di Massimo Bernardi 26 Novembre 2010

Grazie alla Guida Michelin 2011, occhiutamente popolare nelle ultime ore, Dissapore ha provato il brivido di superare 10.000 visite in un giorno (43.108 pagine viste), è capitato il 24 novembre, e le statistiche sono ancora alte. Credo sia il momento adatto per annunciare il nuovo corso di Spigoloso, che finora è stato, in strictu stricto sensu, il foodblog di Dissapore Media: ricette, tecniche, video e fotografie per scoprire e cucinare il cibo. Negli ultimi 3 mesi Spigoloso ha raddoppiato le visite che superano ormai le 2.500 al giorno, eppure ci sembra non sia del tutto risolto, a volte insipido, non vorrei dire noioso. Contemporaneamente, Internet sta vivendo una specie di rivoluzione agli estrogeni, il numero di donne che navigano è in aumento esponenziale al pari dei siti specializzati. E a noi i femminili fatti come come Dio comanda — tipo Vanity Fair o Elle — piacciono molto. Ovviamente esistono vagonate di femminili dedicati al mondo del cibo, ma siamo sempre lì, la quasi totalità sono corrispettivi cartacei dei foodblog: ricette, tecniche, fotografie per cucinare il cibo.

A noi piace l’idea di un femminile intelligente e divertente, che parli di cibo ma non solo, che prenda in giro gli uomini, che prenda in giro le donne che scrivono i food blog tradizionali tutti tortine e tazze di tè in porcellana, che prenda in giro la stampa femminile e che — soprattutto — si prenda un po’ in giro da sè.

Pensate a un mix tra il glamour di Vanity Fair e il rock’n’roll di Jezebel, il sito americano.

Per cui: disturbi alimentari e ossessione per la dieta, cosa vuol dire essere una donna che lavora nel mondo del cibo (e del vino), come sono rappresentate le donne nelle pubblicità dei prodotti alimentari, che differenza che c’è con il Paese Reale. Ci sta anche qualche infuocata discussione sugli chef da portarsi a letto, e insomma, un sito po’ fuori dalle gabbie del food blogging tradizionale.

Lo staff che lavora al nuovo Spigoloso è guidato da Sara Porro, già collaboratrice di Dissapore, con lei un collettivo tutto femminile: Lorenza Fumelli, Barbara Mei, Francesca Barreca, Francesca Ciancio, Elisa Ceccuzzi, Sara Bardelli, Alexandra Asnaghi. Qui sopra vedete la testata e il nuovo slogan: Spigoloso, “l’altra metà del cibo”.

Ma non pensate a una specie di riserva indiana, fondamentalmente, vogliamo fare il femminile che ci piacerebbe leggere.

Date un’occhiata alle prime storie: La carta dei vini è mia e la gestisco io, Trasformare un marito in un cuoco è meglio che un rospo in un principe, Cucino e nel mentre mi chiedo perché diciamo che la donna ha una vocazione naturale per l’ordine.