di Giorgia Cannarella 7 Febbraio 2012

Prima non era così ma ultimamente le cose sono cambiate. Quando parlo con qualcuno e il discorso cade sul mercato contadino, la reazione dell’interlocutore – di qualunque appartenenza – è un’acredine crescente. Sento critiche di ogni tipo, tante. La più diffusa, ovviamente: “Vai al mercato contadino? Oddio, come sei radical chic”. Allora, guardiamoci negli occhi noi e voi lettori.

LO SO che 1) Se mangiassi a chilometro zero e solo a chilometro zero dovrei rinunciare alle arance, tanto per fare un mome che ha bighellonano da sempre per la classifica dei miei preferiti.

LO SO che 2) Spendo più che in un mercato purchessia, perfino più che in certi negozietti gurmè.

LO SO che 3) Ora il mercato del contadino va fastidiosamente di moda, a ogni angolo di strada spuntano banchetti che pur offrendo cavoli dall’aria depressa riescono a radunare manciate di clienti. Ai quali basta leggere mercato a filiera corta, vendita diretta o – ancora meglio! – mercato biologico per mettere mano al portafoglio.

Sì, sono consapevole di tutto questo. Eppure dirigendomi al mercato contadino ogni sabato mattina vengo colta da ebbrezza. A ogni pane, formaggio, frutto comprato direttamente da chi lo produce e me lo sa raccontare la soddisfazione acquista una forza crescente. Il mio mercato del contadino è impagabile, com’è impagabile non vedere melanzane a febbraio o trovare sempre la frutta alla faccia di qualsiasi sciopero.

Senza contare che negli anni la seduzione del Mercato della Terra è aumentata, non è più solo un luogo dove fare la spesa: d’inverno c’è il vin brulè, d’estate il gelato, si tengono lezioni di cucina e laboratori per bambini, si spaccia pasta madre, se il tempo è clemente ci si siede al sole a mangiare qualcosa e bere un bicchiere di vino o birra. E potrei continuare per ore a raccontare il magnetismo dell’atmosfera rilassata ma sbrodolerei, quindi mi fermo.

Al di là di qualsiasi discorso di tipo etico, al mercato contadino trovo lo spirito del  luogo e lo vivo come un vero piacere. Mi piacrebbe sapere dove vi collocate voi. Mercato contadino sì, no, buh?

[Crediti | Link: Corriere Ortofrutticolo, Merfcato della terra. Immagini: Flickr/Radio città del Capo, Flickr/TheWeedOne]