Ci sono quelli che La Cucina Italiana è una tristezza infinita, pensa solo a fare cassa. Scrive cose vecchie su personaggi usciti di scena, roba bollita. Poi ci sono quelli che La Cucina Italiana non gliela toccare, hanno preparato il primo pollo allo spiedo come diceva la pagina staccabile, capirai. Comunque la pensiate, oggi il mensile che indaga(va) l’universo femminile della cucina si toglie le ragnatele, o almeno ci prova, con una campagna basata sul corto LOVE , interpretato da Antonella Britti (già con Muccino in “Parlami d’amore”). Um, em… ecco, una curiosità. Qualcuno che la legge, ha voglia di dirci quali sono gli ingrdienti che mancano a La Cucina Italiana? Ammore a parte.

commenti (16)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Avatar schatten ha detto:

    L’assenza di fighettismo e’ cio’ che la caratterizza e che me la fa piacere.

    1. non c’entra niente il fighettismo ma la poca cura del giornale.

      se una volta alla voce ingredienti c’era scritto come dovevi fare esattamente la pasta frolla, ora trovi scritto 200 gr di pasta frolla ….

      no good for italian food 🙂

      kiss
      bd

  2. Mia madre la compra ancora oggi… la sfoglio noiosamente proprio per quel senso di “vecchio” che trasuda…
    Se si rinnovano non può che fargli bene.

    Certo che Grand Gourmet ha lasciato un vuoto incolmabile, ma sarebbe come paragonare il cavolo al caviale?
    ciao,
    claudio

    1. Più o meno si!
      Ci sono numeri di Grand Gourmet di alcuni di anni fa, che sono sempre attuali
      Sono perà due riviste completamente diverse…La cucina italiana mi sembra più rivolta alle casalinghe! 🙂

    2. Eh, lo so… pensa che ho tutti i numeri con la copertina cartonata (fin che li han fatti…) e rileggerli è sempre un piacere.
      Un altro pianeta

  3. Ma l’ammore era quella cosa che usciva dal carello della signora?!
    Mah, io son rimasta delusa dalla Cucina Italiana, de l’ammore non ne ho trovato traccia. La ricetta era di un dolce di cioccolato che tra gli ingredienti riportava la busta per la torta di cioccolata??!?!!! Ma dico io, così la sapevano fare tutti la ricetta.
    Il fighettismo manca, ma manca a volte anche la sostanza. Però ho conosciuto gente che lavora nei business legati alla rivista e mi è sembrata molto competente. Forse dovrebbe sfuttare meglio le risorse che ha.

  4. Avatar tartare ha detto:

    La cucina italiana è un pochino ‘ ribollita’, forse aveva un suo perchè una quindicina di anni fa, quando internet non era ancora così diffuso; oggi, gira che ti rigira, capita spesso di vedere le ricette di una volta riproposte con qualche tocco di restyling. Chi cucina oggi, smanetta on line per le ricette o magari ama ancora comprare e possedere qualche bel libro di cucina.

  5. Io non compero La Cucina Italiana moderna, ma sono un collezionista di quella vecchia (i fascicoli degli anni ’30 sono uno spaccato di storia italiana incredibile)

    Per comprarla oggi vorrei piu’ rigore tecnico, piu’ spiegazioni dettagliate, passo passo, piu’ cucina etnica, meno ricette che-sembrano-da-ristorante e piu’ “grandi classici”.

    NON voglio il fighettismo, e NON voglio che si parli di chef, cuochi, persone famose, ristoranti e cazzate varie. NON voglio che faccia le marchette con dei gadgets enogastro completamente inutili, non voglio pubblicita’ mascherata di prodotti vari. Voglio la rivista come era negli anni 50/60 ma aggiornata.

  6. Avatar simonetta ha detto:

    Sono d’accordo con bressanini.
    La cucina italiana degli anni 60 era interessantissima, ne ho alcuni numeri da collezione appartenuti a mia nonna; oggi ogni tanto mi faccio incuriosire dai numeri di natale e pasqua per la loro aria d’altri tempi…poi lo sfoglio e resto sempre un pò delusa.

    Certo svecchiarsi un pò non le farebbe male, magari migliorare anche le fotografie…quanto sono brutte alcune…proporre i grandi classici potrebbe essere interessante, è la grafica che è grigia…

    1. Dovrei organizzare una festa pic-nic in stile anni ’60. Mi piacerebbe preparare qualcosa che in quegli anni si mangiava nei pic-nic. Chi mi da qualche idea???

  7. Avatar serena ha detto:

    mah, ormai non sono più abbonata da almeno 8 anni, mi era venuta un po’ a noia perché tende ad essere ripetitiva, però a leggerla con attenzione degli spunti interessanti si trovavano sempre.
    ho preso tanti anni fa su La Cucina Italiana una ricetta di patè che poi col tempo è divenuta un mio supercavallodibattaglia davanti al quale tutti, dico tutti (anche quelli che odiano il fegato), vanno in estasi!!
    non la disprezzate troppo: per i lettori di questo blog è certo “indietro” ma può aiutare tante persone a fare un passettino avanti.

  8. Avatar gianni ha detto:

    Me la stanno inviando in sostituzione dell’abbonamento a “VS Viaggiare Scoprire” che non esce più!!! qualità carta ..”insoddisfacente”; qualità ricette…”insoddisfacente”; novità…… “insoddisfacente”; qualità “gourmet” ….”insoddisfacente”. E’ rimasta agli anni ’60-’70 peccato. Morale della favola ….”insoddisfacente”!!