di Prisca Sacchetti 24 Gennaio 2012

Avvertimento per utilizzatori di coupon offerti da gruppi d’acquisto online, se avete pensato Groupon siete perspicaci. Non tirate scarpe contro il monitor dopo, imparate prima che comunque la giri, nella vita ottieni sempre quello che paghi. Cioè, nel caso del famoso sito di social shopping che offre buoni sconto (anche) su cene al ristorante e pernottamenti in hotel: “incertezza dei rimborsi e dei tempi, ritardi nella fornitura di merce o servizi, carenza di assistenza post vendita, mancanza dello standard di qualità che fa sentire i possessori di coupon clienti di serie B”.

Questo almeno secondo molti iscritti a “Groupon, problemi e denunce“, il gruppo nato su Facebook e arrivato nel giro di un mese a 1.300 aderenti. E anche per alcune associazioni di consumatori che minacciano una class action contro il sito di shopping collettivo.

In effetti, passata la sbornia iniziale, diventa urgente guardarsi negli occhi e chiedersi: che senso ha andare al ristorante e mangiare porzioni più piccole solo per aver acquistato un deal scontato? Oppure prenotare un hotel e sentirsi rispondere che non c’è posto solo per aver comprato una stanza in offerta?

Altro caso tristemente noto. Una pasticceria milanese vende paste e torte sotto costo: 9 euro al chilo, anziché 24, l’offerta viene lanciata il 28 novembre. Come va? Benissimo, 600 coupon venduti in pochi giorni. Poi però la doccia gelata. Dicono i titolari al Corriere:

“Troppo lavoro sotto Natale, in più perdite sicure nel bilancio. Abbiamo avvertito il sito, a dicembre niente prenotazioni per i clienti di Groupon, siccome il buono vale sei mesi, riprenderemo la fornitura dopo le feste”.

E Dissapore?

Abbiamo dato anche noi: “49 euro invece di 167 per una cena di coppia accompagnata da un calice di prosecco al George’s Restaurant (Grand Hotel Parker’s) di Napoli, 5 stelle Lusso”.

E’ finita con molti dubbi, scesi in strada ci chiedevamo se l’operazione Groupon fosse davvero servita al ristorante.

E credo che sia arrivato il momento di capire. Di creare un dialogo, una conversazione vera tra noi per inquadrare Groupon. Come dobbiamo comportarci se siamo clienti e come se siamo esercenti. Avete avuto esperienze, com’è andata? Siete tra i critici o tra gli entusiasti?

[Crediti | Link: Corriere.it, Facebook, Dissapore. Immagine GQItalia]