di Massimo Bernardi 23 Febbraio 2010

Il fast food uccideVincere facile, si chiama. Che non è una cosa elegante.

Per cui oggi, apprendendo dai giornali che gli esperti della UE vogliono tassare il fast food, come già in Romania, non nomineremo il mcministro Luca Zaia e il suo anacronistico patrocinio al panino McItaly. No.

Anzi, per dirla come sta, ci stiamo chiedendo se una decisione del genere, eccioé: non più solo informazioni sulle calorie, o avvisi all’esterno delle confezioni sui possibili effetti nocivi—tipo sigarette—ma addirittura una tassa per disincentivare il consumo del cibo-spazzatura, non sia un’invasione di campo.

Capiamoci, tutti i complessi ragionamenti sulla sacrosanta battaglia contro l’obesità il diabete e l’infarto è come se li avessimo fatti.

Ma non credete che una specie di tassa sul grasso, sia un limite alla libertà di scelta?

Roba che per capirlo mi spingerei fino alla ribilitazione del televoto.