di Nunzia Clemente 16 Settembre 2016
ikea dining club

“Vogliamo dimostrare ai nostri clienti che noi siamo più che delle semplici polpette di carne. Noi siamo pesce ecosostenibile, siamo polpette vegetariane, e vogliamo offrire qualcosa ad ognuno di voi”-

Chi parla è Ellie Pniok, food manager di Ikea –il colosso svedese dei mobili fai-da-te– a proposito dell’apertura del nuovo “ristorante” pop-up a Londra, che segue di poco l’apertura dell’altro ristorante pop-up targato Ikea, il Krogen, a Parigi (di cui Dissapore aveva già parlato).

Il Dining Club –questo il nome del ristorante londinese– ha aperto i battenti lo scorso 10 settembre nel quartiere di Shoreditch, uno dei più trendy della città, e li chiuderà quindici giorni dopo, il 25 settembre.

Ma la particolarità di questo nuovo ristorante della multinazionale svedese del mobile non è certo l’apertura temporanea, il tipo di cucina servita o altre caratteristiche.

La vera particolarità  del Dining Club è che qui i clienti possono cucinare assieme ai cuochi, fianco a fianco, e preparasi direttamente con le loro mani i piatti  desiderati.

“E’ entusiasmante questa nuova avventura di Ikea, grazie alla quale i commensali diventano, per una sera, i proprietari del locale, e nel contempo possono cucinare e mangiare assieme alle loro famiglie ed ai loro amici”, dice entusiasta Pniok.

I clienti possono quindi cucinare avvalendosi dell’aiuto dei cuochi del ristorante e sotto l’occhio attento di nomi quali Fred Bolin, noto chef svedese conosciuto per diversi altri ristoranti pop-up a Londra.

ikea dining clubdining club ikea

Gli chef del ristorante aiutano quindi i clienti-cuochi guidandoli nella preparazione e nella cottura dei piatti tipici della tradizione scandinava, rivisitati nell’ottica “fai da te” tipica di Ikea, come ad esempio la tartare di salmone con barbabietole, capperi, cetrioli e crème fraiche, un piatto che riunisce tradizione scandinava e influenze europee.

Inoltre, i visitatori possono portare con sé fino a venti persone, per essere aiutati nella preparazione dei piatti. Piatti semplici ma curati, “con tante verdure, tanto pesce e tanti ingredienti freschi, perché questo è ciò che amiamo”, ha detto Fred Bolin al quotidiano inglese Telegraph.

“Preparemo molto cibo, pesce, o frutti di mare, e ci saranno anche molti cibi crudi, sotto forma di tartare, chips o fettine”, continua lo chef, mentre prepara le tartine di salmone con crème fraiche in compagnia dei suoi commensali.

Saranno inoltre previste lezioni culinarie su come evitare lo spreco alimentare, sull’alimentazione dei bambini, sul design della cucina in risposta ai nostri bisogni o sulla cucina sostenibile.

Per prendere parte a un pranzo o una cena al The Dining Club, bisogna registrarsi attraverso la specifica applicazione disponibile sul sito Ikea, comunicando anche dati personali, interessi e capacità culinarie, e, come detto, è possibile portare con sé dalle 7 alle 19 persone tra amici, familiari e semplici interessati, per condividere insieme l’esperienza culinaria.

Insomma, una formula innovativa, nel nome della più classica tradizione culinaria svedese a base di pesce e verdure fresche.

E le gustose polpettine di carne, ormai diventate un simbolo del cibo made in Ikea, a cui molti di noi sono sinceramente affezionati?

Nel nuovo ristorante non sono comprese, proprio per dimostrare che il cibo Ikea non è fatto solo di polpette.

Ma per gli irriducibili basterà recarsi nel Cafè pop-up allestito a fianco del ristorante dove, oltre ai tipici succhi ai frutti di bosco selvatici e ai roll di salmone e germogli ritroveranno anche le loro morbide, rassicuranti polpettine.

[Crediti | Link: The Telegraph, Dissapore]