Uova pastorizzate

Come pastorizzare le uova in casa usando lo sciroppo di zucchero, e perché farlo. Un metodo sicuro per abbattere la carica batterica presente nelle uova crude.

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Pastorizzare le uova è un procedimento molto importante in cucina, ma per nulla complicato, contrariamente a quanto si potrebbe pensare.

Prende il suo nome da Louis Pasteur, un chimico francese della seconda metà dell’800, che fece principalmente esperimenti sul vino, sull’aceto e sulla birra, cercando dei modi per trasportarlo per lunghe distanze senza che subisse delle modifiche dal punto di vista organolettico (perdita di nutrienti e di sapore), ma in realtà è una tecnica che si può utilizzare per un gran numero di alimenti.

La pastorizzazione delle uova è una tecnica che permette di trattare con il calore gli alimenti per provvedere all’eliminazione di eventuali microorganismi patogeni, che quindi una volta ingeriti potrebbero dare luogo a intossicazioni alimentari, principalmente di natura gastroenterologica (dai dolori addominali di tipo crampiforme a una sintomatologia più severa, simile al cosiddetto virus intestinale).

Il trattamento al calore avviene a basse temperature e per tempi relativamente brevi, ma risulta comunque efficace e potrete consumare in tutta sicurezza le uova crude, magari per preparare un buonissimo tiramisù classico.

Per quanto riguarda la pastorizzazione delle uova è possibile:

  • pastorizzare solo i tuorli ottenendo la pate à bombe
  • pastorizzare solo gli albumi per preparare la meringa italiana
  • pastorizzare le uova intere.

In ogni caso come occorrente per pastorizzare le uova serviranno la planetaria oppure le fruste elettriche, una ciotola capiente, un pentolino dal fondo spesso e possibilmente un termometro per alimenti (ma se non l’avete non vi preoccupate, vi insegneremo un piccolo trucco per farne a meno) e dovrete preparare uno sciroppo di zucchero che verserete poi a filo sulle uova da pastorizzare.

In questo modo il calore dello sciroppo di zucchero “cuocerà” le uova, pastorizzandole, cioè eliminando la maggior parte dei patogeni presenti, e così voi potrete consumare le uova crude in tutta tranquillità, senza alcun rischio per la salute.

Ovviamente non è che le uova pastorizzate siano prive di rischi: dopo averle realizzate vanno comunque conservate in frigo in un contenitore ermetico e consumate nel giro di 1, massimo 2 giorni.

Tra i principali batteri patogeni che “alloggiano” nelle uova troviamo la famosa Salmonella enteritidis, che si trova solitamente nell’albume, ma durante la maturazione a temperatura ambiente può farsi strada fino al tuorlo e quindi invadere tutto l’uovo, causando, a chi lo consuma crudo, sintomatologie gastrointestinali più o meno serie.

Questi batteri tra l’altro non sono sensibili al freddo, quindi la refrigerazione o il congelamento non li uccidono; gli unici due modi per consumare uova crude in sicurezza sono la pastorizzazione, realizzabile anche in casa, o l’irraggiamento (trattamento con radiazioni penetranti).

 

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