I ristoranti di Matera: anche per chi l’ha scoperta da un pezzo

I ristoranti di Matera: per chi l'ha scoperta da un pezzo e per chi approfitterà di Matera capitale della cultura 2019

Okay, Matera non è più il segreto meglio tenuto d’Italia, e non da oggi.

Ma dopo l’evento che sabato scorso ha dato inizio a 48 settimane di festeggiamenti –la cerimonia d’apertura per Matera capitale della cultura 2019– torniamo sui posti da non mancare se avete voglia di andarci presto.

[Come godere appieno di Matera]

[Quelle irresistibili trecce di peperoni cruschi, dalla Basilicata con orgoglio]

Invitandovi a cercare il piatto simbolo della cerimonia, la crapiata, una zuppa di legumi e cereali (grano, ceci, lenticchie, cicerchie, fave e fagioli) della tradizione contadina lucana.

Se al resort Palazzo Margherita, di Bernalda, buen retiro di Francis Ford Coppola, passano spesso gli amici vip del regista americano e Castelmezzano è il Machu Picchu dell’appennino lucano.

Se la strada del vino Aglianico va percorsa tutta, e del mare di Maratea come di Craco, paese morto e abbandonato causa frana, conosciamo il fascino, in Basilicata è soprattutto Matera a prendersi la scena.

La talpa

via Fiorentini 167 – Matera, tel. 0835v335086

Si pranza in uno degli originali Sassi di Matera, antiche abitazioni scavate nella roccia, trasformata in ristorante. In genere la scelta è tra i generosi piatti di pasta e la pizza cotta nel forno a legna, magari nella versione preparata con farina di grano arso.

Facendo comunque affidamento sulla ricca carta dei vini. In estate si pranza nel terrazzo esterno con vista sulla cattedrale. Spesa media tra 35 e 40 euro.

Baccanti

Via Sant’Angelo 58/61 – Matera

baccanti matera

Siamo nella zona più suggestiva dei sassi, in pratica di fronte al dirupo del parco delle chiese rupestri. Il ristorante è ambientato tra le grotte antiche ma la cucina, pur tenendo nel dovuto conto le tradizioni locali, è moderna e originale. Spesa media 50 euro.

Osteria del Casale

Via Casale 24, Matera – tel. 0835 1652525

L’Osteria al Casale di Fabio Paolicelli è un ristorante specializzato in cucina povera dove mangiare dei signori cavatelli con funghi cardoncelli e purea di fave al profumo di menta, oltre a un ottimo caciocavallo.

Buona anche la pizza. Non uscite senza aver provato il dolce della casa, una mousse alla ricotta con fichi e nocciole “leggera come aria”. Si spendono in media 30/35 euro.

Osteria San Francesco

Via del Corso 80, Matera – tel. 338 267 4924

Arredo moderno senza eccessi per il ristorante di via del Corso. Effervescente invece il proprietario, Nicola Morcinelli, cresciuto a Matera ma con esperienze in ristoranti di Versailles e Bruxelles, innamorato delle carni e delle specialità locali.

Piatto da provare la spalla di agnello a cottura lenta, accompagnata in stagione dalle fave. Spesa media 35 euro.

Ancora qualche indirizzo

matera di sera

Anche in questo caso nei pressi dei Sassi, in piazza del Sedile, si trova l’Enogastronomia Arturo, locale arredato con fantasia e materiali di riuso che attrae i passanti grazie a una vetrina piena di prodotti del posto. Si consumano al tavolo sotto forma di taglieri di salumi e formaggi, panini e focacce. Volendo si può approfittare del b&b.

Nella parte nuova della città sono da provare il Forno di Gennaro, suggerito per il pane cotto nel forno a legna, le torte salate e le focacce.

C’è anche una gelateria, I Vizi degli Angeli, già comparsa tra le 100 migliori gelaterie artigianali di Dissapore, che merita per l’impiego di erbe e profumi della macchia mediterranea.

Avatar Anna Silveri

21 Gennaio 2019

commenti (2)

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  1. Avatar Zosimo Rossato ha detto:

    Sono stato a Matera quest’estate. Suggestiva più di quanto immaginassi. Aggiungo alla lista:
    1) Ego Gourmet Origini, chef Nicola Popolizio: un locale che meriterebbe una stella, nella parte nuova della città; la Degustazione Lucana è semplicemente ottima; carta dei vini molto attenta al territorio; personale di sala squisito; prezzi di un’onestà disarmante;
    2) Enoteca dai Tosi: ricavata in una vecchia cisterna per l’acqua, sviluppata su tre piani (compreso l’esterno) e gestita da ragazzi giovani e simpatici, trasferitisi in Basilicata dal Veneto; carta dei vini impeccabile e cibo in stile bistrot; molto buono l’hamburger;
    3) Vitantonio Lombardo Ristorante, chef Vitantonio Lombardo: primo (e finora unico) ristorante stellato lucano; ottima l’idea di dare al cliente la possibilità di costruirsi il menù; carta dei vini interessantissima; cosigliato il menu mat.era; rapporto qualità/prezzo eccelso.

  2. Avatar Emiliano Brunori ha detto:

    Una precisazione, visto che in tanti fanno confusione: i Sassi di Matera sono due quartieri (Sasso Barisano e Sasso Caveoso), non sono “antiche abitazioni scavate nella roccia”.