di Andrea Gori 5 Dicembre 2010

Tra i primi esempi di impresa 2.0 nazionale, 2Spaghi ha molto fatto parlare di sé, generalmente in termini entusiastici. Come mai questo clamore? Dalla celebre guida americana Zagat in poi, si è sempre invocato qualcuno che raccogliesse in un sol posto recensioni e commenti sulle cene al ristorante della very normal people, ma per riuscirci abbiamo dovuto aspettare la rivoluzione 2.0. La Spago Guida è la prima guida italiana basata su contenuti generati esclusivamente dagli utenti del sito 2Spaghi, non critici gastronomici, ma appunto, semplici appassionati.

E’ la base di partenza per un discorso più ampio, attraverso i qr code (codici a barre che fotografati col telefonino rimandano a una pagina web) i lettori della guida possono approfondire la conoscenza di un ristorante, e in futuro arriveranno l’applicazione per smartphone e i check-in à la Foursquare premiati dai ristoratori. Insomma, la parola d’ordine di 2Spaghi per il 2011 sembra essere crowdsourcing.

Sfogliando le pagine scopriamo che la guida copre locali di diverso tipo, etnici, pizzerie, case del popolo (?) fino al risto per gourmet, cosa che è allo stesso tempo la sua forza (coinvolge tutti) e il punto debole (gli acquirenti delle guide sono snob). Una redazione controlla l’autenticità dei commenti per evitare elogi o stroncature fasulle.

Approfittando della presentazione a Firenze, abbiamo parlato della guida con Michele Ruini, co-fondatore di 2Spaghi.