di Luca Iaccarino 5 Febbraio 2018

Venerdì avevo una straordinaria voglia di vitello tonnato. Io adoro il vitello tonnato. Penso che sia una delle più grandi scoperte dell’umanità. Fuoco, penicillina, vitello tonnato.

Anche se a essere precisi forse il vitello tonnato è un’invenzione, non una scoperta: non esisteva prima che qualcuno –chi? Non so – lo concepisse.

Il vitello tonnato è totalmente anti-intuitivo, sarà nato per caso, come il Viagra che l’hanno trovato cercando un rimedio contro l’infarto (il Viagra al limite lo facilita, l’infarto).

[Vitello tonnato: 5 errori da non fare]

Avendo questa pazzesca voglia di vitello tonnato ho mentalmente passato in rapida rassegna i locali della mia città in cui si mangia un grande vitello tonnato. E alla fine, mettendo assieme altre variabili –il tempo a disposizione, la distanza geografica, la mia capacità di spesa– ho scelto un posto che si chiama “Trattorie alle lavagne” che fa un vitello tonnato golosissimo.

Se vi racconto di questo mio trip di venerdì è perché voglio sottolineare questo: che ci solo locali che valgono la visita per un piatto. In ogni città ne esistono. Trattorie e ristoranti la cui qualità media magari è normale, non spicca, però che hanno una punta di diamante che vale la sosta.

[40 posti che vale la pena provare per un solo motivo]

Quella trattoria di Roma che fa la carbonara migliore di tutte.
Quella di Milano in cui se vuoi il risotto devi andare lì.
Il ristorante di Palermo tutto sommato normale ma che fa gli spaghetti coi ricci della vita.
Quello di Torino che serve i migliori agnolotti.

Ci vorrebbe una guida così, che per ogni città ti dice qual è il miglior posto per il tal piatto.

Certo, a seguirla alla lettera ci sarebbe da prendere l’antipasto in un locale, il primo in un altro, il secondo in un altro ancora e via così. Ma, francamente, la cosa non mi spaventa.