di Lucia la Gatta 7 Maggio 2012

Mio padre non era un contadino, ma amava la terra e ne curava un piccolo lembo. Coltivava zucchine, melanzane, seminava grano che poi faceva macinare e trasformare in farina che mia madre usava per preparare biscotti e pasta fresca, pizza e pane. Mio padre non immaginava che il suo modo di coltivare molti anni dopo lo avrebbero definito biologico. Lui aveva solo cura della sua terra e dei suoi prodotti che poi tutti in famiglia avremmo mangiato. Certo, si lamentava che una parte della verdura veniva mangiata dagli insetti ma per lui era naturale che accadesse.

Oggi, leggo una interessante intervista ad Antonio Pascale, agronomo, scrittore, opinionista in tv e su molti giornali, poi mi chiedo: “ma se mio padre avesse dato un “aiutino” alle sue piante sarebbe stato meglio o peggio? Biologico e ogm è davvero un binomio diabolico?

La domanda è sempre più ricorrente e sempre meno facile da affrontare senza trovarsi davanti una levata di scudi dai sostenitori di entrambe le fazioni.

E si, perché Pascale dice: “Gli insetti e i funghi, ignorano il nostro gusto per la bella natura, vogliono solo mangiare le piante. Chi pensa al biologico, pensa a una pratica che non richieda nulla o quasi, per cui tu lasci crescere la pianta e quella ti dà buoni frutti senza essere attaccata dai parassiti. In realtà non è così: se la pianta non è aiutata dall’uomo, non dà buoni frutti”.

Ma non si ferma qui, anzi spinge sull’acceleratore e a chi invita a consumare meno e meglio, dice: “Allora io, che mi considero di sinistra, comincio un po’ a infastidirmi quando persone che dicono di essere di sinistra avanzano argomentazioni di destra. Per me è di sinistra una buona alimentazione garantita a tutti, e siccome fra un po’ passeremo a nove miliardi, non vedo come l’obiettivo possa essere quello di produrre di meno. Chi ci pensa alle persone che devono ancora nascere? Ragioniamo caso per caso. Però impegniamoci in questa ricerca. Ma come si fa a dire di no? Bisogna fare delle prove e vedere che cosa succede”.

Ovviamente chi prova a percorrere questo territorio rischia l’impopolarità. Ma non sarà davvero il caso di provare?

[Crediti | Link: L’Inkiesta, immagine: WA OCN]