciliane di dieci anni fa (toh! che originali) con la Bellucci e il solito polpo, così come capisco che il target giovane può esser attratto da atteggiamenti anticonformisti, ma allora perché parlare di radici e sicilianità, di tradizione e cultura?
      Contraddizioni volute, a marcare disinteresse, a fare tabula rasa: e poi farlo proprio col cibo e la tavola, a spregio, cioè con ciò che oggi segna la divisione di classe: solo che i poveri, i proletari e i curiosi illuminati mantengono e cercano cultura e dignità, mentre certi ricchi e certi conservatori ostentano, ridacchiando in mutande, il loro immobile menefreghismo.

    13. Avatar bio doll ha detto:

      esattamente!!!

      e lì secondo me si fottono da soli…perchè il trash ostentato è roba vecchia e da quanto ho capito food and money stanno ad eleganza e cultura del cibo…
      finiti i tempi delle orgie con fiumi di coca…

      a tavola si è sempre un pò bigotti dai!!!
      di trasgressione ne ho vista ancora poca per quel poco che ho visto e se questo è il loro tentativo di infrangere le regole, li vedo male.

      bella la foto, belli i maschi e fuori dal coro ma non in linea con mood del momento…

      kiss
      bd

    14. Io il pranzo con loro lo condividerei. Se si rivestono però è meglio. La mutanda di quello a destra mi dà impressione di sudaticcio, per non dire del contrasto tra il torace cerettato e la gamba lasciata (com’è giusto) come l’ha fatta mamma. Il nero in mezzo va bene. Il bianco si deve allacciare la camicia, e soprattutto srotolare le maniche.
      Sant’Iddio, con pantaloni e giacca e gilet sarebbero perfetti, e molto più “fighi” di come sono così.

  2. “Le sfilate dell’uomo, già dal primo giorno, lo dicono chiaro: ragazzi, non si scherza più, ora si fa sul serio.”

    Unico commento possibile, dopo aver visto le foto: haha, haha, hahahahahaha!

  3. Avatar gianluca ha detto:

    se parliamo di moda ragazzi, c’è poco da criticare, ma solo da imparare. loro sono due geni che hanno costruito un vero e proprio impero, solo applausi.

    1. Stai elogiando gl’imprenditori, non gli stilisti. Sotto quest’aspetto li elogio pure io, ci mancherebbe. Un impero, sia pure costruito sul gusto andante, l’hanno fatto di certo, così come danno lavoro a molta gente.

    2. Avatar gianluca ha detto:

      secondo me non è proprio così.
      è chiaro che loro oltre che stilisti, sono stati abilissimi imprenditori. ma sono partiti vendendo un prodotto da loro ideato e hanno costruito un impero non vendendo caramelle, ma vendendo i loro abiti.
      per cui il fatto che siano geniali stilisti sta alla base di tutto quello che è venuto dopo.

      comunque anche per quanto riguarda il discutibile gusto dei loro abiti, ti invito a lasciare da parte il circo d&g (pensato esclusivamente per gli under30) e guardare la prima linea dolce e gabbana, sul classico secondo me fanno abiti/camicie/cravatte strepitose, almeno come vestibilità. anche se i prezzi sono veramente alti.

    3. Avatar giancarlo maffi ha detto:

      il che la dice lunga….

    4. Ma è un modello molto ma molto sobrio, cinturino di pelle nera e quadrante chiaro tondo molto grande. Decisamente discreto.

    5. ti spiego anche se si va un po’ ot, visto che è la mia professione.

      un orologio di quel costo non ha senso. o compri un orologio per guardare l’ora e spendi 10/50 euri o compri un orologio che ha un senso. cioè un marchio orologiaio. non ha importanza il prezzo.
      gli orologi fatti dai marchi moda, per esempio che so gucci- chanel- e mille altri non valgono veramente nulla. movimento da 2 euri, casse in materiali scadenti. solo “firma”. valore intrinseco 0.

      già è difficile tollerare gioiellieri che fanno orologi( cartier a parte ed in parte), figuriamoci LE dolcigabbane.

      farina i soldi li hai: comprati un, che so, vacheron- constantin, e butta quel cesso nel cassetto, spiegando alla morosa che altrimenti il maffi ti toglie il saluto:-)

  4. Avatar preferisco questo/i ha detto:

    ecco i veri fighetti, per giunta stolidamente e fintamente trasgressivi


    sono troppo stereotipati, sì
    però magari sbaglio io: di moda ne capisco molto poco, seguirne o conoscerne i canoni è più che altro un conformismo accettabile a vent’anni o giù di lì… tuttavia, è da sabato mattina che (sfogliando l’inserto Style del Corsera) rimpiango di non averli più, vent’anni, e poter così fare un pensierino concreto sul vestirmi come propone quest’altro stilista


    Umit Benan

    Quest’uomo non è un damerino. Per carità! E’ un tipo tosto 3.0, che mette un abito di velluto con la stessa naturalezza con cui indossa una canottiera

    1. Io son sempre in imbarazzo quando parlo di “moda”. Preferisco parlare di “abbigliamento”, poiché sono stretto fautore dello stile classico, che le mode scalfiscono solo marginalmente. Difatto la forma della giacca maschile, se si escludono particolari come l’ampiezza dei risvolti, ha la stessa linea da oltre cinquant’anni. Lo slacciare il bottoncino finale del gilet fu un piccolo vezzo ideato da lord Brummel per non imbarazzare il sovrano, il mio adorato Edoardo VII: da allora si fa così, il gilet è rimasto sostanzialmente lo stesso, allacciare l’ultimo bottone è ancora un errore (ma chi oltre a me usa abiti a tre pezzi? Io stesso ne ho solo uno).
      Poi alla fine gli abiti migliori sono quelli che fanno sentire più magri, più alti, più “potenti”. Credo (opinione personale) che un doppiopetto di ottimo taglio sia capace di valorizzare anche l’uomo col fisico più ingrato. Vedi Berlusconi e, perché no, me stesso.

    2. Avatar gianluca ha detto:

      sicuramente lo valorizza. il problema è che poi quando ti togli il doppiopetto rischi di fare l’effetto di una donna che si toglie il reggiseno imbottito…..
      🙂

    3. Avatar dici bene ha detto:

      son sempre in imbarazzo quando parlo di “moda”, preferisco parlare di “abbigliamento”

      in questo post si parla di moda & costume, appunto,
      e a quelli mi son attenuto; di abbigliamento classico qualcosina in più mastico anch’io, invece, ma per un confronto serrato sul tema bisognerà attendere il post dedicato: se va a mangiare da Vissani o alla Pergola o da Pierangelini, il gastrofanatico come si presenta vestito?


      ieri come oggi, sempre un po’ isolato dal branco

    4. Avatar Leporello ha detto:

      sono io, isolato dal branco

    5. Avatar alfredo ha detto:

      Domanda: Questo Benan veste anche le donne o solo quelli con la barba?

  5. oh lì per lì pensavo fosse finita sul web una foto dell’estate scorsa delle mie vacanze, poi però ho notato che non c’è traccia di vino sul tavolo

    1. Avatar bio doll ha detto:

      esatto non c’è il vino ma il cibo…
      kiss
      bd

  6. Avatar alfredo ha detto:

    Dolce e Gabbana, difficilmente sbagliano, però fanno un lavoro che stressa molto visto che devono cambiare, e far parlare di sè sempre, ogni sei mesi circa.
    D’altronde la moda diventa vecchia e brutta così velocemente che bisogna cambiarla in fretta.
    Ha ragione il Farina! L’abbigliamento maschile è un’altra cosa!

  7. Avatar Chefclaude ha detto:

    Più che abbigliamento per l’uomo tosto, mi sembra quello per l’uomo seriamente tostato dalle lampade; e poi non vedo tutte queste “sbavature” nella fotografia, a me sembra di una simmetria rigorosa (i neri sulla sx di chi guarda, i bianchi dall’altra; i due ingiaccati sul fondo; il mutandato bianco va indietro, il canottato nero viene avanti. E sò tutti incazzati).

    Quello che mi infastidisce è però l’effetto forzatamente grottesco, e totalmente privo di una qualche ironia: cioè leggerezza, gioco, quotidianità, contrasto effettivo.
    L’immagine dell’uomo tosto ne è stata privata per sempre?
    Rientra nel novero delle cose su cui continuerò a fare sonni tranquilli.

  8. Avatar camilla baresani ha detto:

    ‘sti buzzurri sudati hanno l’aria di essere a guardia di qualche povero rapito, o in attesa di ricevere ordini da un capo mandamento per eliminare un traditore. Vedere gente buttata sulla sedia a quel modo francamente non fa sangue né fa venire voglia di essere della partita, e ti fa ragionare sulle distanze abissali di educazione, stile, gusto, modo di porsi che esistono tra noi (gente come Massimo Bernardi, per dirne uno) e quelli del GF o della pubblicità D&G.