Campania: 5 piattaforme di food delivery (alternative ai big) che vi sorprenderanno

Le piattaforme di food delivery made in Campania alternative ai leader del cibo a domicilio: vi sorprenderanno per selezione di ristoranti, costi e capillarità, capaci di consegnare in provincia accontentando (quasi) tutti.

alfonsino

Non più di una settimana fa, la nostra Carlotta Girola lamentava dell’assenza dei servizi di delivery nella profonda provincia lombarda. Ecco, questa è una di quelle volte in cui posso dire che la Campania è un passo in avanti, almeno per quanto riguarda i servizi di food delivery: al netto dei giganti del settore, nelle piccole e medie realtà della regione si è sviluppata tutta una serie di giovani imprese dedicate al cibo a domicilio che offrono le stesse caratteristiche dei big del settore.

Spesso in maniera più capillare, talvolta persino a costi inferiori.

Questo è da considerare un plus non da poco: se i big spesso si limitano ad approdare una città grande e popolata (per interessi e guadagni sicuri), tralasciando le realtà cittadine, questi servizi si propongono come un’alternativa valida e talvolta preferibile per affidare il proprio cibo a domicilio. Altra cosa non da poco, molte tra queste società dichiarano costi del servizio decisamente più contenuti rispetto ai concorrenti blasonati, oltre un’attenzione particolare alla salute e al trattamento del rider.

La Campania, va detto, è una regione strana: si schizza dalla densità di popolazione più alta d’Italia (per la cronaca, il primato appartiene alla città di Portici, con 11.639 abitanti per km2) alle piane dove dall’opera di Carlo Levi Cristo si è fermato ad Eboli non sono stati fatti molti passi in avanti: incamminandosi verso le zone interne del Cilento si percorrono chilometri senza incontrare alcun insediamento urbano. Una regione schizofrenica, con servizi schizofrenici.

Ma chi c’è dietro queste società di delivery? Spesso sono progetti giovani, start-up, aziende in ascesa con pochi anni di vita; la loro caratteristica principale è la volontà di radicarsi nei piccoli e medi centri cittadini. Le spese di consegna (per ristoratori ed utenti) spesso sono di molto inferiori a quelle dei leader di settore; pongono il problema etico del trattamento dei rider al centro della loro mission; e, per quanto possibile, alcuni servizi garantiscono anche consegne con il minimo impatto ambientale, utilizzando mezzi elettrici.

Insomma, questi servizi di delivery campani alternativi ai big hanno tutte le carte in regola per diventare un’eccellenza e fare da traino, affinché anche in altre regioni d’Italia ci sia la stessa esperienza in fatto di cibo a domicilio. Analizziamoli, uno per uno.

Alfonsino

alfonsino; delivery Campania

Chi ha detto che le piccole città debbano essere tagliate fuori dalle piattaforme di delivery, perché non redditizie? Alfonsino, partita come start up del casertano, ha dimostrato che le piccole e medie realtà possono essere una miniera d’oro se si trova il giusto approccio. Nata nel 2016 dagli sforzi di Carmine Iodice, Domenico Pascarella e Armando Cipriani, attualmente è presente in 48 città, principalmente del Centro e Sud Italia, con una propria rete di driver. Tutte le info su Alfonsino le trovate sul sito internet. Tutte le info, sul sito internet di Alfonsino.

Consegnam

Consegnam; Delivery Campani

Consegnam è una startup di consegne a domicilio nata nel 2018 con sede nella provincia di Napoli, precisamente a Cimitile, nel popolatissimo Agro nolano: questa zona è composta da innumerevoli piccoli comuni in successione, sia di piccolissime che di medie dimensioni. Attualmente, Consegnam effettua i suoi servizi in più di 60 paesi della Campania, allontanandosi anche dall’Agro nolano ed arrivando in provincia di Salerno e Benevento. Sulla app di Consegnam, attualmente ci sono più di 200 realtà ristorative associate e si stima una crescita di almeno 10 nuove realtà cittadine raggiunte al mese. Tutte le info sono disponibili sulla pagina Facebook di Consegnam.

VicoVico Delivery

VicoVico Delivery

VicoVico Delivery nasce all’inizio del 2020, praticamente in piena crisi da pandemia di Covid-19. Si propone di essere l’alternativa al big dei servizi delivery presenti sul mercato, con un radicamento più profondo sul territorio (il nome, appunto, dovrebbe stare a significare “siamo presenti in ogni vicolo”). In pratica, VicoVico è una specie di gestionale che permette ai negozi di pianificare le proprie consegne, offrendo una vetrina su tutto ciò che è presente nel quartiere. Tutte le info, sul sito di VicoVico Delivery.

JaFood

JaFood

JaFood è un progetto che nasce a Napoli città nel 2018; la mission è quella di coprire quanto più possibile Napoli, Bagnoli, Pozzuoli e tutta l’area flegrea (Bacoli, Monte di Procida) con una bella proposta di cibi d’autore. Grazie ad una campagna di foundrising, hanno raccolto ben 130mila euro per partire con il progetto; la flotta a disposizione di JaFood conta mezzi propri ma anche bici elettriche in comodato d’uso all’azienda e messe a disposizione dei riders. Grande attenzione è spostata su questi ultimi: nella mission di JaFood è presente anche un forte accento al benessere dei suoi lavoratori. Tutte le info, sul sito di JaFood.

SeleFood

SeleFood

SeleFood nasce ed opera nella Piana del Sele : una zona notoriamente poco abitata, con i comuni spesso dislocati lontani gli uni dagli altri ed una densità di popolazione in certi punti davvero bassa. SeleFood è operativo su Eboli, Acciaroli, Capaccio e Battipaglia. Tutte le info sono disponibili sul sito SeleFood. 

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