Challah, la ricetta originale del pane del sabato ebraico

La ricetta della Challah, il pane dello shabbat ebraico da preparare in maniera semplice o in una variante ripiena.

Challah, la ricetta originale del pane del sabato ebraico

La Challah è il pane lievitato dello shabbat ebraico, e più in generale di tutti i giorni di festa ebraica, tranne che la Pasqua, in cui è vietato consumare il lievito. Si tratta di un impasto casalingo, molto simile alla brioche, ma che non usa al suo interno né burro né latte in quanto uno dei precetti alimentari della religione ebraica è che latte e carne non vanno mai mangiati insieme, e nel pasto in cui si consuma la Challah spesso c’è la carne. Si tratta di una ricetta altamente simbolica, di cui si legge già nell’Antico Testamento, che andava preparata con particolare cura e offerta al tempio, perché fosse cibo per i sacerdoti. Dopo la distruzione del tempio e la diaspora degli ebrei, rimase la traditone, in uso ancora oggi di prelevare un pezzettino di pane, circa grande come un’oliva, e offrirlo in dono a dio, bruciandolo sul fuoco.

La challah va preparata con la farina bianca, proprio per onorare la festa, anche le famiglie meno abbienti devono avere la possibilità di acquistare la farina bianca per preparare questo pane almeno una volta alla settimana, e spesso, per permetterlo, la comunità si autotassa. La forma a treccia è anch’essa simbolica: una treccia a 3 bracci simboleggia l’unione del popolo ebraico e la triade verità-giustizia-pace; la treccia a 4 bracci simboleggia invece l’amore, quella a 6, le 12 tribù di Israele; infatti per ogni shabbath le Challah da preparare sono sempre 2. L’altro richiamo biblico di cui la Challah si fa portavoce è quello della manna, che venne mandata da dio agli ebrei nel deserto in doppia razione al venerdì, perché il sabato potessero riposare, per questo motivo si preparano sempre due pani; anche il colore della Challah, dorato, richiamerebbe al colore della manna.

Oggi tuttavia, soprattutto negli Stati Uniti a seguito delle importanti migrazioni ebraiche avvenute negli anni della seconda guerra mondiale, la Challah è diventata un pane abbastanza noto anche al di fuori della comunità ebraica e consumato in molte varianti, che spesso hanno perso il loro rapporto con la tradizione e con la simbologia. Molte di queste nuove versioni della Challah prevedono dei ripieni, dolci o salati, che la fanno assomigliare a una torta o a un rustico: per il ringraziamento c’è persino la Challah a forma di tacchino!

La cena di Shabbat prevede, oltre alla Challah, una zuppa e dei piatti principali a base di pesce e di carne.

Cucina: ebraica
Difficoltà: Facile
Tempo passivo: 300 Minuti
Preparazione: 30 Minuti
Porzioni: 1 Persona
Prezzo: Basso
Calorie: 283 Kcal
Vegetariano
Ingredienti
  • Farina bianca 500 g
  • Acqua tiepida 170 ml
  • Uova 2
  • Tuorlo d'uovo 1
  • Olio di semi 80 ml
  • Miele 3 Cucchiaino
  • Lievito di birra secco 1 bustina

Preparazione

1

Sciogliete il lievito nell’acqua assieme a un cucchiaino di miele e fate riposare fino a che sulla superficie non si formerà una schiuma piuttosto spessa.

2

Mettete in una ciotola la farina con il lievito e mescolate bene a mano, fino ad ottenere un impasto che sarà piuttosto secco e grumoso. Aggiungete a quel punto le uova, il tuorlo (l’albume tenetelo da parte per dopo) e l’olio e impastate molto bene fino ad ottenere un impasto liscio che non appiccica troppo. Copritelo e fatelo riposare per circa 3 ore, o comunque fino al raddoppio.

3

Riprendete l’impasto e dividetelo in tre parti uguali, da cui formerete tre lunghi cilindri che poi intreccerete dando la classica forma della Challah. Se lo sapete fare potete fare anche una treccia a 4 o una treccia a 6 elementi; se volete con queste dosi vengono due Challah piccole. Fate lievitare la treccia per un’altra ora.

4

Poco prima di andare in forno, prendete l’albume che avete messo da parte e scioglietelo con un cucchiaio di acqua, poi spennellate tutta la superficie della Challah.

5

Infornate a 180 gradi per 40 minuti. Sfornate e fate raffreddare completamente prima di tagliare a fette e servire.

Risultato
Challah, la ricetta originale del pane del sabato ebraico

Conservazione

La Challah si conserva morbida per circa 5 giorni se messa in un sacchetto di plastica per alimenti, che non le permetta di seccare; gli ultimi giorni sarà ottima leggermente tostata, magari come base per un po’ di miele o per un panino. Potete ovviamente congelarla, magari già affettata e scongelarla al bisogno.

Consigli

La superficie della Challah può essere decorata a piacere, tradizionalmente si usano i semi di papavero, ma anche gli zuccherini bianchi sono una buona scelta, il più delle volte tuttavia si usa lasciarla semplice.

Challah alle mele

La Challah di per sé non è un dolce, ma ne esistono alcune versioni aromatizzate, che lo diventano. forse la più celebre è quella alle mele, che viene preparata stendendo l’impasto della Challah, dopo la lievitazione, con un mattarello in modo da ottenere una sfoglia rettangolare che poi viene ricoperta con fettine sottili di mela, zucchero e cannella. Infine si arrotola a formare un grosso cilindro che si taglia a fette di circa 10 cm di spessore, che vengono messe a raggera in uno stampo da ciambella e poi si cuoce il tutto in forno, ne risulta una brioche tonda, ripiena di una deliziosa crema di mele.

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