Qualcuno mi spieghi perché sfornare la pizza napoletana stg è importante

La pizza di Da Michele di NapoliLeggendo cosa sto per scrivere il lettore potrebbe pensare che sarebbe bello se a parlare fosse chi sa di cosa si stia parlando. Legittimo. Visto che io, il motivo per cui oggi sarebbe “uno dei giorni più importanti nella storia dei pizzaioli napoletani” non l’ho ancora capito. Va bene, salvo clamorosi ripensamenti, il Comitato europeo per le indicazioni geografiche sta per sfornare il riconoscimento di specialità tradizionale garantita (Stg) alla pizza napoletana preparata secondo tradizione. Mbé? Cosa significa? Che da oggi tutte le pizze del globo terraqueo saranno come quella dei napoletani Sorbillo, “l’unica ed antica famiglia di 21 figli tutti pizzaioli”? E che tutte le pizzerie autoproclamate, tipo “La Maldestra” che ho sotto casa (è un soprannome), puf, sparirebbero all’improvviso?

No seriamente, spiegatemi voi che di sicuro lo sapete, in che modo il riconoscimento potrà essere “uno scudo per garantire i consumatori e i produttori”? Ci sarà forse un Pronto Intervento Pizza che punirà i pasticcioni elevando contravvenzioni pazzesche? C’è chi lo dice, chi sostiene che se la pizza non avrà diametro fino a 35 cm, bordo rialzato fra 1 e 2 cm e nel condimento solo pomodori pelati, mozzarella di bufala campana, aglio, un filo d’olio extravergine d’oliva, sale e foglie fresche di basilico, saranno cavoli (il disciplinare della pizza Sgt lo trovate qui).

Lo spettacolare cartone per la pizza da asporto della pizzeria Gino Sorbillo di NapoliIl cartone per la pizza da asporto della pizzeria Sorbillo di Napoli

Ma davvero ci credete? Va be’ facciamo una cosa, inclini come siamo ai festeggiamenti noi festeggiamo, checcicosta. Se poi qualcuno volesse spegarci perché?

Immagini: Flickr/Keepwaddling1

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

9 Dicembre 2009

commenti (41)

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  1. marco ha detto:

    Ma perché mozzarella di bufala e non fior di latte? fa più figo?

  2. qualche pizzeria che rispetta il disciplinare potra’ affermare che loro, appunto, rispettano il disciplinare, e scriverlo a chiare lettere. “Qui si fa la *vera* pizza”, insomma.

    Come se a qualcuno importasse dei disciplinari… intendo, a qualcuno del pueblo.

  3. Mmmmh .. non so perchè, ma ho il sentore che quelli col marchietto metteranno giù un menù leggermente ritoccato verso l’alto nel prezzo … strano però in Italia ste’ cose non succedono mai !!!!!

    Ad Maiora
    Fabrizio

  4. fantapalli ha detto:

    Toh! La pizza da asporto, anche se fatta con i criteri richiesti dal Disciplinare, non può considerarsi STG se non consumata nei locali dove viene prodotta? Molte pizzerie che hanno servizio al tavolo effettuano anche vendita da asporto: quindi la stessa pizza prodotta dallo stesso pizzaiolo con gli stessi ingredienti e metodo di cottura sarà tradizionale se servita al tavolo e non sarà STG se portata a casa (rido).

  5. alfredo ha detto:

    SPECIALITA’ TRADIZIONALI GARANTITE (STG) DEI PRODOTTI AGRICOLI E ALIMENTARI
    REGOLAMENTO CE N. 509/2006 DEL 20 MARZO 2006

    Secondo me, è una cosa che si doveva fare, iniziamo a mettere nero su bianco le regole per fare la pizza napoletana, e altre Specialità Tradizionali Garantite

    (attestazione comunitaria che ha l’obbiettivo di valorizzare dei prodotti agro-alimentari, le cui peculiarità non dipendono dall’origine geografica ma da una composizione tradizionale del prodotto, da una ricetta tipica o da un metodo di produzione tradizionale http://ec.europa.eu/comm/agriculture/foodqual/quali1_it.htm).

    Poi si potrà discutere, come succede per i vini e per i prodotti Dop.
    Ogni tanto l’Europa fa qualcosina.

  6. don ha detto:

    Penso che sia una buona iniziativa… Così Pizza Hut non verrà più scambiata per una vera pizza e via discorrendo…

    1. Pensi che pizza hut non possa fare una pizza certificata stg? Se attirasse la clientela lo farebbe senza problemi, del resto hanno la forza economica per farlo.

      Ci sono tanti pizzaioli in italia le cui pizze vnegono scambiate per vere pizze, bisognerebbe preoccuparsi di quelli

  7. Fabio Spada ha detto:

    Cosa cambierà?

    Dal punto di vista dei ristoratori:
    – nuovi corsi e nuove iscrizioni per le associazioni di categoria, confcommercio, confesercenti, confartigianato, CNA, per i privati come il GR,…
    – nuovi finanziamenti per il diploma comunitario, nazionale, regionale, provinciale, comunale, rionale, palazzinale di Pizzaiolo Napoletano Certificato Mica Cazzi.
    – nuovi convegni dal titolo: la “Pizza Napoletana nel 2010, quale direzione sta prendendo? E soprattutto ci va da sola o tocca accompagnarla?” segue intervento di 21 relatori, segue dibattito, segue “se non ci sono altre domande” ricco buffet
    – nuovi adesivi, nuovi certificati da consegnare con cerimonia in comune, nuovi “conosco uno che ti può fare avere il marchio anche se c’hai una frutteria.

    Dal punto di vista dei consumatori:
    – un cazzo!

    1. melograno ha detto:

      Ma come si fà a certificare che nella tal pizzeria c’è la vera pizza Napoletana, “sicuramente per decreto”, e c’è pure chi plaude e si sforza pure di menzionare l’articolo CE 509 del marzo 2006. Suvvia facciamo i seri, ma se non si riesce a far rilasciare uno scontrino fiscale neanche quando bevi il caffe o vai a mangiare in una qualsiasi trattoria: e poi chi dovrebbe effettuare i controlli? Pensa che bello stai mangiando la pizza ed entrano 2 caramba per i controlli (naturalmente napoletani veraci) e cosa fanno? Assaggiano le varie pizze e poi se non e pizza (STG), e chi l’ha gia mangiata o la sta mangiando? Qualcuno mi dica che non è la solita bufala.

  8. Maurizio Cortese ha detto:

    Uno dei privilegi di vivere a Napoli…..mi trovo da Sorbillo ed ho appena mangiato la mia salsiccia e friarielli. Sono qui anche per Dissapore ma e’ un po’ dura. Prima di me ci sono il tg4 e il tg1. Per il momento abbiamo mangiato la pizza tutti insieme poi al lavoro 🙂

  9. Maurizio Cortese ha detto:

    A proposito….avete domande per Gino Sorbillo?

  10. Giovanni ha detto:

    Sarebbe interessante sapere quale pizza e’ stata disciplinata? Margherita e poi?

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