Motivi per cui non voglio più essere italiano: 1) Trenitalia

Gli orari di Trenitalia

Non parlarmi di treni non ti sento. Il punto è che a rileggerle oggi certe cose sull’Alta Velocità — “Una giornata storica, non ci sono altre espressioni per descrivere l’inaugurazione dell’Alta Velocità” — uno si mangia le mani mica i piatti degli chef che Trenitalia strombazzava in Aprile (dite a Enrico Bertolini e gli altri di scegliersi meglio le collaborazioni, okay?). Prima con Chef Express si mangiava da schifo oggi con Tanto&Buono sarebbe meglio se riconoscessero che i diritti civili dei passeggeri sono momentaneamente sospesi.

Come si viaggia nei treni italiani

E poi dico, avete letto ieri Milena Gabbanelli? Biglietti che costano come una manovra economica e hanno lo stesso indice di gradimento. E poi ritardi, regolamenti inesistenti, rimborsi negati, tempi di percorrenza identici a prima dell’Alta Velocità. Oggi… beh oggi. Vi dico solo che le foto non sono prese dalla Transiberiana. Da un momento all’altro non spunta la Tundra. Questa è Trenitalia. La peggiore. Compagnia ferroviaria. Di sempre. Senza discussioni.

Un treno di Trenitalia

Repubblica ha pubblicato un’opportuna scheda con i diritti dei viaggiatori. Se dovete mettervi in viaggio…

Aggiornamento: L’ad di Ferrovie Mauro Moretti ha detto: “Consiglio a chi prende treni a lunga percorrenza di portarsi qualche coperta, un po’ d’acqua e qualche panino in più: potrebbe mancare l’energia elettrica e il treno fermarsi”

Immagini: Repubblica

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

21 Dicembre 2009

commenti (31)

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  1. Avatar Bruno Stucchi ha detto:

    Ecco Bernardi, trasferisciti – ma sul serio!- in Francia, così potrai andare a Londra con gli Eurostar…

  2. Avatar Sara ha detto:

    Ieri Friuli-Puglia 15 ore. Tutti gli eurostar che avevo prenotato sono stati cancellati. Presi 2 intercity ambedue senza riscaldamento. Sottolineo che ieri non è caduto un fiocco di neve.
    Stazione di Bologna, al bar ore 13 esaurita la cioccolata calda, impossibile sostare nelle apposite sale causa sovraffollamento.
    Scena epica: mamma con due bimbi davanti a tabellone degli orari che somministra the bollente con cucchiaino per tentare il disgelo dei piccoli. Non appena si rende visibile il binario di partenza dell’unico treno che sembra in orario, gente e frotte si muove in quella direzione. La mamma con pargoli e valigione riflette: servirsi del servizio ascensore oppure no? Troppo complicato, non c’è tempo. Salire su un treno caldo, per di più in orario è troppo importante. Arrancando per le scale finalmente arriva al treno.
    Cerco di riassumere le fasi successive perchè la scena diventerebbe eccessivamente strappalacrime: la puntualità si trasforma in 3 ore di ritardo in una tratta che dalle Marche in giù non vedeva traccia di neve, il tepore di un vagone si scopre essere il freddo di un treno con mille spifferi senza riscaldamento. L’effetto bue e asinello causa sovraffollamento degno di carro bestiame non è sufficiente a rendere vagamente umana la temperatura. Per parte del viaggio il vagone è rimasto al buio. Distribuite coperte con rapporto 1:20 e sono buona nei conteggi perchè è Natale. Nessuna possibilità di acquistare cibo di alcun genere. Vogliamo parlare dei bagni o della pulizia delle carrozze?
    Anche io oggi ho tanta voglia di non essere più italiana.

  3. Avatar eggi ha detto:

    non trovo un solo motivo per vergognarmi di essere italiano. ma trovo che in Italia ci siano molti italiani del quale ci dovremmo vergognare. punti di vista.

    1. Si sono d’accordo col punto di vista … però ogni volta che ti confronti con uno straniero devi giustificare troppe cose che non dipendono da te … cheppalle!

      Tanti auguri 🙂

      Fabrizio

    2. Avatar eggi ha detto:

      …lo so. vivo all’estero. ma credo che molte cose dipendono da noi. ho smesso da tempo di dare le colpe solo agli altri. ricambio gli Auguri

    3. Avatar lorenzo di Pianogrillo ha detto:

      Ad esempio io mi vergogno di Moretti, uno al quale io, in azienda, non farei gestire nemmeno un trattore, figuriamoci le ferrovie.

    1. Avatar alfredo ha detto:

      Nello specifico “treni”, la destra, come dice lei, è la sinistra son la stessa cosa, è lo statalismo più becero, il sindacalismo più menefreghista di sempre, lo scaricabile da manuale, ed altre specialità italiche ad imperare da sempre nella gestione dei “treni”.
      La soluzione: gestione di forza! Libertà di licenziare in tronco! ma nello stesso tempo penali da galera per i direttori che gestiscono male! Insomma bisogna gestire i “treni” come si gestisce un’impresa privata, dove semplicemte chi rischia è lo stesso titolare.
      Altro che destra e sinistra.

    2. Forse non sa che in Italia esiste una legge fatta dal grande Gino Giugni che si chiama “Statuto dei lavoratori” e che limita fortemente la libertà di licenziare dei datori di lavoro (Detta legge purtroppo non si applica integralmente nelle aziende con meno di 15 dipendenti).
      In ogni caso quindi, la libertà di licenziare anche nell’impresa privata che lei tanto vagheggia, in Italia non esiste e si può comunque ricorrere ai Giudici del lavoro.
      “Gestione di forza!”…guardi la immagino proprio a gestire così un gruppo di rudi siderurgici, metalmeccanici o ferrotranvieri incazzati….le consiglio un lungo allenamento di corsa veloce !!!
      .
      Ciao

    3. Avatar eggi ha detto:

      pensi veramente che la vergogna abbia solo un senso di direzione?

    4. Avatar francorugby ha detto:

      Mi scusi Pignataro,ma questa volta (forse sarà l’unica) non mi trovo in disaccordo con Alfredo.

    5. Le cose dette con tanta veemenza da Alfredo sono le stesse che ci siamo sentiti ripetere per anni dai banchieri di Bush e dalle loro caricature italiane.
      Liberismo, liberismo, mercato, liberismo competizione, riduzione dei costi, queste le parole chiave dei nipotini di Friedman che hanno messo le società e le aziende in mano ai ragionieri. Salvo poi ricorrere alle garanzie dello Stato quando queste belle teorie della giungla falliscono.
      Le Ferrovie licenziano già: i sindacalisti che denunciano le carenze sulle manutenzioni.

    6. concordo con pignataro. la vergogna non è essere italiani ma essere conniventi con questa italia! come ho scritto su fb annullati voli, annullati treni, siamo dei buoni annulla!

  4. In questi giorni di “tormente” di neve, l’unica fortunata sono stata io: partenza da Mestre (sabato 19/12) h.06:39…arrivo a Roma esattamente dopo 3 ore e 16 minuti. Ritorno in giornata partenza h.15.45 arrivo a Mestre con 15 minuti di ritardo, causa rallentamento della velocità in alcuni tratti…data la giornata “particolare” ci sta. Credo sia stata una botta di c…

  5. Avatar Bruno Stucchi ha detto:

    L’Italia sovrabbonda di geni incompresi, dalle migliaia di CT della nazionale o di qualsiasi altra squadra, agli Amministratori Delegati Ignoti, che saprebbero benissimo amministrare Trenitalia, l’ENEL, le telecomunicazioni, la Banca d’Italia, ecc. ma che per il momento, in attesa della Chiamata, si limitano, senza sempre riuscirci, a coniugare il pranzo con la cena. Suonano la grancassa nella banda del paese, ma è chiaro che dovrebbero essere chiamati a dirigere la Scala. Bah!
    “Ambition shuoud be made with sterner stuff”.

    1. Avatar lorenzo di Pianogrillo ha detto:

      Hai dimenticato i Falliti in Cattedra, che sono la maggioranza.
      Vedrai che la Chiamata arriverà anche per te.
      Arriva per tutti.

    2. Avatar Nico ha detto:

      beh, non ci vuole un dottorato in economia dei trasporti per capire che con la manutenzione regolare dei treni e delle linee molti problemi non si evidenzierebbero proprio
      possibile che non si possa fare nulla per prevenire gli scambi ghiacciati?
      e le previsioni del tempo le hanno inventate?
      facile dare la colpa al tempo, quando la colpa e’ al 99% dei manager incapaci e nominati dalla politica (valeva anche con i governi precedenti naturalmente)

  6. vedo che si sono – giustamente – sciolti i dubbi sul fatto che l’attuale gestore del cibo FS è orripilante.