di Massimo Bernardi 4 Agosto 2009

Spero che non stiate seriamente prendendo in considerazione l’idea di ignorare questo post perché è agosto, e in agosto ci sono molte cose che non si fanno, compreso leggere i blog. Perdereste una buona notizia che a non chiedetemi il motivo, ma arriva dalla provincia di Milano. Dunque, sappiamo che l’Italia è il primo Paese in Europa per il consumo di acqua in bottiglia, ogni anno ne beviamo 196 litri a testa. E pur di farlo siamo disposti a pagarla 1000 volte più di quella che esce dal rubinetto. Aspettate a obiettare che gli acquedotti, il cloro, i metalli… non voglio convincervi. Solo raccontare una storia.

Una casa dell'acqua nella provincia di Milano

Una casa delle acque

Nella provincia di Milano sono state costruite 22 “Case dell’acqua” in 2 anni. L’evoluzione delle vecchie fontanelle di paese. Un successo immediato: a Cesano Boscone, un Comune vicino a Milano, ogni giorno vengono erogati 5400 litri.

Ma cos’è una Casa dell’Acqua? Il sottosuolo del sud-ovest Milano è ricco di sorgive naturali. Così, ecco l’idea di Amiaque—un’azienda che gestisce i servizi idrici per 160 Comuni lombardi—sfruttare le risorse idriche naturali rendendole accessibili a tutti, creando dei punti di distribuzione. Le case dell’acqua, appunto. In questo modo si evita il passaggio nei tubi dei condomini, dove, come stavate per obiettare, possono trovarsi falle e impurità.

L'etichetta dell'acqua pubblica che proviene dalle Case dell'Acqua

L’etichetta dell’acqua che proviene dalle Case dell’Acqua

 

E comunque, per convincere i dubbiosi, l’acqua erogata ha una sua etichetta, come le confezioni vendute nei supermercati. E ora tenetevi forti: l’acqua può essere liscia o gasata, ma soprattutto è GRATIS. il costo è stato incluso nella quota fissa (e non modificata) delle bollette.

Di solito sono le cattive notizie a non venire mai sole, ma oggi dev’essere il nostro giorno fortunato.

“A Cesano Boscone e a Cinisello Balsamo sono partiti progetti pilota per la costruzione di “Case dell’acqua” nel giardino condominiale, allacciate direttamente alla rete di distribuzione. Si tratta di grandi palazzi con 150-200 famiglie. Ogni persona ha a disposizione un badge per ottenere una quantità illimitata di acqua. Il costo? Due euro al mese. Le “fontanelle” aperte finora, inoltre, richiamano un pubblico di persone ogni giorno”.

Se la storia vi ha incuriositi, date un’occhiata alla mappa.

[Beverfood, Panorama, Casa delle acque, Amiaque. Immagini: Amiacque]