di Massimo Bernardi 6 Maggio 2010

Senti Gerard Depardieu, io te lo dico, il resto del mondo lo penserà senza dirtelo. Far dichiarare agli amici che il ristorante Alex di Lecce è uno spennaturisti perché domenica sera vi ha presentato un conto da 370 euro “per 6 antipasti”, rappresenta un punto di vista intellettualmente così audace da farmi sentire inadeguto alla discussione. Il noto attore francese innamorato del Salento mi perdonerà se ho il sospetto che Alessandra Moschettini, chef e proprietaria del ristorante, non potesse fare altrimenti. Visto che non erano esattamente 6 antipasti.

«Due fritture mare terra, salumi e formaggi, pesce fresco sfilettato crudo (valore di 84 euro); un piatto di orecchiette, un trancio di ricciola, un filetto di black angus, un calice di pasta fresca con crostacei, scampi gallipolini alla griglia (49 euro), un lutrino alla griglia (70 euro), acqua, coperti, tutto innaffiato da una bottiglia di vino Antinori.»,

Ora, anche in considerazione del fatto che Gerard Depardieu e la sua carta di credito erano a Lecce per comprarsi la casa dei sogni, e che il ritorno a Parigi se lo sono fatto con un aereo privato, cosa doveva fare Alessandra Moschettini? Me lo spiegate come fossi un bambino di 5 anni?