di Chiara Cavalleris 13 Aprile 2018
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Ma quale miele di Manuka antirughe. Quale spirulina dimagrante. Quale cupuaçu che rallegra: a forza di cercare altrove cibi dai sedicenti superpoteri, stavamo per dimenticare i consigli della nonna.

Invece, folgorati sulla via degli antiossidanti, gli italiani riscoprono i superfood nostrani: quelli che super alimenti lo sono sempre stati.

In particolare pinoli, mandorle e pistacchi, che nel 2017 abbiamo consumato come mai prima.

[Gli italiani ci credono e investono i sudati risparmi nei superfood]

Ce lo dicono i dati Ismea (l’ente pubblico per il settore agricolo-alimentare) sulla nostra spesa alimentare, che per la frutta secca parlano di un +10% e di un pieno riscatto d’immagine: dacché era additata come grassa, oggi è considerata un’alleata della salute.

Se il tema dei super alimenti e del loro impiego in cucina vi stuzzica, sappiate che insieme a cugini di iFood e di Bbq4All, portiamo meraviglie culinarie, degustazioni e showcooking nei negozi Scavolini disseminati per il Bel Paese (controllate se sono previste tappe di “Foodaddiction in store” nella vostra città).

[Basta fake news: i migliori 5 supercibi secondo la scienza]

I prossimi appuntamenti a tema superfood sono il 15 aprile a Casalmaggiore (CR), alle 17.30, e il 28 aprile a Lugo di Romagna (RA), alle 17.00.

Mentre i cosiddetti “superfood della nonna“, ovvero pinoli, mandorle e pistacchi sono protagonisti oggi su Dissapore di tre imperdibili ricette.

Pasta con le sarde | Pinoli

Za Peppina - S.Agata di Militello - Pasta con le sarde

Ingredienti:

— finocchietto selvatico: 2 mazzetti
— sarde: 1/2 kg
— pasta: 400 g
— uva passa: 30 g circa
— pinoli: 30 g circa
— cipolla
— mollica a piacere
— mandorle tostate

Preparazione:

Pulite e lessate il finocchietto. Poi sgocciolarlo e tagliarlo con un grosso coltello.

Tritate la cipolla e fatela soffriggere unendovi quindi il finocchietto lessato.

A parte, tritate la cipolla rimasta e fatela soffriggere in olio abbondante unendovi le sarde precedentemente spinate e pulite.

Aggiungete infine uva passa, pinoli e il finocchietto allungando con qualche cucchiaio del brodo di cottura.

Nel frattempo abbrustolite in un padellino la mollica. Lessate la pasta nella stessa acqua in cui sono stati bolliti i finocchi, scolatela al dente e condire con l’intingolo.

La ricetta tradizionale vuole una pasta lunga, bucatini o spaghetti, per la versione infornata è preferibile un formato corto, come sedani o penne.

Spolverate infine sul piatto il pangrattato e le mandorle tritate e tostate. Molte ricette prevedono le acciughe salate da far sfaldare in olio caldo prima del finocchietto.

Risotto al radicchio | Noci

Ingredienti per 4 persone:

— Riso: 360 g
— Radicchio rosso di Traviso: 3/4 cespi medi
— Olio extra vergine d’oliva: 3 cucchiai da tavola
— Cipolle: 1
— Vino bianco: 1 bicchiere
— Noci: 12
— Brodo vegetale
— Burro: 40 g

Preparazione:

Mettete sul fuoco una pentola con dell’acqua e fate bollire una cipolla, un paio di carote, una costa di sedano, una patata, una zucchina e preparate un brodo vegetale fatto in casa.

Fate scaldare un giro d’olio extravergine d’oliva in un pentolino.

Tritate la cipolla, riducetela a pezzetti, aggiungeteli al pentolino con l’olio e fatela appassire a fuoco dolce mescolando di tanto in tanto. La cipolla deve appassire piano diventando quasi cremosa.

In una casseruola dai bordi bassi fate scaldare un giro d’olio extravergine d’oliva, quando sarà caldo aggiungete il riso che dovrà tostare in modo uniforme. Il riso sarà ben tostato quando perderà un po’ della sua opacità.

Quando la cipolla è già morbida, sfumatela con del vino bianco.

Mentre il riso si tosta e la cipolla finisce di stufarsi, lavate il radicchio e tagliatelo a pezzetti.

Unite la cipolla nella casseruola del riso, mescolate per amalgamare i due ingredienti.

Per consentire una cottura uniforme del riso, iniziate ad aggiungere un po’ di brodo vegetale.

Aggiungete metà del radicchio che avevate preparato e mescolate. Unite il brodo vegetale più volte durante la cottura quando vedete che si sta asciugando.

Insaporite il risotto con un poco sale. Non esagerate nella quantità di sale, potrete sempre aggiustare il sapore verso la fine della cottura del risotto.

Quando mancheranno circa 5 minuti alla cottura completa, aggiungete il radicchio messo da parte, in questo modo si manterrà croccante.

Mentre il risotto cuoce altri 5 minuti tritate parte delle noci che avete a disposizione.

Aggiungete le noci tritate nell’ultimo minuto di cottura del risotto.

Procedete con la mantecatura: spostate la casseruola dal fuoco e aggiungete al risotto un pezzo di burro mescolando con energia.

Potete completare il piatto con foglie di radicchio e gherigli di noci lasciati interi.

Plumcake | Pistacchi

Ingredienti:

— 200 g di farina debole (170 W circa)
— 100 g di pasta di pistacchi, acquistata o fatta in casa
— 200 g di burro a temperatura ambiente
— 200 g di zucchero semolato
— 4 uova (per un totale di circa 200 grammi)
— 1 pizzico di sale
— 5 g di lievito per dolci
— scorza grattugiata di limone
— 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
— succo e scorza di 1 limone

Preparazione:

N.B.  Tirare fuori le uova dal frigo almeno un paio d’ore prima di procedere alla preparazione del dolce. Questo impedirà che l’acqua fredda, contenuta nell’albume, faccia separare il burro durante la lavorazione.

Setacciare la farina.

Mettere in una planetaria con la frusta –oppure mescolate a mano–  il burro a temperatura ambiente, facendo girare qualche istante fino a ottenere una specie di pomata. Aggiungete poi lo zucchero, e fate girare ancora finché non si sarà formata una crema soffice e spumosa.

A questo punto, aggiungere lentamente le uova a temperatura ambiente, in precedenza leggermente battute, alternandole a qualche cucchiaio di farina. Unire anche la pasta di pistacchi, il sale, l’estratto di vaniglia (o i semi di mezza bacca di vaniglia), la scorza di limone grattugiata e terminare con la farina e il lievito.

Scaldare il forno a 200 gradi.

Foderare con carta forno uno stampo da plumcake. Ungere anche con un po’ di burro la carta forno poi rovesciare il composto nello stampo.

Inserire il plumcake nel forno, lasciatelo 10 minuti e poi abbassare il forno a  180 gradi (170 se ventilato): questo contribuirà a creare la classica spaccatura centrale. Cuocere per 50/60 minuti, coprendo la superficie con un foglio di allumino se il dolce scurisce troppo. Verificare la cottura con uno stecchino: se inserito al centro del dolce, dovrà uscire pulito.

Una volta cotto, fate intiepidire il dolce per circa 15 minuti poi toglierlo dallo stampo. Praticare con uno stecchino lungo qualche foro sulla superficie del dolce.

Nel frattempo, avrete fatto scaldare il succo di limone con 50 gr. di zucchero e un paio di cucchiai di acqua, fino a che il tutto avrà assunto una consistenza leggermente densa. Unite 50 gr. di di pistacchi poi rovesciate lo sciroppo ancora caldo sulla superficie del dolce, in modo che penetri anche all’interno.

Lasciare raffreddare e servire a fette spesse, magari accompagnate da qualche ciuffo di panna semi-montata non zuccherata (o zuccherata leggermente).