di Cinzia Alfè 23 Maggio 2017
crostata alle ciliegie twin peaks

Chi ha ucciso Laura Palmer?

Ma più che altro, qual è la ricetta della crostata di ciliegie che l’agente dell’FBI Dale Cooper sbrana in un episodio di Twin Peaks, la serie diretta da David Lynch che 26 anni fa ha inchiodato allo schermo milioni di spettatori, anche italiani, con atmosfere tra il noir, il surreale e il thriller?

Bene, Twin Peaks torna sugli schermi americani proprio domenica prossima, e sebbene David Lynch non abbia assicurato la presenza della famosa crostata nella nuova serie, negli States sono comparse ovunque pubblicità con l’immagine della famosa torta.

Nella serie originale Dale Cooper mangia la prima fetta di crostata con la doppia R nel secondo episodio, e subito ne ordina altre due.

Era stata preparata da tal Garnet Mae Cross, impiegata alla Mar-T cafè, oggi Twede’s, che prima di morire, nel 2002, chiese che il suo necrologio la ricordasse come l’autrice della famosa crostata di Twin Peaks.

Ricorda invece Pat Cokewell, il proprietario del Mar-T Cafè –  che mai rivelò o la ricetta del dolce, citando solo ciliegie dolci, mandorle e una frolla fatta con grassi vegetali –  che all’epoca della prima serie il suo locale sfornava anche 50 crostate al giorno.

E la ricetta?

A Brooklyn esiste il bar panetteria Butter & Scotch, che a volte, il martedì, organizza serate Twin Peaks, con cibi e bevande ispirati alla serie di David Lynch.

In quelle serate, viene  anche servita una crostata alle ciliegie chiamata “The Cherry Pie That’ll Kill Ya –La crostata di ciliegie che vi ucciderà– con una succulenta farcitura di ciliegie e zucchero di canna.

E’ la ricetta originale della serie? Non è dato saperlo ma di sicuro, racconta il New York Times, ma è comunque  una crostata di ciliegie divinamente buona!

La crostata di ciliegie che vi ucciderà

(ovvero, La crostata alle ciliegie di Twin Peaks).

Note: se avvolta in una pellicola di plastica la crostata, proprio come Laura Palmer, si manterrà perfetta anche per una settimana. Tra gli ingredienti è previsto il latticello, poco reperibile in Italia, ma rimpiazzabile facendo rapprendere latte intero e aceto di mele. Oppure, mescolando 60 gr di yogurt magro, 60 gr di latte scremato, aggiungendo mezzo cucchiaio  di succo di limone e lasciando macerare il tutto per un quarto d’ora.

crostata twin peaks

INGREDIENTI

Per la frolla:

120 ml. di latte intero freddo
15 ml. di aceto di mele
340 gr. di farina
30 ml. di zucchero semolato
15 gr di sale kosher (il sale kosher, tipico della cucina ebraica e molto utilizzato negli USA, si può sostituire con fior di sale o, al limite, semplice sale grosso).
225 grammi di burro non salato freddo, tagliato in cubetti di 12 millimetri circa di lato.
1 uovo grande
60 ml di latte intero
Zucchero grezzo, per decorare

Per la farcitura:

1.100 gr. di ciliegie fresche o congelate, denocciolate
200 gr. di zucchero semolato (o anche meno,  volendo, volendo una farcitura meno dolce)
35 gr. di amido di mais
2,5 gr. di sale marino
45 ml. di liquore di ciliegia o di brandy a base di ciliegia

PREPARAZIONE

1) Preparare la frolla.

In una tazza mescolare latte e aceto di mele per ottenere il latticello.

In una ciotola mescolare farina, zucchero e sale con una forchetta, poi aggiungere il burro a dadini e girare con una forchetta fino a che l’impasto non sarà formato da un insieme di briciole.

Aggiungere i liquidi –latticello e uovo– lentamente, in 4 o 5 volte, sempre girando con un cucchiaio dopo ogni aggiunta.

Girare solo fino a quando l’impasto non sta assieme, poi dividerlo in due parti, avvolgerlo nella pellicola e mettere in frigo per almeno un’ora (l’impasto si conserva in frigo per una settimana o in congelatore per due mesi).

ciliegie crostata twin peaks

2) Preparare il ripieno.

Mescolare le ciliegie, lo zucchero, l’amido di mais e il sale in una casseruola di medie dimensioni e cuocere a fuoco medio fino a scongelare le ciliegie (se congelate) e fino a far sciogliere amido di mais e zucchero.

Continuare a cuocere a fiamma medio bassa, rimescolando di tanto in tanto per non far bruciare le ciliegie, fino a quando il tutto si addensa leggermente (in totale circa 20 minuti). Aggiungere liquore, mescolare e togliere dal calore. Lasciare raffreddare a temperatura ambiente.

3) Assemblare la crostata

Accendere il forno a 220 gradi. Prendere una delle due parti di impasto dal frigo, batterlo leggermente con un matterello per renderlo lavorabile e, poi, su una superficie di lavoro leggermente infarinata, stendere in un disco di pasta dello spessore di 3 millimetri e di circa 38 centimetri di diametro.

Mettere il disco di pasta in uno stampo da crostata imburrato e infarinato di circa 23 centimetri di diametro, e far raffreddare tutto in frigorifero durante la lavorazione sulla parte superiore. Lavorare poco l’impasto.

Sempre senza manipolare troppo l’impasto, togliere il secondo disco di pasta dal frigo e stenderlo in un rettangolo di circa 30 x 38 cm, allo spessore di 3 mm.

Tagliare in 6 strisce larghe circa 5 cm.

Prendere la base di frolla dal frigo e riempire con il ripieno di ciliegie. Formare delle strisce a forma di reticolo sopra la parte superiore.

Sigillare bene i bordi, tagliandoli sull’estremità della teglia. Per una diversa decorazione, tagliare il rettangolo di impasto in cinque strisce a zigzag e posare sulla parte superiore della torta, sopra la farcitura, tagliando le parti in eccesso.

In una piccola ciotola, sbattere l’uovo e il latte. Stendere con un pennellino sulla frolla e spolverare con zucchero di canna.

Cuocere la torta per 20 minuti a 220 gradi, ruotando lo stampo una volta arrivati a metà cottura.

Abbassare il calore a 175 gradi e cuocere altri 30-40 minuti, finché la parte superiore dell’impasto diventa dorata e la farcitura densa e lucida. Attenzione, l’interno, bollendo, potrebbe colare sulla base del forno (mettere un foglio di carta di alluminio sotto la tortiera potrebbe essere una buona idea).

Sfornare la crostata e far raffreddare prima di servire.

La torta può essere conservata in frigorifero per un massimo di 5 giorni

[Crediti | Link: New York Times]