Sergio Motta | Il macellaio dei vip

Sergio Motta

In settimana, certi dinosauri della stampa milanese hanno parlato di Sergio Motta, il macellaio dei vip. Per Lina Sotis del Corriere, è la sola cosa che hanno in comune Silvio Berlusconi e Veronica Lario. Divisi, ma uniti sul filetto. Secondo Giuseppe Turani di Repubblica, il suo negozio con macello è “uno spettacolo”. Il segreto del successo di Motta, terza generazione di macellai a Inzago, profondo hinterland milanese, è la carne piemontese allevata nell’astigiano e macellata in proprio (una rarità). Che nella preparazione della bistecca, perfino gli chef di Firenze preferiscono a quella toscana. La fine di un mito.

Imamgini: Viaggiatore Gourmet e Club Papillon.

Massimo Bernardi Massimo Bernardi

11 Ottobre 2009

commenti (25)

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  1. Avatar bio doll ha detto:

    > è la sola cosa che hanno in comune Silvio Berlusconi e Veronica Lario.

    questa la dice lunga….
    hanno in comune la preferenza per un tipo di carne …
    selezionata e doc!

    kiss
    bd

  2. Avatar marco ha detto:

    sinceramente credo sia un po’ difficile che sia sempre cosi tenera come dite ( che poi la macelli sotto casa non cambia proprio nulla ) piu facile che il Motta abbia un bel po’ di carne di provenienza estera in frigo.
    ma tranquilli! a voi quella che compra sul mercato non ve la da……no proprio no.
    marco

    1. Avatar Mike ha detto:

      Le consiglio di andarlo a trovare di persona. E’ molto ospitale. Gli chieda se cortesemente le fa vedere il macello nel retro bottega. Non per altro, ma almeno parlerebbe con dei fatti alla mano piuttosto che commentare senza conoscere il prodotto in questione.

    1. Avatar alfredo ha detto:

      Ma dai, sempre a far i conti in tasca agli altri. Solo invidia.

  3. Avatar marco ha detto:

    @loris
    .. non lo so a chi la vende quella d’ importazione; so solo che ,in un animale ( bovino s’ intende ) le proporzioni dei singoli tagli anatomici sono abbastanza ( cioe’ molto ) rigide.
    per farti un esempio in un animale di 500 – 600 kili vivo ci sono solo 2 ( dicesi due ) filetti di circa 3 – 4 kili l’ uno e 40 – 50 kili di lombata con osso ( da cui ricavare le rinomate fiorentine ), sempre che il Motta non debba dare il filetto all’ Amor Nostro perche’ se e’ cosi’.. addio fiorentine ed avanti con un altro animale da 500 – 600 kili.
    poi se vuoi vado avanti ..
    marco

  4. Avatar marco ha detto:

    … deve essere femmina, mai partorito ( dicesi scottona ), 15 – 20 giorni dopo macellata, e poi la razza piemonte se ?
    ( .. scusa ma mi continua a tormentare quel ” macellata in proprio (una rarità). “)
    oe’ dimmelo ( ditemelo ) se il mio ragionamento non era stato chiaro, eh ?
    marco

    1. Mah, hai scritto cose sapute e risapute (almeno per chi conosce un’animale), dipende sempre quanti animali macella a settimana, conosco posti che di piemontese ne fanno fuori una al giorno, e poi non è scritto -ovviamente- che i cuochi fiorentini si servano da lui, anche se preferiscono la razza piemontese, questo spero sia chiaro.

    2. Avatar enrico ha detto:

      Semplice precisazione.
      Dato che stiamo parlando di bue grasso piemontese, è giusto dire che il peso di un animale di 5 anni (se ha un età inferiore non può godere di questo appellativo), varia da 900KG a 1200kg.
      Di buoi di quella razza di peso compreso tra 500 e 600 non si sono mai visti.

      Il taglio in fotografia è chiamato scamone e non ha nulla a che vedere con la fiorentina.
      Il posteriore mi sembra di capire lo venda cosi.
      Di come il sig. Motta venda il resto del capo non lo possiamo sapere ne io ne Marco, quindi siamo nel campo delle supposizioni…

      enrico

    3. Avatar marco ha detto:

      ..@enrico
      credevo di essermi perso ” bue piemontese ” ed infatti leggo ” carne piemontese ” ; sul resto concordo con te ( anche se sui pesi bisognerebbe intendersi sul vivo/morto eccetera).
      sta di fatto che vorrei sapere da coloro i quali esaltano per esempio la ” carne piemontese ” ( semmai razza .. ) se l’ hanno mai assaggiata appena macellata( anche una settimana toh ! ) oppure hanno aspettato le canoniche due, tre anche quattro settimane per poterla addentare.
      perche’ nel qual caso ( cioe’ col ricorso alla cosiddetta frollatura ) divento tenero pure io.
      a presto, marco

    4. Avatar loris ha detto:

      Certo che l’ho assaggiata, anche di una settimana, e di solito mangio quella de La Granda, ma non vedo perchè, per gustarmi una “battuta al coltello” non dovrei aspettare la “cosidetta frollatura”. Ma te mangi carne macellata da una settimana?

  5. Avatar marco ha detto:

    .. @loris
    vabbe’ ho capito, sei un’altro di quelli che credono alle favole ( per esempio mi spieghi – in poche parole ovvio – nei mesi estivi e… primaverili toh ! a chi la vende tutta la parte non per fiorentine ? preparata tutti involtini con 300 – 400 kili di carne ? .. per ogni capo s’ intende ? )
    ti risparmio l’ ulteriore sacrificio nell’ arrampicata sugli specchi, sono tutte balle ( o mezze o giu di li’ ) quelle che racconta il Sig. Motta; anche lui – come quasi tutti – quando ha finito il capo piemontese ( o chianina ) che macella sotto casa ( sara’ anche uno degli ultimi ad esserne autorizzato ) va da un grossista ( come me .. ) a comprare qualche lombata o quarto posteriore che assomiglia di piu’ a quella che vende lui
    suppongo Francia se la trova di femmina o Spagna; magari Irlanda.
    a presto, Marco
    ps in toscana sono da sempre i piu grossi consumatori di carni dalla Danimarca ( ne rendono impossibile l’ acquisto ad altri perche sono disposti a qualsiasi prezzo ) e dall’ ex jugoslavia, tipo Serbia.

    1. No, non credo alle favole, credo a quello che vedo, ti ho fatto l’esempio di posti che fanno fuori una bestia al giorno – di piemontese e SOLO QUELLA – perchè sono sicuro di quel che dico, per quanto riguarda il sig. Motta non lo conosco, volevo solo capire. Meno male che hai usato il “quasi” tutti, perchè effettivamente non tutti comprano all’estero o da te.