12mila prenotazioni in 10 giorni per il ristorante Hell’s Kitchen di Gordon Ramsay

In dieci giorni si sono prenotati in 12mila nel nuovo e quinto ristorante di Gordon Ramsay a Las Vegas. “Mai vista una cosa simile” si è lasciato sfuggire il cuoco scozzese, che aveva pensato a un rodaggio più tranquillo.

Ramsay a parte, è difficile credere che la clamorosa accoglienza non dipenda dal nome del ristorante, Hell’s Kitchen, lo stesso del programma di cucina che, grazie alla distribuzione in 132 paesi, è il più popolare mai trasmesso in tv.

Altro elemento non trascurabile: Hell’s Kitchen, ristorante da 300 coperti, si trova fuori dal celebre hotel e casinò, Caesar Palace, all’angolo tra Las Vegas Boulevard e Flamingo Road.

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I cuochi del locale indossano uniformi che replicano quelle delle squadre rosse e blu, come nello show televisivo in Italia interpretato da Carlo Cracco, anzi, secondo Ramsay: “È come trovarsi sul set di “Hell’s Kitchen, architetti e designer d’interni hanno fatto un grande lavoro”.

Il risultato è che, con 12mila prenotazioni da evadere partendo dal 16 gennaio, trovare un tavolo libero sarà più impegnativo che vincere lo show televisivo.

Nel frattempo ecco alcuni particolari su Hell’s Kitchen il ristorante.

750 metri quadrati di spazio, due sale da pranzo, cucina a vista, bar, spazio vendita e 180 metri quadri di patio ancora da inaugurare.

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I clienti vengono accolti da una specie di oleogramma a grandezza naturale di Ramsay, e nell’attesa che arrivi il vincitore dell’attuale stagione di Hell’s Kitchen, il menù e supervisionato dall’executive chef Jennifer Murphy, che propone i piatti classici del cuoco scozzese, dal filetto alla Wellington alla torre di molluschi, dal pudding al caramello alla Caesar salad.

Diamo un’occhiata al menu per conoscere meglio pietanze e prezzi.

ANTIPASTI FREDDI DI PESCE

49$: Aragosta, torre di crostacei, zampe di granchio reale, chele di granchio di Giona, gamberi del golfo, ostriche, vongole.

ANTIPASTI

19$: Polpette di carne Wagyu con salsa di pomodoro, parmigiano e basilico, servite con crostini di polenta.

24$: Gamberi flambé con salsa di vino bianco all’aglio e burro.

24$: Capesante scottate con radice di sedano, lardo, pancetta brasata, mele Granny Smith in salamoia.

24$: Tartare di tonno con vinaigrette al chili di soia, peperoncini Fresno in salamoia e coriandolo.

25$: Foie gras scottato con torta di carote speziata, uvetta dorata, noci pecan candite.

INSALATE

Da 16 a 21 $ a seconda degli ingredienti: mele, pistacchi, quinoa, albicocche essiccate e nocciole.

PIATTI PRINCIPALI

da 20 a 30$: pollo con cavolo kale, merluzzo dell’Alaska o salmone con pelle croccante.

34$: Costolette brasate con polenta cremosa e verdure

39$: Agnello con verdure.

49$: Filetto alla Wellington con pure’ di patate, verdure glassate e salsa demi glace al vino rosso.

Nel menu è presente anche una selezione di carne alla griglia che costa intorno a 50 $.

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

10 gennaio 2018

commenti (7)

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  1. “i piatti classici del cuoco scozzese, dal filetto alla Wellington alla torre di molluschi, dal pudding al caramello alla Caesar salad”, giusto in certe terre uno chef così poteva raggiungere l’apice.
    Poi a dirla tutta quel filetto non mi sembra cotto poi così alla perfezione, ne ho visti di molto migliori cotti in crosta.

    1. Ci sono cuochi che fanno sferificazioni,”roner” sottovuoto ecc e non sanno fare un aglio e olio decente.piaccia o no il classico e la base di partenza di tutto ,il filetto nella foto sconta anche il fatto che per tale scopo è usato,in questi casi i si dilatano i tempi.e cambiano certe dinamiche del lavoro in cucina.Che poi Ramsay abbia avuto certi c..i o cavalcato l’onda…buon per lui

  2. Grande Gordon!…fa bene ad approfittare della sua immagine, e a far fare la fila alla gente a Las Vegas per un menù (?) del genere …solo un genio può farlo.

    1. Trattasi di chef, quindi probabilmente unto: ecco perché olEogramna. Non c’è altra spiegazione.

  3. Sala da trecento persone. TRECENTO.
    E insomma ‘na cosetta de classe, intima, fine.
    Me cojoni.

  4. Prezzi non certamente “popolari”.

    Non conosco il personaggio: spero solo sia in grado di far bene il suo mestiere com è abile, a quanto pare, nel fare ottimi affari.

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