Rilanciamo il turismo enogastronomico

Michela Vittoria Brambilla, nuovo ministro del Turismo

Si è insediato ieri alle 20, il nuovo ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla. Riuscira l’ex inviata del programma di Italia Uno, I misteri della notte, a rilanciare un Paese turistico come l’Italia, che occupa il 15% della forza lavoro e raccoglie 140 miliardi di euro di giro d’affari? E soprattutto, riuscira a rilanciare il turismo enogastronomico, come promesso?

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

9 Maggio 2009

commenti (21)

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  1. Primo Piano Rilanciamo il turismo enogastronomico !!!
    certo che noi lo facciamo tutti i giorni, anche con chi rema contro…. amministratori conmpresi di auto goal…
    noi ristoratori lo facciamo a gratis senza piani porno…
    un tipo nella nostra provincia ha preso 700mila euro per propaganda e rilancio turistico e ha chiamato altri ristoratori di discreto rispetto per spiegarci come far aumentare la ristorazione nella provincia di Ragusa…
    quando con le mie forze ho iniziato prima di tutto ad essere onesto nel lavoro…
    ho avuto il mio primo articolo su Bon Appetit americano nel 2001… oggi ho avuto circa 400 articoli da Figaro giappone al gionalino di Ragusa….
    grande rispetto per Graziano di Mulinazzo che è stato il precursore
    ,se mi dite cosa ne penso dell’Italia oggi?? sono fiero di essere siciliano e spero di essere adottato dal medio oriente.

    PS:
    Mi ha detto Bernardi che non mi faccio capire bene dunque perdonatemi se faccio errori e chiedetemi pure chiarimenti se ritenete necessario, (ho fatto le scuole basse di notte….)

  2. Avatar gianni ha detto:

    finalmente uno chef che tira fuori gli attributi dopo

    una decina di giorni che sparano sulla croce rossa.

  3. Avatar CostaBrava ha detto:

    > Riuscira l’ex inviata del programma di Italia Uno, I misteri della notte…

    Eh già…
    ciò che mi indispone degli Onorevoli di oggigiorno, è proprio la gestione macchiavellica dei loro curriculum vitae; non i toni da osteria, non gli stipendi più alti d’Europa, nemmeno la tuttologia pedestre con cui sfornano leggi a raffica: la diffusa gestione macchiavellica dei curriculum, invece, quella sì mi indispone.

    Io mi ricordo,
    il momento esatto in cui seppi dell’esistenza a questo mondo del(la?) ministro Brambilla: puntata di Ballarò, il buon Floris ospitò ‘sta folgorante imprenditrice, Brambilla spa, fulva di crine e perlacee autoreggenti. Subito invidiata/odiata dalle altre donne, ne rimasi appunto folgorato; e fatti ad occhio un paio di conti, come tanti maschietti sentenziai: inarrivabile.

    Spigliata e sicura di sè, rampante industriale e portavoce di confcommercio, immaginai studi a Londra e master a NY; fantasticai di vialetti ghiaiati e di prati all’inglese, una Morgan color alabastro dinanzi a ‘na villa Palladiana… no vabbé, questo l’ho pensato solo io, ma il punto rimane: quando in seguito la Gialappa’s rivelò questo suo passato volgarotto ed osé, provai l’ormai consueto imbarazzo, personale, per averla sittanto prematuramente idealizzata.

    ciò che mi indispone degli Onorevoli attuali, è la gestione macchiavellica dei curriculum vitae…

    Ah ma tra i tanti, ai miei occhi, quello del presidente Napolitano li batte tutti! Voi immaginatevi il meridione d’Italia negli anni ’40; la borghesia napoletana dell’epoca e il giovane Giorgio, studiante giurisprudenza ed esponente dei GUF (gruppi universitari fascisti) benché, partigiano e comunista nell’animo.


    il GUF “era in effetti un vero e proprio vivaio di energie intellettuali antifasciste, mascherato e fino a un certo punto tollerato” (Giorgio Napolitano)

    Uno si immagina i partigiani in montagna, questi erano invece degli energici intellettuali… pò essè, non dico di no: idealismo dissociato da fisica appartenenza, peccato però che, la pagina web della Presidenza della Repubblica ribalti bellamente la faccenda e glissi in toto su tali, freudiane, dissociazioni giovanili:

    Fin dal 1942, a Napoli, iscrittosi all’Università, ha fatto parte di un gruppo di giovani antifascisti e ha aderito, nel 1945, al Partito comunista italiano, di cui è stato militante e poi dirigente fino alla costituzione del partito democratico della sinistra.

    Eh, la ragion di Patria! E l’importanza delle percezioni: per mio conto mi son sempre chiesto, e poi la chiudo, cosa il Presidente provi e abbia provato nell’assistere a ‘sta scena stracult…

    … è la gestione macchiavellica dei curriculum vitae

    Fine dell’OT

    > Riuscira l’ex inviata del programma di Italia Uno…

    🙂
    Tornati a noi, nessun maschilistico preconcetto verso The mistery of the night:
    se il ministero del Turismo disporrà di un congruo portafoglio, e non ho voglia di controllare, staremo a vedere quel che la sig.ra Michela saprà combinare; semmai invece fosse, un ministero da mera propaganda, allora saran soltanto sorrisi a Cortina, cartoline da Firenze, e tramonti sul Gargano.

    1. Avatar solo il funzionamento ha detto:

      se il ministero del Turismo disporrà di un congruo portafoglio…

      il budget per il ministero del Turismo era fissato a 642.960 euro

      […] riviste le previsioni di spesa, dagli iniziali 642.960 euro fissati con Tremonti ai 15.500.000 finali: un vero e proprio successo per il solo funzionamento di un ministro senza portafoglio. Tra le voci più interessanti ci sono i 378.360 euro spesi per il trasporto in Italia e all’estero del ministro e dei responsabili del dicastero da maggio a dicembre (già più di metà del budget iniziale complessivo e quattro volte gli 88.360 euro previsti); i 3 milioni per “iniziative di rilancio dell’immagine dell’Italia” e i susseguenti 2 milioni e 900mila per la “struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia”. A questi si aggiungono i 75.000 per il funzionamento “della segreteria permanente del comitato mondiale per l’etica del turismo”, i 72.652 per uffici e interpreti, i 22.000 euro per le “spese di rappresentanza” e gli 85.000 per gli “esperti e incarichi speciali, ivi comprese le indennità e il rimborso spese di trasporto”.

      ancora Eduardo Di Blasi, completo su ilfattoquotidiano.it

  4. Ma il voto degli italiani non conta davvero nulla?
    Il Ministero del Turismo (allora Turismo e Spettacolo) è stato abrogato dagli italiani con voto popolare nel referendum del 1993 dove l’82,3% dei votanti si pronunciò a favore dello smantellamento… Oggi ecco che ci viene riproposto per ricambiare chissà quale ennesimo gradevolissimo “piacere” da parte di una giovane forzista…
    Giusto per spendere altri soldi, visto che ne abbiamo tanti…

    1. se e’ per questo in base al referendum del 93 pure il mangiatore di bistecche dovrebbe essere disoccupato.

    2. Avatar massimo lanza ha detto:

      non è scritto da nessuna parte che dopo un paio di anni che una norma sia stata abolita da un referendum non la si possa riproporre nuovamente !

      giovane forzista ? chi crudelia salmon ? non mi sembra giovane però, ne particolarmente appetibile per papi !

    3. Avatar massimo lanza ha detto:

      non è scritto da nessuna parte che dopo un paio di anni che una norma sia stata abolita da un referendum non la si possa riproporre nuovamente !

      crudelia salmon ?
      non mi sembra giovane però, ne particolarmente appetibile per papi !

  5. Avatar paolo menapace ha detto:

    delusione da parte delle strade del Vino e dei sapori d’Italia della provincia di Verona Vicenza e credo d’Italia, la signora Brambilla nella nomina della sua Commissione si è dimenticata delle Strade del Vino e dei Sapori d’Italia, vere ambasciatrici del turismo enogastronomico Italiano
    Paolo Menapace
    Presidente strada del Vino Soave

  6. Avatar www.buonivacanza.it ha detto:


    riuscirà la Brambilla a rilanciare il turismo?

    Brambilla: 5 milioni per i Buoni Vacanze

    Milano, 22 dicembre – è per me una grande soddisfazione poter annunciare oggi un primo significativo passo – l’istituzione dei Buoni Vacanza – in direzione di un sostegno concreto rivolto alle fasce più deboli. E questo per molte ragioni.

    Un paese civile come il nostro deve infatti poter operare, con le risorse disponibili, per aiutare i suoi cittadini anche ad accedere al bene della vacanza, intesa come svago, cultura e qualità della vita. Il turismo sta diventando sempre di più uno degli asset strategici per lo sviluppo presente e futuro del nostro paese, e appunto per questo il Governo deve facilitare in tutti i modi la possibilità di accedervi a fasce sempre più larghe di cittadini italiani.

    La mia particolare attenzione per il “turismo sociale” parte proprio dalla constatazione che numerosi cittadini sono esclusi, dal turismo e dai viaggi, e che è necessario correggere questa disuguaglianza garantendo l’accesso alle vacanze per tutti. […] Non ho avuto dubbi, sin dall’ottobre 2008, a battermi perché venisse emanato il decreto con il quale son state definite le modalità di erogazione dei Buoni Vacanze, utilizzando criteri di valutazione della situazione economica delle persone coinvolte nel progetto. Solo grazie a questo decisivo intervento, i Buoni Vacanze per le famiglie a basso reddito – già previsti dalla legge 29 marzo 2001 n. 135 di riforma del turismo e ribaditi nella legge finanziaria 2008 – sono diventati realtà.

    Il primo stanziamento previsto per i Buoni Vacanze ammonta a 5 milioni di euro, e saranno migliaia le famiglie che potranno beneficiare in questa prima fase del contributo pubblico che sarà calcolato in percentuale variabile a seconda del reddito e del numero di componenti del nucleo familiare. Le strutture ricettive coinvolte nella convenzione sono circa 800, di cui 600 alberghi e le rimanenti campeggi, bed and breakfast e ostelli presenti su tutto il territorio italiano.

    L’erogazione del buono viene compiuta, come ho detto, in base a criteri di reddito. L’art. 10 della legge del 2001 aveva già individuato apposite risorse volte appunto a realizzare agevolazioni per favorire il turismo delle famiglie e dei singoli definiti sulla base dei redditi. Lo stanziamento di queste risorse rappresenta quindi un intervento di solidarietà in favore delle fasce più deboli. Operazione questa, voglio sottolinearlo, che va di pari passo con l’obiettivo di attuare strategie per la destagionalizzazione dei flussi turistici: il turismo sociale può quindi essere una strada per favorire la destagionalizzazione del settore, che soffre di una notevole flessione della domanda nei periodi tradizionalmente di bassa stagione.

    (stralcio dell’art.10)
    Le agevolazioni sono prioritariamente finalizzate al sostegno di pacchetti vacanza relativi al territorio nazionale e preferibilmente localizzati in periodi di bassa stagione, in modo da concretizzare strategie per destagionalizzare i flussi turistici. Hanno inoltre priorità nell’assegnazione delle agevolazioni le istanze relative a pacchetti di vacanza localizzati nell’ambito delle aree depresse.

    Il plafond di 5 milioni di euro stanziato dal Governo per l’attuazione del progetto rappresenta in tal senso un grosso incentivo. Considerando infatti che la percentuale di contributo statale per ciascuna richiesta di buoni vacanza varia dal 20 al 45%, significa che a regime stimolerà un giro di affari aggiuntivo, nel settore turistico, che si aggirerà mediamente intorno ai 170 milioni di euro (va ricordato infatti che, per ogni euro speso nel settore turistico, si può stimare che altri tre vengano spesi in altri comparti economici).

    Sono certa del successo che incontrerà questa misura
    assolutamente unica nel panorama nazionale, e da oggi i cittadini italiani potranno collegarsi al sito internet http://www.buonivacanza.it e conoscere nel dettaglio tutte le strutture convenzionate, le modalità di adesione, i criteri di definizione degli aventi diritto e ogni altra informazione sul sistema dei buoni vacanza. Dal 20 gennaio si apriranno le prenotazioni vere e proprie, e attraverso una procedura che potrà essere effettuata direttamente online si potrà richiedere il proprio buono vacanza.

    1. Avatar Buoni ai poveri, Fich per i ricchi ha detto:


      riuscirà la Brambilla a rilanciare il turismo?

      casinò rosso Brambilla

      Alla fine, Michela Vittoria Brambilla l’ha fatto davvero. Colpa pure – come ammette nella relazione illustrativa – del calo di presenze negli alberghi italiani, in Italia giocare d’azzardo non sarà più un reato. Almeno nei 40 casinò nuovi di zecca che spunteranno in giro per la penisola. «Tre per ogni regione». Per ora potranno nascere solo «in alberghi di categoria cinque stelle». Ma il governo prevede anche «la riapertura di case da gioco già operanti nel territorio nazionale». È quanto previsto dal disegno di legge firmato dal ministro per il Turismo. “L’espresso” è riuscito ad avere in anteprima la bozza del ddl sul gioco d’azzardo, che riporta la data del 28 gennaio. Dunque dopo i proclami d’autunno, il governo è passato ai fatti, ed entro l’estate il sogno di molti giocatori ed albergatori potrebbe diventare realtà.
      (continua su l’espresso.it)

    2. Avatar buoni, fiches o golf ha detto:


      riuscirà la Brambilla a rilanciare il turismo?

      più golf per tutti!

      Roma, 15 apr – Sarà probabilmente il provvedimento di maggior peso del prossimo consiglio dei ministri: il golf non più sport elitario ma sociale, aperto a chiunque, leva per il turismo. Un testo che apre alle famiglie e che va incontro alle loro esigenze. Si tratta di un disegno di legge preparato da Michela Brambilla […] il testo si propone di incentivare il golf rendendolo più “sociale”.

      In che modo? Anzitutto costruendo nuovi impianti anche «in aree naturali protette, previo il nullaosta dell’ente parco nazionale e dell’ente gestore delle aree marine protette». E poi consentendo la costruzione di strutture ricettive per «garantire i servizi e il pernottamento per i turisti». Anzi, ad essere più precisi sarà possibile edificare nuovi resort solo se prima sarà completato il nuovo campo.
      (continua sul tempo.com)

    3. Avatar cinque mesi dopo ha detto:

      approvato il disegno di legge per i nuovi campi da golf

      Roma, 18 set – Dal Consiglio dei ministri di ieri è finalmente uscita una risposta per lo Sviluppo economico del Paese: non il nome del nuovo ministro, bensì un provvedimento che incentiva la costruzione di campi da golf su tutto il territorio nazionale. Vien da chiedersi com’è possibile che la Brambilla sia riuscita a trovare i soldi per la causa del golf […] questo ddl avrebbe uno sponsor assai gradito al centrodestra e ancor più alla ministra: Bernabò Bocca, patron di Federalberghi e Confturismo, in buona sostanza il ministro ombra del turismo. […] Negli ultimi anni, secondo quanto Bocca ha spiegato all’inesperta Brambilla, il turismo di élite ha boicottato l’Italia poiché Paese a corto di campi da golf, gli albergatori non si sarebbero potuti sobbarcare la costruzione di tanti green per il ricercato turista di élite [e allora più golf per tutti, ndr].

      Sara Nicoli, completo sul fattoq.it