di Massimo Bernardi 27 Ottobre 2009

Napoli, pendino Santa BarbaraCon il futuro incerto e il passato che è appunto, passato, viene facile ricordarsi del motivetto fatalista intonato da Doris Day ne L’uomo che sapeva troppo di Alfred Hitchcock. Que sera, sera, whatever will be, will be . E’ in momenti come questo, dice chi ci capisce, che cerchiamo gratificazioni con più passione di sempre. Istantanee e (se possibile) a basso costo. Dissapore propone il D-Day. “D-Day”, voi direte, che roba è? E’ il giorno di Dissapore, 24 ore (o più) trascorse a fare cose che ci piacciono, tipo condividere l’entusiasmo per cibo&cucina, cercando di spendere poco. Ma andiamo con ordine.

Sabato 21 novembre alle 12:30 il primo D-Day comincia al Gran Caffè Aragonese, in Piazza San Domenico Maggiore 5-8 nel centro storico di Napoli. Siamo a pochi minuti (a piedi) dalla stazione centrale di Piazza Garibaldi, e a 10 minuti di taxi da Capodichino, l’aeroporto napoletano.

Saluti, convenevoli, aperitivo. Quindi pochi metri per sistemare il bagaglio in albergo, e alle 13:30 andiamo in uno dei templi della pizza napoletana, il vicinissimo Sorbillo, in via dei Tribunali 32. Pizza (indimenticabile) + birra = 6 €. Concluso il doveroso rituale, una breve camminata ci permette di vedere i famosi pastori di Via San Gregorio armeno, il mondo a parte della Napoli Sotterranea, e sempre in zona, la Cappella San Severo. L’ingresso nei musei costa dai 6 agli 8 € a testa.

Un po’ di riposo in albergo e alle 20 ci ritroviamo al ristorante Palazzo Petrucci di Piazza San Domenico Maggiore, 4, (“un fiore nato su un monte di pietra“) dove ci accoglie una pazzesca degustazione alla cieca di mozzarella di bufala campana. Cinque i caseifici coinvolti, due del versante salernitano: Vannulo e Rivabianca, e due di quello casertano: Minicaseificio Costanzo e La Baronia, più un intruso scelto dal ristorante. Vediamo chi vince la sfida. Questo è solo l’antipasto, cui ovviamente segue la cena. Il menù degustazione costa 45 €, vino e mozzarelle comprese. I vini sono il Fiano doc 2008 e l’aglianico del taburno riserva 2006 Terre di rivolta, della Fattoria La Rivolta di Torrecuso, Benevento. Rispettivamente secondo miglior vino bianco biologico dell’anno e 4 Bottiglie nella guida Vini d’Italia 2010 de L’Espresso.

E ora gli alberghi. Sempre a due passi da Palazzo Petrucci, abbiamo scelto questi hotel: Piazza Bellini, in via Santa Maria di Costantinopoli, e Neapolis, in via Francesco Del Giudice, 13. Il primo perché ci fa spendere meno del previsto, 65 € per la doppia uso singola, 75 € per la doppia. Il secondo perché ci fa spendere poco, 50 € per la singola, 75 per la doppia.

Domenica 22 novembre: la musica è finita, gli amici se ne vanno. Non prima di aver fatto una ricca colazione a base di sfogliatelle nella gloriosa Pasticceria Scaturchio di Piazza San Domenico Maggiore 19, sennò che domenica è.

Chi vuole esserci lo scriva nei commenti o a dillo@dissapore.com, la nostra casella di posta elettronica. Stessa cosa se vi servono informazioni logistiche e consigli, Maurizio Cortese, napoletano doc, sarà felice di aiutarvi. Dico, vorrete mica mancare il primo D-Day?

Imamgine: Flicr/Shamballah