Garibaldi cocktail, la ricetta del drink dedicato all’unità d’Italia

Il cocktail Garibaldi è una ricetta per un drink molto semplice da fare in casa, a base di bitter e succo d’arancia.

Garibaldi cocktail, la ricetta del drink dedicato all’unità d’Italia

Un must della miscelazione italiana, che trova nella semplicità il suo punto di forza: il Garibaldi è un cocktail della lista internazionale IBA (International Bartenders Association) che combina due soli ingredienti, ovvero bitter Campari e succo d’arancia Alcune prime versioni del cocktail prevedono un rapporto di uno a uno fra i suoi due protagonisti, ma aumentando il succo si ottiene sicuramente un drink più equilibrato. Con la ricetta qui sopra si ottiene una gradazione acolica moderata, circa 6,5 vol. alc.

Chiamato così in onore dell’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, figura cruciale per la liberazione dell’Italia, questo cocktail di color rosso-arancio rappresenta le camicie rosse indossate dai seguaci di Garibaldi, i Garibaldini. Il Campari, che proviene dal Piemonte, insieme al succo e allo spicchio d’arancia (entrambi provenienti dalla Sicilia), simboleggiano inoltre l’idea dell’unificazione del Paese, la causa che ha spinto Garibaldi nella sua intera vita e anche nel suo lavoro. Quanto alle origini di questo cocktail, una leggenda racconta che nacque proprio a bordo delle navi dei garibaldini, che riempirono le botti in Sicilia di marsala, che poi usarono con il succo delle arance fresche per la prima formulazione di questo cocktail.  Difficile tuttavia dire chi lo abbia effettivamente inventato, l’unica cosa certa è che risale al secolo scorso e che, nonostante sia di chiara fattura italiana, questo cocktail è divenuto presto celebre in gran parte del mondo; ad esempio il cocktail bar Dante di New York City, il vincitore della classifica World 50 best Bar nel 2019, ne fece il suo cocktail più iconico.

Il Bitter è un amaro prodotto da bacche, cortecce, erbe, scorze di agrumi e radici. infuse in alcool ad alta gradazione, la cui ricetta originale nasce in un piccolo bar di Novara, il  “Il bar dell’Amicizia”, acquistato da Gaspare Campari nel 1860 il quale riformulò leggermente la ricetta e lo trasformò nel bitter più celebre al mondo, il bitter Campari appunto. Le arance da usare sono la varietà Valencia, o comunque una varietà di arancia bionda molto dolce, quella che un tempo ornava i giardini nobiliari in Sicilia, a differenza dell’arancia rossa, più saporita, destinata fin dal XVII secolo alla produzione per la vendita. Delle arance bionde, soprattutto della varietà Valencia, è ottima anche la buccia, più croccante rispetto alle altre varietà.

Se vi piacciono i cocktail all’arancia, provate anche il Mimosa cocktail, altro drink italiano celeberrimo, o un mixing estivo per eccellenza: il Sex on the Beach.

Difficoltà: Facile
Preparazione: 5 Minuti
Porzioni: 1 Persona
Prezzo: Basso
Calorie: 79 Kcal
Ingredienti
  • Campari Bitter 40 ml
  • Spremuta d'arancia 60 ml
  • Ghiaccio
  • Arancia 1 Fetta

Come preparare il cocktail Garibaldi

1

Riempite un bicchiere highball con un paio cubetti di ghiaccio.

2

Aggiungete il Campari e il succo d’arancia spremuto e arieggiato.

3

Mescolate con un cucchiaio lungo da cocktail, aggiungendo a piacere un altro cubetto di ghiaccio e guarnite con uno spicchio d’arancia.

Risultato
Garibaldi cocktail, la ricetta del drink dedicato all’unità d’Italia

Conservazione

Il Garibaldi è un cocktail dissetante e leggero, dal gusto fresco e agrumato, ideale da servire sia durante l’aperitivo sia come drink dopo cena. Se lo desiderate, potete prepararlo anche in grandi brocche, permettendo così ai vostri ospiti di servirsi autonomamente. Ricordatevi che, essendoci all’interno la spremuta d’arancia, il cocktail Garibaldi deve essere preparato e gustato subito. Tuttavia, se lo fate in brocche per un aperitivo tra amici, è consigliabile conservarlo in frigorifero per non più di due ore, aggiungendo il ghiaccio solo prima di servirlo.

Consigli e varianti

Anche se questo cocktail è composto solo da due ingredienti, c’è un trucco per renderlo perfetto: la tecnica utilizzata per lavorare il succo d’arancia. Il succo deve essere appena spremuto e “morbido”, o aerato, utilizzando uno spremiagrumi Breville (o simile) che funziona a una velocità tale da aerare il succo, oppure potete frullarlo ad alta velocità senza ghiaccio. La consistenza spumosa aiuta a smorzare l’amaro tipico del Campari.

Le varianti

Il Garibaldi è un cocktail tra i più semplici e conosciuti, a base di succo d’arancia e bitter, anche se ne esiste una versione meno diffusa in cui all’aranciata gassata si aggiunge lo spumante. In alternativa, può essere preparato con Amaro Averna, Virgin Islands Rum, Velvet Falernum, succo di lime, amari all’arancia o acqua minerale. Molto diffusa, soprattutto in Centro Italia, è la versione con aranciata amara al posto del succo d’arancia, denominata Cardinale.

Quale bicchiere usare

Per un Garibaldi che si rispetti consigliamo di usare un bicchiere highball alto, che permetta agli eventuali residui della spremuta d’arancia di depositarsi sul fondo senza andare a cambiare la texture della nostra bevuta.

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