di Federica Gemma 13 Settembre 2013
McDonald's a scuola

Primo giorno di scuola materna. State visualizzando i bambini che entrano a scuola tenendo fiduciosamente per mano i genitori? Nell’inventario degli ostacoli da superare per diventare donne e uomini questo è un passo importante.

Li vedete ora percorrere il corridoio della scuola dove una mano gentile ha allestito dei tavoli con bevande e palloncini?

Un momento, perché il distributore di bevande, i bicchieri e gli allegri palloncini sono griffati  McDonald’s? Non siamo in uno dei punti vendita della catena di fast food. Siamo a Roma, nella Scuola dell’Infanzia Cittadino del Mondo, in via San Pantaleo Campano, quartiere Trullo.

Le immagini che vedete, leggermente sfocate, sono state scattate e postate ieri su Twitter da una mamma che si è detta sconvolta, aggiungendo che sono stati anche distribuiti buoni per acquistare l’Happy Meal, il menu per bambini di McDonald’s.

Questo il suo twit: “Grazie sindaco Ignazio Marino, questa scuola del capitalismo e delle multinazionali era proprio ciò che desideravamo: ne sentivamo il bisogno“. La polemica è esplosa con l’hashtag #occupymcdonalds. Tirato in ballo, il sindaco di Roma ha prontamente replicato: “Ci mobilitiamo subito con l’assessorato alla scuola. Ovviamente non è un’iniziativa comunale, sentiremo la dirigente“.

Eppure solo una settimana fa è stato approvato il Decreto Scuola, con norme precise per favorire l’alimentazione sana e il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli nelle scuole italiane.

Tommaso Valle, responsabile della comunicazione McDonald’s, si è difeso così: “Abbiamo servito tè freddo e distribuito palloncini a titolo gratuito, si è trattato di una cortesia non di un’operazione di marketing. Siamo stati contattati da un’insegnante della scuola, esprimiamo rammarico per aver suscitato perplessità in alcuni genitori”.

Ora, la guerra ideologica a McDonald’s non mi interessa e indebolisce la sostanza. Ma con i ragazzi in età scolare non si scherza. Le porcate si chiamano col loro nome.

E per McDonald’s non è affatto la prima volta.

[Crediti | Link: Il Messaggero, Dissapore. Immagini: Twitter]