di Fiorenzo Sartore 9 Settembre 2009

Gli scontrini del Pussy Cat Io capisco che al Passetto abbiano esagerato. Capisco pure che certe cifre sugli scontrini di questa estate siano state parecchio fantasiose . Ma questi due scontrini, uno da 6.765, l’altro da 500, per un totale di 7.265 euro, pagati da tre turisti giapponesi al night club Pussy Cat di Via Gonzaga 5 a Milano proprio non li capisco. Voglio dire: da dove esce fuori una cifra simile? Cosa diamine si smercia in quel localino? Quale Prosecco, o quale Champagne, hanno sbicchierato? O peggio: quali servizi?

Dopo aver controllato gli estratti della carta di credito, tornato a Tokyo, l’ennesimo turista buggerato è ricorso alla sede locale del nostro Ente Nazionale del Turismo per denunciare la truffa. Non senza difficoltà: la vittima, assieme a due amici, ammette di aver “alzato un po’ troppo il gomito”. Ecco, non vedo l’ora di conoscere l’esatta descrizione delle prestazioni fornite dal personale del Pussy Cat.

Pussicat Club, da Google streetwiew

[Immagini: Repubblica.it, Google Street View]